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Scenari innovativi nella Moda. Approccio scientifico e sperimentale nella formazione
La formazione per i Corsi di Design per la Moda triennale ha lo scopo di contribuire alla costruzione degli strumenti della progettazione per la realizzazione e gestione tecnico-produttiva delle creazioni progettate dagli studenti. L’approccio alla ideazione è un caposaldo dell’iter progettuale perché approda alla completa gestione della costruzione del valore. Il metodo quindi è uno strumento esso stesso all’interno del complesso sistema ideativo-attuativo. Durante il Laboratorio di Moda 3 l’approccio alla progettazione è stato orientato alla ricerca e all’analisi delle strutture degli organismi viventi animati e inanimati (vegetali-animali e formazioni minerali) dai punti di vista micro e macro. L’analisi ha sviluppato una forte consapevolezza circa l’approfondimento dei dati rilevati che conferma la validità della ricerca applicata alle prassi operative del settore della moda
Tool Inspiration Moda/Fashion
Il notebook sulla moda trae spunto narrativo da am- biti diversi, le immagini catturate individuano percor- si evolutivi che distinguono le componenti originate all’interno del sistema stesso, da quelle che nascono in territori lontani e che ne aumentano il grado di spe- rimentazione amplificandone la visione
Il design estensione degli spazi della narrazione dei luoghi
In principio una questione fondamentale si solleva; quale è oggi il significato di ‘luogo’ più appropriato a ricevere, condensare, in una parola, a rappresentare la conoscenza, e più in là, a trasformarla in processi di innovazione orientata allo sviluppo locale, in un’enfasi di buon governo (?) L’immagine della quadrupla elica con le connessioni e
Se da un lato, l’individuazione di traiettorie di sviluppo in contesti ampi/ambiti estesi, alla scala regionale, attinge alla politica europea che, negli ultimi decenni, ha rivoluzionato le modalità di accesso ai fondi strutturali; dall’altro, il senso dei luoghi muove da una profonda conoscenza e comunione con questi, orientata dall’innovazione aperta, inclusiva oltreché partecipata
Culture produttive integrate. Le Filiere della Moda e del tessile
Il territorio è assunto nell’accezione di paesaggio culturale e produttivo, condensato di adattamenti continui dovuti al mutare delle con- dizioni del contesto con la comparsa di eventi inaspettati, quali le emergenze, reagisce manifestando l’esigenza di nuovi modelli aggregativi; segnati dall’impermanenza e dalla fluttuazione essi esprimono gradi diversi di adattabilità. Secondo questa accezione, sembrano restare sullo sfondo alcune realtà tipicamente italiane e mediterranee, caratterizzate da produzioni di eccellenza, rappresentano l’espressione più tenace “dell’integrazione forte con le caratteristiche naturali, sociali ed economiche dell’ambiente circostante“ (Ranzo, 2007). Il processo di creazione del valore deriva dalla natura stessa delle risorse e dal loro approvvigionamento, la concezione economica secondo la quale si crea valore dove vi è scarsità, nel tempo ha assunto una connotazione dinamica. Alla scarsità e alla competitività sono stati sostituiti termini quali, sostenibilità, condivisione, reci- procità, modificando la percezione e le strategie di valorizzazione economica e di scambio delle risorse
Human abundancy pratiche user-inspired
Una umanità informe si accalca alle frontiere degli stati-nazione, dove, alla ricerca di un avamposto dal quale ripartire, tenta di ricostruzione di una condizione esistenziale nuova e con essa, una forma di socialità allargata, multiculturale, dove, la garanzia della dignità umana si fonda su siti di rinnovata solidarietà
Vulnerability. Design Capability nei processi di sviluppo dei territori italiani
Le risorse di un territorio e la loro disponibilità sono temi centrali nella comprensione delle relazioni di interdipendenza che si instaurano nei sistemi locali: la dipendenza da fattori endogeni, quanto da quelli esogeni, espone i sistemi produttivi, sociali, culturali e ambientali, all’inevitabile confronto con il riconoscimento di una quota di vulnerabilità strutturale o indotta come elemento intrinseco del sistema territoriale. L’autonomia dalle risorse del territorio, da una parte, condiziona la costruzione sociale orientata all’indipendenza e all’individualismo, dall’altra, genera meccanismi di specializzazione e di abbandono tali da rendere i sistemi più fragili, sia da un punto di vista ambientale, sia sociale ed economico. La prospettiva della transizione da territori autonomi dalle risorse locali, caratterizzati da intelligenza individuale, a territori della collaborazione, improntati all’intelligenza collettiva, sviluppa nozioni quali: capitale ambientale ed ecologico; giustizia ambientale; social capability; lateralizzazione della governance; community resilience
Il design estensione degli spazi della narrazione dei luoghi
In principio una questione fondamentale si solleva; quale è oggi il significato di luogo, lo si può intendere come spazio più appropriato a ricevere, condensare, e a rappresentare la conoscenza, per trasformarla in nuovo senso per accogliere l’innovazione. Se da un lato, l’individuazione di traiettorie di sviluppo in contesti ampi o ambiti estesi, alla scala regionale, attinge alla politica europea che, negli ultimi decenni, ha rivoluzionato le modalità di accesso ai fondi strutturali, dall’altro, il senso dei luoghi muove da una profonda conoscenza e comunione con questi. Il design opera una formidabile estensione del senso dei luoghi; trascina la conoscenza oltre i propri confini la distribuisce, la manipola per renderla materia vivente, usa gli strumenti dell’innovazione aperta, inclusiva e la rende partecipe e partecipata attraverso la narrazione.
Il luogo, nell’accezione dello “spazio della narrazione”, esprime la capacità del racconto attraverso la visione dei concatenamenti delle esperienze che configurano quel dato sistema produttivo territoriale. Si attualizza con strumenti nuovi: nella messa in rete delle risorse endogene ed esogene; nel riconoscimento identitario in beni tangibili e intangibili; nella rappresentazione del territorio culturale; nella centralità del modello di innovazione territoriale
Art and Fashion a New Approach
Abstract FashionassuchwasbornfromtheFrenchcouturierswhomadeitawork between Art and handicrafts; the ability of the master craftsman fully fulfils the desire to sublimate the image of the woman, as an expression of the aesthetics of the time. Art itself provides an inexhaustible reservoir of artistic intentions, to be poured into the ravenous world of fashion; the transfiguration and implementation of Art in fashion takes place thanks to the many craftsmen’s craftsmanship, that transfer the artistic intentions into manual work practice, characterized by incessant creative rituality. Pouring the contents of the Art into fashion, with common or less common materials and techniques, depends directly on the couturier. The artisan culture’ evolves according to the requests for creative implementation; keepers of the “artistic” knowledge that comes from the Arts and Crafts, Jugenstjil and Art Nouveau movements. The latter expressed the idea and all the intentions of total Art. Fashion saw, through the lens of total Art, therefore, acquires new value.
Although it has been marginalized, because it is contrary to the industrial organization and the schematization of each production phase, typical of modernity—the origin of fast fashion—, it favours, conversely, the exclusivity of the handmade which corresponds to practices, related to space and time for their realization. How does fashion evolve, from couturiers to industry, to the complexity of a heterogeneous system, up to the latest expression of the savoir-faire of luxury? The latter is closely connected to the new expressions of trans-modernity and the all-contemporary obsession with widespread aestheticization, promising the emergence of artification of fashion
DESIGNED & MADE IN ITALY. INVARIANTI, TRANSIZIONI, NUOVE MAPPE VALORIALI
Il legame Designed & Made in Italy analizzato dal nume- ro 9 della rivista MD Journal è contrassegnato da approcci e contenuti articolati, tesi a ribadirne/ridefinirne/rifondarne i caratteri attuali rispetto al passato, richiamando la sostanza delle origini e la profonda stratificazione di valori interconnessi che nel nostro paese uniscono da sempre cultura progettuale, costruttiva, di vendita e utilizzo dei pro- dotti in un rapporto di reciproca alimentazione. In Italia – dove sono perlopiù mancati investimenti ingenti e continuativi di grandi imprese industriali, nonché committenze unitarie, vaste e strutturate – l’osservazione del nesso tra design e manifattura ha dovuto includere storicamente il fattore «gusto», inteso come fenomeno culturale complesso e ricco di sfumature che ha incorporato valenze semantiche, formali, di qualità esecutiva e commerciali del tutto peculiari e riconoscibili (De Fusco, 2007, p. VIII). Il destino del Made in Italy, da quanto rilevato, appare ancor più ancorato alla rifondazione dei presupposti sui quali si è concretizzato il valore originario, esso rispecchia dinamiche progettuali, sociali e produttive inclusive e spesso avanguardistiche. Le espressioni delle forme del fare, tangi- bili e intangibili, affermano e contribuiscono al riconoscimento, nei modi di agire, del legame profondo esistente tra
la cultura e l’identità dei luoghi, generatori del cosiddetto “stile italiano”. Sebbene, la tradizione indichi spesso la direzione da seguire, valori rinnovati appaiono nella società, innestandosi in quelli resistenti, viceversa, sostituendosi a ciò che oramai logoro non è più aderente alla dinamica sociale (Hildreth, Kimble, 2004, p. 75)
Fashion and Textile design reconstruction. The ambivalence of the Emergency and Sustainability
Portoghese - PT - Atualmente a resposta não atempada é uma característica do atuar humano, que interfere e se sobrepõe ao ritmo dos ciclos dos ecossistemas, apresentando efeitos que se propagam e se apresentam de diferentes formas, entre elas, o surgimento do fenómeno da emergência, como consequência da ausência de uma ação sustentável, que assim expõe, a sérios riscos, toda a sociedade e a base biológica sobre a qual as formas de civilização são perpetuadas. A ausência de respostas atempadas confrontanos com questões fundamentais, entre as quais a real vontade/capacidade humana de previsão, atuação e solução do impacto da própria ação nos ecossistemas. A ação sustentável, antes de tudo, deve prever os efeitos, projetar as soluções para mitigar danos, pensar na segurança da sociedade como um todo, intervir para abrigar e socorrer as ocorrências de fenómenos inesperados e indesejados.L’intempestività denota il carattere dell’agire umano nell’attualità, travolge il ritmo dei cicli degli ecosistemi, i cui effetti si propagano presentandosi sotto diverse forme; tra queste, il manifestarsi del fenomeno dell’emergenza, come effetto dell’assenza di un agire sostenibile, espone a serio rischio l’intera società e la base biologica su cui si perpetuano le forme della civiltà. Assenza che ci pone di fronte ad interrogativi impellenti sulla reale volontà dell’agire umano in termini di capacità di previsione e di soluzione dell’impatto sugli ecosistemi. L’agire sostenibile, innanzitutto, prevede gli effetti, progetta i rimedi per mitigare i danni, pensa alla sicurezza dell’intera società nella sua globalità, interviene per porre riparo (rimedio) al manifestarsi di fenomeni inattesi e non ricercati.The belated action of the humankind is part of its nowadays’ character, overwhelming the rhythm of the cycles of ecosystems, the effects of which they are propagated by presenting themselves in different forms; among these, the appearance of the emergency phenomenon, as an effect of the absence of sustainable action, exposes the entire society and the biological basis, on which the forms of civilization are perpetuated, to serious risk. An absence that confronts us with pressing questions about the real will of human action in terms of forecasting capacity and solution of its impact on the ecosystems. Sustainable action could foresee the effects, designs the remedies to mitigate the damages, thinks about the safety of the global society as a whole, can allow finding solutions to the occurrence of unexpected and unwanted phenomena.L’expression intempestif dénote le caractère de l'action humaine dans l'actualité, submerge le rythme des cycles des écosystèmes, dont les effets se propagent en se présentant sous différentes formes; parmi ceux-ci, l'apparition du phénomène de l’urgence, comme un effet de l'absence d'action durable, expose la société dans son ensemble et la base biologique sur laquelle les formes de civilisation sont perpétuées à des risques graves.
Une absence qui nous confronte à des questions pressantes sur la réelle volonté de l'action humaine en termes de capacité de prévision et de solution de l'impact sur les écosystèmes. Une action durable, tout d'abord, prévoit les effets, conçoit des remèdes pour atténuer les dommages, réfléchit à la sécurité de la société dans son ensemble, intervient pour abriter (remédier) la survenance de phénomènes inattendus et indésirables
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