1,721,458 research outputs found

    Hacia la diversificación agrícola y ganadera de la provincia: la Sociedad Rural de Tucumán (1908-2001)

    No full text
    Este capítulo analiza la fundación y vida institucional de la Sociedad Rural de Tucumán y en tal sentido examina el rol desempeñada como entidad promotora de la diversificación productiva de la provincia. Una hipótesis que vertebra este apartado afirma que la creación de la asociación rural formó parte de una estrategia de la dirigencia política tendiente a estimular la diversificación productiva con el objetivo de modificar el perfil productivo de la provincia caracterizado por el predominio de la actividad azucarera. En consecuencia la formación de esta corporación perseguía estimular nuevos emprendiemientos económicos y desde allí configurar un nuevo actor relevante. De esta forma, SRT era considera un medio eficaz para transformar la economía tucumana.Fil: Lenis, Maria Lidia. Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas. Centro Científico Tecnológico Conicet - Tucumán. Instituto Superior de Estudios Sociales. Universidad Nacional de Tucumán. Instituto Superior de Estudios Sociales; ArgentinaFil: Landaburu, Alejandra Isabel. Universidad Nacional de Tucumán; Argentin

    El asociacionismo azucarero: El Centro Azucarero Argentino (1894-1966)

    No full text
    El presente capítulo aborda la organización corporativa de los industriales azucareros tucumanos. En tal sentido, examina el rol desempeñado por la institución en el diseño de políticas públicas tendientes a regular la actividad azucarera. Asimismo analiza los conflictos experimentados con otros actores como cañeros y trabajadores por la distribución del ingreso azucarero.Fil: Lenis, Maria Lidia. Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas. Centro Científico Tecnológico Conicet - Tucumán. Instituto Superior de Estudios Sociales. Universidad Nacional de Tucumán. Instituto Superior de Estudios Sociales; ArgentinaFil: Landaburu, Alejandra Isabel. Universidad Nacional de Tucumán; ArgentinaFil: Herrera, Claudia Elina. Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas. Centro Científico Tecnológico Conicet - Tucumán. Instituto Superior de Estudios Sociales. Universidad Nacional de Tucumán. Instituto Superior de Estudios Sociales; Argentin

    CUORE DI VETRO: VULNERABILITA’ AUTONOMICA CARDIACA ALL’INTERAZIONE SOCIALE E PSICOPATOLOGIA

    No full text
    Questa ricerca si propone di studiare i correlati neuro-autonomici delle alterazioni del funzionamento sociale che caratterizzano il Disturbo Borderline di Personalità (DBP) e la Schizofrenia. Nel DBP tali difficoltà riflettono un’organizzazione disfunzionale del sé; nella Schizofrenia, invece, sembrano dipendere dalla sintomatologia difettuale. La teoria polivagale fornisce una cornice teorica per comprendere se tali alterazioni si associno a strategie di regolazione autonomica che favoriscono comportamenti difensivi. Secondo la teoria polivagale, la reattività alle “sfide” ambientali dipende, a livello cardiaco, da tre branche del Sistema Nervoso Autonomo, sviluppate consecutivamente nel corso dell’evoluzione, alternativamente attivabili: (1) il sistema vagale non mielinizzato, responsabile della riduzione della frequenza cardiaca e di comportamenti di immobilizzazione, (2) il sistema nervoso simpatico, che determina tachicardia e risposte di “attacco-fuga”, e (3) il sistema vagale mielinizzato, che si attiva in modo flessibile in base alla presenza di minacce nell’ambiente e favorisce un coinvolgimento sociale adattivo. L’impatto dinamico delle fibre vagali mielinizzate sul cuore può essere misurato con l’Aritmia Sinusale Respiratoria (ASR), un’oscillazione spontanea del ritmo cardiaco in base agli atti respiratori. Nel primo studio, usando il paradigma sperimentale Cyberball, sono stati valutati i cambiamenti di ASR in condizioni di inclusione sociale ed ostracismo nei pazienti affetti da DBP, confrontandoli con un gruppo di Controlli Sani (CS) e con pazienti affetti da Disturbo Depressivo Maggiore Ricorrente in fase di remissione, inclusi come gruppo clinico di controllo. I pazienti affetti da DBP presentavano una ridotta ARS, indice di uno stato fisiologico che predispone a comportamenti difensivi già nell’approccio all’interazione sociale. Durante il gioco i pazienti affetti da DBP hanno presentato un’ulteriore riduzione dei livelli di ARS, che indica uno stato di allarme persistente, indipendente dal tipo di interazione, associato a maggiori sentimenti di minaccia anche in contesti sociali favorevoli. Nel secondo studio le risposte autonomiche ed emotive al gioco Cyberball sono state valutate in un gruppo di pazienti affetti da Schizofrenia, confrontandoli con un gruppo di CS. I pazienti, in condizioni di riposo, mostravano ridotti livelli di ARS, espressione di una ridotta flessibilità fisiologica in potenziali interazioni sociali. Nella condizione di ostracismo hanno riportato una minore percezione di minaccia rispetto ai CS e non hanno sviluppato tendenze aggressive verso i partecipanti da cui erano stati esclusi. In entrambi i gruppi non è stata rilevata alcuna modulazione nell’ARS, ad indicare che nel corso dell’interazione sociale il “freno vagale” ha soppresso l’attivazione di potenziali risposte di attacco/fuga. Tali risultati confermano che ridotti livelli di ARS a riposo si osservano in modo trans-diagnostico in diversi disturbi psichici. I cambiamenti in ARS in risposta all’interazione sociale sembrano essere distintivi del DBP. Il terzo studio riguarda l’enterocezione, intesa come la percezione delle sensazioni interne al corpo. Il processamento dei segnali enterocettivi è stato correlato a funzioni psicologiche superiori quali il senso di sé e la regolazione emotiva. Un recente studio ha mostrato come tali processi siano associati alla capacità di regolazione autonomica nei contesti sociali. L’Accuratezza Enterocettiva (AE) è stata misurata con il task di detenzione dei battiti cardiaci, sul campione aggregato. I risultati hanno mostrato una ridotta AE nei pazienti affetti da DBP e Schizofrenia, suggerendo un possibile effetto di mediazione dei processi enterocettivi nelle alterazioni del funzionamento sociale.This research aims to study the neuro-autonomic correlates of the impairment in social functioning, found as a core component of at least two psychiatric disorders, namely Borderline Personality Disorder (BPD) and Schizophrenia. Whereas in the former the impairment in social functioning reflects a disturbed psychological self-organization, in the latter it seems to be most related with deficit syndrome symptoms. The polyvagal theory provides a theoretical framework to explore whether these compromised social functioning would be associated with autonomic regulation strategies that foster defensive and non-social behaviours. According to the polyvagal theory the physiological reactivity in response to environmental “challenges” depends, at the cardiac level, on three branches of the Autonomic Nervous System. These could be alternatively dominant and have consecutively developed during evolution as follow: (1) the un-myelinated vagal system, associated with cardiac slowing and “freezing” conducts, (2) the sympathetic nervous system, responsible for tachycardia and “fight or flight” responses, and (3) the myelinated vagal system, that acts in different ways according to the estimated threat in the environments and fosters adaptive social engagement. The dynamic impact of the myelinated vagal fibers on the heart is reflected by the amplitude of the Respiratory Sinus Arrhythmia (RSA), a naturally occurring rhythm in the cardiac cycle at approximately the frequency of spontaneous breathing. In the first study, using the Cyberball experiment, we investigated whether BPD patients display a peculiar pattern of changes in RSA after conditions of social inclusion and ostracism, compared with Healthy Controls (HC) and remitted Major Depressive Disorder patients, as a clinical control group. We found that, before the task, BPD patients showed reduced resting RSA, indicating stable difficulties in social predisposition. During the task, BPD patients responded with greater physiological arousal to any social situation and with greater feelings of ostracism after actually benign social scenarios, i.e., following social inclusion and when the ostracism experience is over. In the second study, we measured the autonomic and psychological response to Cyberball in a sample of patients with Schizophrenia, compared with HC. At baseline, we observed a reduced resting RSA, index of impaired social flexibility. During the task, the patients with Schizophrenia showed a blunted perception of threat and did not report aggressive tendencies, compared to HC, in response to the condition of ostracism. In both samples, a parasympathetic withdrawal was not observed, showing that the experience of being excluded did not induce propensities toward fight/flight responding. Overall, these findings confirmed low resting RSA that was observed across a variety of trans-diagnostic psychiatric conditions. Moreover, our results suggest that phasic changes in RSA in response to social interaction could be a trait marker of BPD. Finally, in the third study, we investigated the interoception, conceptualized as the sense of the internal physiological condition of the body. The processing of afferent bodily signals has been linked to higher-order psychological functions such as the sense of self and emotions regulation. Specifically, recent evidence suggested that interoceptive processes might predict the autonomic regulation in a social setting. Interoceptive Accuracy (IA) was measured with a heart beat detection task in the aggregated sample. Our results showed a reduced IA among patients with both BPD and Schizophrenia, confirming how interoceptive processes are altered in clinical samples and should be considered as potential mediator in patients' psychosocial difficulties

    Estrategias del asociacionismo empresarial argentino a fines del siglo XIX: el caso del Centro Azucarero Argentino

    Full text link
    El objetivo de este artículo es analizar la fundación, organización y funcionamiento del Centro Azucarero Argentino, corporación empresaria específica fundada a fines del siglo XIX. Este abordaje nos permitirá indagar la naturaleza de las demandas de los industriales azucareros y las estrategias desplegadas por estos empresarios para incidir en los poderes públicos nacionales. Asimismo, a través del estudio de la asociación precisaremos las instancias de alianzas existentes entre los fabricantes de azúcar y los empresarios del litoral.Fil: Lenis, Maria Lidia. Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas. Centro Científico Tecnológico Conicet - Tucumán. Instituto Superior de Estudios Sociales. Universidad Nacional de Tucumán. Instituto Superior de Estudios Sociales; Argentin

    Analisi micologica delle pitture murali e della balconata lignea della Cappella del "Palazz" di Campodolcino (Sondrio, Italy)

    No full text
    Il “Palazz” di Campodolcino è stato interamente restaurato divenendo sede del Museo della Val San Giacomo e della Via Spluga. Il restauro della Cappella, sita all’interno dell’edificio, ha previsto una fase diagnostica comprendente l’analisi micro-fungina dell’affresco e della balconata lignea policroma, al fine di fornire indicazioni sulle possibili cause dell’evidente degrado. I funghi sono infatti considerati fra i maggiori responsabili del biodegrado delle opere d’arte causando negli affreschi distacco della superficie pittorica e macchie colorate e nei manufatti lignei differenti tipi di marciume. I risultati dello studio hanno indicato che vi era una forte componente fungina solo a carico della balconata lignea. Si è infatti isolato un elevato numero di ceppi, diffusi su tutta la superficie, appartenenti per la maggior parte alle due specie Aspergillus versicolor e Cladosporium sphaerospermum. Al fine di prevenire o bloccare un possibile processo di marciume molle, si sono effettuati test sia in vitro sia in situ di quattro biocidi, da poter utilizzare in fase di restauro, verso otto ceppi fungini scelti fra le specie e generi più frequenti. I risultati di tali test hanno fornito alla restauratrice indicazioni utili circa il prodotto più attivo ed al contempo meno dannoso per la struttura

    Antifungal activity of pH and plant extract active ingredients in feminine intimate cleansers

    No full text
    Many products for feminine intimate hygiene are available, all with different formulations. These detergents can have microbiological and pharmacological activity, which should be supported by scientific evidence. This study compared the effect on Candida spp. of commercially available cleansers indicated for feminine hygiene, at acid and alkaline pH, with or without active ingredients from plant extracts. The anti-mycological activity of four products was evaluated in 40 strains of Candida spp. isolated from women with vaginitis and in two strains of Candida spp. from the American Type Culture Collection. Three products were formulated at alkaline pH and one at acid pH (SA = Saugella Attiva). Thymol was an ingredient in the acidic cleanser (SA) and in one of the alkaline cleansers. The inhibition halo and the minimum inhibitory concentration (MIC) of the products were determined using a double-blind design. The diameters of the inhibition halos against Candida growth induced by the different cleansers showed an overall statistically significant difference among the products (p < 0.001 on ANOVA), with a significantly higher inhibition of Candida by SA versus the other cleansers. The MIC values observed were highly variable with no significant difference among the four products. Detergents for feminine intimate hygiene should have effective formulations for maintaining genital health and preventing bacterial and fungal contamination. The data here presented suggest that components derived from plant extracts with antimicrobial and anti-inflammatory action, such as thymol, which have been shown to be effective independently of the pH of the detergent, should be preferred. Secondly, the detergents should be formulated at acid pH, which has been proven to be more active than alkaline pH in Candida infections. It is recommended that doctors and pharmacists direct the choice in feminine hygiene towards cleansers with an acid pH and the presence of antimicrobial active ingredients

    Bibliografía referida al nordeste, 2012-2013

    Full text link
    Se pone a disposición de investigadores, docentes, estudiantes y público en general, publicaciones referidas a las temáticas de ciencias humanas y sociales. El contenido de esta bibliografía se reduce a las publicaciones en distintos formatos ingresadas a la biblioteca del Instituto de Investigaciones Geohistóricas (CONICET-UNNE). La cobertura geográfica se extiende a la región nordeste de Argentina y aquellas relacionadas como Paraguay y sur de Brasil; países y áreas con estrechas relaciones desde tiempos pasados, y que en la actualidad se van afianzando como resultado de los procesos de integración regional de las últimas décadas. Los datos bibliográficos de los registros se adecuaron y adaptaron a las directrices de la norma ISO 690:2010.Fil: Buompadre, Maria Lidia. Consejo Nacional de Invest.cientif.y Tecnicas. Centro Cientifico Tecnol.conicet - Nordeste. Instituto de Invest.geohistoricas (i); Argentin

    Bibliografía referida al nordeste 2013-2014

    Full text link
    En esta sección ponemos a disposición de investigadores, docentes, estudiantes y público en general, publicaciones referidas a las temáticas de ciencias humanas y sociales. El contenido de esta bibliografía se reduce a las publicaciones en distintos formatos ingresadas a la biblioteca del Instituto de Investigaciones Geohistóricas (CONICET-UNNE).Fil: Buompadre, Maria Lidia. Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas. Centro Científico Tecnológico Nordeste. Instituto de Investigaciones Geohistóricas (i); Argentin
    corecore