117 research outputs found
Carcinoma midollare della tiroidea trattato con vandetanib: fattori predittivi di risposta duratura
Dabrafenib e trametinib in pazienti con carcinoma anaplastico con mutazione BRAF V600E: update dei risultati dello studio basket di fase II ROAR
Associazione Americana di Endocrinologia Clinica e Associazione Medici Endocrinologi: algoritmo per la diagnostica dei noduli tiroidei
Impatto della lobectomia sulla sopravvivenza di pazienti affetti da carcinoma papillare della tiroide classificati T1b-T2
Approach to and treatment of differentiated thyroid carcinoma
Thyroid cancer is the most common endocrine malignancy, although representing fewer than 1% of all human tumors. Differentiated thyroid carcinoma (DTC) includes the papillary and follicular histotypes and their variants, accounting for more than 90% of all thyroid cancers. Given the changing presentation of DTC in the last years, the aim of DTC management is to ensure the most effective but least invasive treatment, and adequate follow-up for a disease that nowadays is mostly cured just with surgery and is rarely fatal. This review addresses the multiple steps of current management, based on previous assumptions
Il carcinoma familiare non midollare della tiroide non sindromico
Il carcinoma non midollare della tiroide (non medullary thyroid cancer, NMTC) è generalmente sporadico ma può presentarsi in forma familiare (familial non medullary thyroid cancer, FNMTC) in circa il 10% dei casi. Negli anni si sono accumulate evidenze a favore di una predisposizione genetica ereditaria del FNMTC, come la scoperta di alcuni loci di suscettibilità, la presenza di alterazioni molecolari a carico del complesso telomero-telomerasi e l’evidenza di polimorfismi a singolo nucleotide (SNPs) associati statisticamente al rischio di sviluppare la malattia. Molti studi clinici concordano nell’attribuire al FNMTC un fenotipo più aggressivo rispetto alla controparte sporadica, supportando l’ipotesi che esso rappresenti una entità a sé, clinicamente distinta dalla forma sporadica. Sebbene la presenza di possibile familiarità per carcinoma tiroideo debba essere sempre valutata attraverso un’accurata anamnesi familiare, le attuali linee guida non si esprimono a favore o contro lo screening ecografico nei pazienti con FNMTC non-sindromico. Tuttavia, alla luce delle più attuali conoscenze, sembrerebbe ragionevole raccomandare uno screening ecografico almeno nelle famiglie con tre o più membri affetti
È cambiato qualcosa nelle indicazioni all’ablazione con radioiodio del residuo tiroideo nel carcinoma differenziato della tiroide?
Tireotossicosi in gravidanza e nel post-partum
Una donna di 32 anni, alla 11a+5 settimana di gravidanza, giungeva alla nostra attenzione per recente riscontro, agli esami ematochimici, di valori di TSH soppressi. Riferiva nell’ultimo mese iperemesi e calo ponderale di 3 kg e, in anamnesi, una storia di ipertiroidismo da Morbo di Basedow insorto all’età di 29 anni, trattato con metimazolo per 18 mesi e in remissione da un anno. Assumeva solo un integratore multivitaminico. All’esame fisico non si rilevavano alterazioni (in particolare, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca erano nella norma). Si richiedevano quindi, a completamento, esami ormonali (Tabella 1) e un’ecografia tiroidea, che evidenziava una ghiandola lievemente aumentata di volume (20 ml), con ecostruttura disomogenea e lievemente ipoecogena, normalmente vascolarizzata e priva di noduli
Monitoraggio del nodulo tiroideo benigno in accordo con la classe di rischio ecografica
L’ecografia è il principale strumento diagnostico nell’ambito della patologia nodulare tiroidea. Negli ultimi anni si sono susseguite diverse linee guida finalizzate a standardizzare la descrizione ecografica e a modulare la gestione del nodulo tiroideo sulla base delle caratteristiche ecografiche. Tra le più utilizzate a livello internazionale vi sono quelle dell’American Association of Clinical Endocrinologists/American College of Endocrinology/Associazione Medici Endocrinologi (AACE/ACE/AME) [1], le linee guida 2015 dell’American Thyroid Association (ATA) [2], le linee guida della European Thyroid Association (ETA) (European Thyroid Imaging Reporting and Data System) [3] e l’American College of Radiology (ACR) TIRADS [4].
L’obiettivo primario di queste linee guida è quello di identificare, sulla base delle caratteristiche ecografiche, i noduli a maggior rischio di malignità da sottoporre ad agoaspirato (FNAC) e di ridurre il numero di agoaspirazioni tiroidee non necessarie, senza tuttavia aumentare il numero di mancate diagnosi di cancro tiroideo. La definizione del rischio ecografico del nodulo è inoltre utilizzata per modulare il follow-up a breve e a lungo termine dei noduli tiroidei citologicamente o ecograficamente benigni [4]
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