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    "Ciò che è in me di Maria Zambrano"

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    Parole profumate, velate di enfasi liriche, rivelatrici di passioni intellettuali che servono anche a introdurre alcune scelte sulle quali si incentra la stesura di questo “archivio” zambraniano: la relazione tra la scoperta della vocazione filosofica e il profondo cambiamento storico, tra la vita e l’opera, tra pensiero e poesia, tra metafisica e mistica, ove il fare filosofia nel divenire dell’esistenza “esplora nella tenebra del tempo”. Alcuni dei saggi qui raccolti sono apparsi in volumi o riviste anche estere e si ripropongono all'attenzione del lettore, appassionato al pensiero zambraniano, con alcune sostanziali modifiche e/o aggiunte, senza però intaccarne la struttura originaria e, ove possibile, aggiornandone la bibliografia

    La rilevanza etica della responsabilità: attualità della proposta di Hans Jonas

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    L'intera opera filosofica jonasiana muove dalla chiara percezione dell'essere umano che trema di fronte all'attuale nudità nichilista. Tuttavia esiste la possibilità di recuperare il sapere teleologico attraverso la riflessione filosofica che diviene la premessa indispensabile all' "etica della responsabilità" proposta da Hans Jonas, già a partire dalgi anni Settanta. Essa muove dalla ricerca di una fondazione ontologica dell'etica tesa però al superamento della cosiddetta metafisica pura, in direzione delle concrete applicazioni del pensiero metafisico

    L'universo femminile nel pensiero di Ortega

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    Ortega ipotizza una possibile compresenza nella donna di elementi delicati e misteriosi e che sono racchiusi, per esempio, nella "scatola sonora" dell'essere, così come la sua allieva, Maria Zambrano, rivela in alcune pagine auto biografiche. In questo saggio si intende riflettere su questa "rara dote"

    Introduzione

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    I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali

    L’identità femminile: lo sguardo interiore

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    I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali

    Lo splendido spettacolo della femminilità

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    I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali

    Il corpo femminile: simbolo e sintomo dei sentimenti

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    I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali

    Ortega: cultura animi. Perché?

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    I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali

    L’universo femminile nel pensiero di Ortega

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    I saggi riproposti in questa monografia, apparsi tra il 1911 e il 1929 ma inediti in Italia, permettono di entrare nei complesso circuito della realtà spagnola vissuta da Ortega con suggestiva densità culturale. Il filosofo riflette sull'accadere esistenziale nel sociale e indaga sulla relazione uomo_donna, soffermandosi in particolare sulla costruzione dell'identità femminile. Il primo gruppo di scritti esamina in prevalenza la relazione tra uomo e donna in un mondo dominato dallo sguardo maschile. Gli altri tre articoli sono brevi monografie su donne note: la Gioconda, Salomè, la poetessa Anna de Noailles. Il potere delle parole di Ortega evoca la sua percezione «di palpare con la pupilla la pelle delle cose», la «pelle» della realtà interna/esterna come fonte continua e inesauribile di idee e di pensieri tuttora attuali

    L'Esilio nella terra di Babele. Maria Zambrano nel contesto della filosofia contemporanea

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    Questo saggio si compone di interventi di vari autori appartenenti al Progetto di Ricerca [FF12009-11707] “La «Escuela de Madrid» y la búsqueda de una filosofía primera a la altura de los tiempos”, Ministerio de Educaciόn y Ciencia, coordinato dal Prof. Jesús M. Díaz Álvarez, e si propone di analizzare, attraverso i vari registri formali del pensiero di vari studiosi, le riflessioni di alcuni pensatori spagnoli del Novecento che hanno riconosciuto il grande valore filosofico delle opere più significative di Ortega y Gasset e gli aspetti poliedrici e affascinanti della rappresentazione vitale dell’uomo nel mondo. Le configurazioni teoretiche di pensatori, come per esempio José Gaos, Julian Marías, María Zambrano e Antonio Rodríguez Huéscar, solo alcune delle figure anticipatrici di tematiche di grande attualità e di intenso dibattito culturale, appaiono come le più significative espressioni del pensiero iberico contemporaneo, con le quali la Spagna cominciò a integrarsi nel contesto europeo dopo le angustie di un lungo isolamento speculativo. Grazie alla problematicità del loro domandare filosofico assai ricco e variegato per molteplicità di influssi e di interessi si è configurata la “Scuola di Madrid”, ispirata alla dottrina filosofica orteghiana nella quale la prospettiva storicistica s’intreccia con quella sociologica ed esistenziale. Pur nella profonda diversità dei tempi e delle situazioni, si avvertono oggi consonanze di pensiero sempre più evidenti con le loro riflessioni che prefigurano un nuovo e non trascurabile ambito d’investigazione. Essi, infatti, hanno saputo celebrare il senso della vita nel costante legame tra pensiero e condizione socio-culturale del loro tempo; hanno concepito la loro produzione filosofica e letteraria anche come impegno di modernizzazione, di “salvezza” della Spagna, di un filosofare vissuto affermando l’esistenza attraverso la riconsiderazione di una sfera vitale come la Ragione Vitale o la Ragione Poetica
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