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Atti della 4° Riunione scientifica della società italiana di scienze del turismo (SISTUR) (Palermo, 26-27 ottobre 2012)
Analisi dell’incidenza degli indici sistemici nel rischio parodontale in condizioni di svantaggio sociale.
L’obbiettivo di questo studio è indagare se esiste un’associazione tra alcuni fattori di rischio di tipo locale e sistemico, tra alcune situazioni legate allo stile di vita dei soggetti (definiti mediante la storia clinica e l’anamnesi del paziente) inseriti nella vulnerabilità sociale e la presenza di situazioni di perdita di elementi dentali e di parodontite.
Materiali e metodi: I pazienti, che rientravano tutti nei criteri LEA per categorie ISEE opportune, erano valutati nel corso di una prima visita ed in tale situazione venivano ad essere rilevati l’indice PSR, il numero di denti non presenti in arcata (DA), la pressione arteriosa omerale (PS/PD), l’età (E), il genere, il peso e la statura. Dovevano, inoltre, riferire il consumo giornaliero di sigarette (SF), documentare un esame ematologico recente con rilevazione glicemica (GLI), e riferire eventuali pregresse patologie cardiache.
La statura ed il peso erano utilizzati per calcolare il body mass index (BMI) secondo la formula che vede il peso (kg) diviso per l’altezza al quadrato (m2).
. Ogni soggetto, accomunato agli altri da una particolare definizione di vulnerabilità socio-economica, era immesso in uno di 3 fasce in base al preciso indice ISEE; con queste caratteristiche si sono selezionati per il presente studio preliminare complessivamente 60 pazienti suddivisi in tre gruppi di 20 pazienti ognuno dei quali inquadrato nella rispettiva “fascia ISEE”.
Risultati: I pazienti erano suddivisi circa al 50% tra maschie e femmine nel complesso e nelle singole Fasce. La media (m) dell’età complessiva di tutti e 60 i pazienti era di 64,2 anni con deviazione standard (SD) di 9,4 anni senza differenze significative anche dettagliando tra le singole Fasce. L’analisi della regressione multipla, utilizzando come variabile “outcome” (dipendente) il parametro DA e come variabili influenzanti quelle verificate in rapporto a tale parametro dai test precedenti (ovvero, E, PS, BMI, SF, PSR), dava risultati compatibili ad un effetto incrementante delle varie variabili indipendenti sull’”outcome” così come faceva l’analisi della regressione multipla in rapporto all’”outcome” PSR, usando come variabili indipendenti la GLI, PS, PD, BMI, SF e DA. Suddividendo, quindi, i pazienti nelle rispettive Fasce di appartenenza, oltre all’identità statistica tra i pazienti delle diverse Fasce ISEE al riguardo dell’età, si riscontrava identità in rapporto al livelli di GLI, di PS, PD, pregresse ischemie cardiache e PSR ma non in rapporto al BMI, SF e DA. Nel caso del BMI esso era mediamente inferiore nella 3° Fascia (25.5 m ±5.5 SD) rispetto alla prima (28.7 m ± 6.3 SD) o alla seconda Fascia (28.2 m ± 5.6 SD), tuttavia, per questioni di SD, vi era significatività statistica solo tra 2° e 3° Fascia. SF era mediamente maggiore nella 1° e nella 2° Fascia (rispettivamente 8,2 ± 6,8 e 5,2 ± 5,4 m ± SD / die) rispetto alla 3° Fascia (1,9 ± 3,7 / die) e tra quest’ultima e le altre 2 vi era significatività statistica. Al riguardo di DA la 1° (13.1 ± 7.9), 2° (8.8 ± 8.1) e 3° Fascia (7.25 ± 6.8) presentavano medie e SD differenti con significatività tra la 1° e le altre 2 Fasce ma non tra 2° e 3° Fascia.
Discussione e Conclusioni: I confronti, poi, tra le varie Fasce mostra che esse non sono omogenee in rapporto a indici comportamentali come SF ma anche BMI. Vi è poi un numero di denti assenti statisticamente maggiore nella Fascia 1 rispetto alle altre 2 mentre il valore del PSR resta costante. Il problema parodontale, quindi, è costantemente presente, non si risolve spontaneamente e, con ogni probabilità, causa l’edentulismo che colpisce di più la Fascia 1 ove BMI e SF sono maggiori. Indipendentemente poi dalle cause, e non solo dal punto di vista dentale, le 3 Fascie non differiscono solo come redditualità ma anche come necessità sanitarie
PASSIVE AND ACTIVE TARGETING TO MACROPHAGES USING LIPID NANOPARTICLES ASSEMBLIES FOR ANTI-TB THERAPY BY PULMONARY ROUTE
Tuberculosis is caused by M. tuberculosis, which may attack mainly the lungs surviving within alveolar macrophages (AM). Pulmonary route appears the most promising way to reach promptly the infected site. To achieve effective drug delivery inside AM, drugs are required to reach alveoli and to be taken up by AM. In order to fulfil this goal, respirable powders of rifampicin loaded Solid Lipid Nanoparticle assemblies (SLNas) able to be internalized by AM were developed using the melt emulsifying technique and modifying conveniently pre-freezing parameters by means of Design of Experiments approach. The most favourable impact on powder respirability (>50% respirable fraction) was exerted by quick-freezing combined with a certain grade of sample dilution without the use of cryoprotectants [1, 2]. SLNas surface functionalization by methyl α-D-mannopyranoside (MP) recognizing mannose receptors located on infected AM was realized to facilitate cell internalization (active targeting). Mannosylated SLNas exhibited physical properties suitable for AM passive targeting, adequate rifampicin payloads (10-15%), and feasible drug maintenance within SLNas along the respiratory tract before AM internalization. Concerning the active targeting, the presence of MP on SLNas surface caused a quicker internalization rate by AM. Nevertheless, respirability was impaired by the powders cohesiveness [3]. Therefore, novel more balanced amphiphiles bearing mannose residues differently arranged on SLNas surface were considered reaching improved respirability performance
Ecopreneurs, rural development and alternative socio-technical arrangements for community renewable energy
Community renewable energy can contribute to rural development and rural ecopreneurs perform various processes of energy re-territorialisation. At the same time, renewable energy communities take different forms depending on the interaction between local energy landscapes and ecopreneurs. The article explore this topic in three rural cases in Italy
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