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    Materiali SR4-5 School Readiness. Percorsi di potenziamento delle abilità di base per il passaggio alla scuola primaria,

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    Il presente volume prende avvio da un inquadramento teorico sul concetto di School Readiness e presenta un percorso integrato nella programmazione curricolare volto a sostenere lo sviluppo dei prerequisiti di base all'apprendimento, in un'ottica di prevenzione di eventuali situazioni di lentezza o difficoltà nonché di promozione del benessere. Vengono presentate una serie di attività guidate nel mondo giocoso dei «frutti-bambini» Mango e Papaya, studiate per potenziare la School readiness nei bambini e nelle bambine di 4-5 anni e aiutarli a consolidare le seguenti aree di sviluppo: area linguistica; area fonologica; area logico-matematica; simbolizzazione; sviluppo psico-motorio; sviluppo socio-emotivo. I materiali possono anche essere usati insieme al test SR 4-5 School Readiness (a cura di Zanetti e Cavioni, 2021), che consente l'individuazione precoce dei punti di fragilità dei bambini, per predisporre percorsi didattici personalizzati di potenziamento e supporto

    Prontezza scolastica e School Readiness 4-5: valutazione dell’efficacia del training.

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    Numerosi studi hanno dimostrato che l’individuazione precoce e l’intervento tempestivo giocano un ruolo positivo nel determinare l’evoluzione dei disturbi e delle difficoltà di apprendimento (Baker e Smith, 1999; Blair, 2002; Byrne et al., 2000; Morris et al., 2000; Schneider et. al, 2000; Vadasy et al., 2000). Per questo, l’attenzione si è rivolta sempre più all’identificazione dei potenziali problemi dell’apprendimento scolastico, proprio a partire già dalla scuola primaria. Con questi obiettivi è stato costruito uno strumento di screening (SR 4-5, Zanetti, Miazza, 2002) per valutare i prerequisiti delle abilità di base. Il passo successivo, oggetto del presente lavoro, è stato quello di predisporre un training specifico per i bambini “a rischio”, evidenziati attraverso le prove dell’S.R. 4-5 e di valutarne contestualmente anche l’efficacia.Il miglioramento rispetto allo svantaggio iniziale, osservato già dai primi risultati,non può essere spiegato solo con la semplice maturazione o come conseguenza delle attività scolastiche, ma piuttosto come risultato delle opportunità proposte dalle attività del training, che sono diventate stimoli importanti per sostenere lo sviluppo

    Bambini e ragazzi ad alto potenziale. Una guida per educatori e famiglie

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    Il tema della plusdotazione, da qualche anno a questa parte, sta diventando un tema caldo e di interesse anche nel nostro paese in considerazione anche del fatto che interessa una fetta della popolazione non trascurabile, con percentuali che variano dal 5% all’8%. Diventa pertanto necessario fornire a genitori, insegnanti, educatori e professionisti una chiave di lettura agile che consenta loro di offrire le giuste risposte ai bisogni di bambini e ragazzi ad alto potenziale che, se non adeguatamente supportati. rischiano di non seguire una strada serena, con possibili traiettorie di sviluppo rischiose. L’auspicio è che questa pubblicazione sia pur con un taglio divulgativo possa aiutare insegnanti, psicologi e genitori a comprendere i bisogni educativi ed emotivi dei ragazzi ad alto potenziale intellettivo, fornendo ad ognuno, per le proprie competenze, i mezzi per affrontare in modo corretto le situazioni scolastiche, familiari, e relazionali che questi bambini/ragazzi si trovano ad affrontare. Nel volume il tema viene affrontato a partire da un inquadramento teorico attraverso la presentazioni di modelli, teorie e pratiche, per passare poi al tema della valutazione e dei criteri di individuazione e infine proporre a modalità di gestione sia nel contesto familiare che scolastico. La prospettiva che gli autori hanno adottato è di tipo inclusivo, vale a dire affrontare lo sviluppo del potenziale individuale non in termini di fenomeni straordinari o geniali, quanto piuttosto individuare e sostenere le potenzialità di ciascuno con strumenti e metodologie adeguate per promuovere benessere psicologico del singolo, ma anche come opportunità e una ricchezza per tutti. Il volume, quindi, si pone come una prima risposta, sia pur non esaustiva, per tutti i bambini, genitori e insegnanti che si trovano a vivere o gestire con tale condizione, ed evitare cosi di disperdere potenziale e capitale umano

    Educare è orientare. Quale formazione per gli educatori?

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    Nell’attuale momento storico attraversato da dinamiche di forte cambiamento, in cui il futuro delle persone viene continuamente ridefinito, diventa fondamentale interrogarsi sul nuovo ruolo dell'orientamento e dunque sulla necessità di formare operatori competenti. Investire nella formazione degli orientatori significa promuovere sviluppo professionale dei formatori innalzando le loro competenze e renderli maggiormente capaci di sostenere e indirizzare la progettualità di ciascuno. La formazione degli orientatori è ancora poco definita e spesso affidata a percorsi improvvisati che non sempre si fondano su solidi presupposti scientifici, con il rischio di generare confusione che non permette alle persone di operare scelte consapevoli non solo per il loro futuro professionale ma soprattutto per la realizzazione di sé. E necessario quindi che pratiche e servizi siano ancorati a solidi e stabili modelli di riferimento, ad obiettivi espliciti e condivisi, ad una attenta e permanente lettura ed analisi della domanda, a strumenti validi e attendibili, a modelli di competenze e professionalità degli operatori chiaramente definiti, a strutture ed attrezzatur
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