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Categorie gramsciane e ricerca antichistica
Si delineano gli aspetti essenziali della ricezione del pensiero gramsciano nella storiografia italiana sul mondo antic
LEANDRO POLVERINI. SCRITTI SCELTI DI STORIOGRAFIA ITALIANA E TEDESCA SUL MONDO ANTICO A CURA DI ARNALDO MARCONE
Sono raccolti gli scritti di storiografia italiana e tedesca sul mondo antico di Leandro Polverin
Privato consilio (Augusto, RG 1,1): Una nota
Si discute dell'influenza del peniero ciceroniano così come emerge dall'incipit delle Res Gesta
Registro topografico del fondo librario di Ermenegildo Bertola (1909-2000), a cura di Silvia Botto, Paola Marcone, prefazione di Pier Davide Accendere
Bach. Pedagogia della Bildung musicale
Questo libro affronta, da una prospettiva pedagogica e musicologica, la figura di Johann Sebastian Bach attraversando la grandezza delle sue composizioni musicali, universalmente riconosciute quale parte inestimabile del patrimonio culturale dell’Occidente. Nell’indagare il rapporto tra Pedagogia e Musica, Francesca Marcone mette a tema le tre categorie fondamentali di formazione umana, educazione e istruzione culturale, ponendole in riferimento sia al compositore tedesco sia all’interprete delle sue opere barocche. Ciò fino a interrogarsi circa il significato di una “Pedagogia della musikalische Bildung”. Nonché chiedendosi se esista una relazione pedagogica tra l’ordo musicae – che dall’opera bachiana emerge – e l’ordo vitae – che dell’essere umano coinvolge tanto l’essenza quanto l’esistenza –.This book addresses, from a pedagogical and musicological perspective, the figure of Johann Sebastian Bach, traversing the greatness of his musical compositions, universally recognized as an invaluable part of the cultural heritage of the West. In investigating the relationship between Pedagogy and Music, Francesca Marcone focuses on the three fundamental categories of human self-formation, education and cultural instruction, referring them both to the German composer and to the interpreter of his baroque works. This is up to questioning the meaning of a ‘Pedagogy of the musikalische Bildung’. As well as asking whether there is a pedagogical relationship between the ordo musicae – which emerges from Bach’s work – and the ordo vitae – which involves both the essence and existence of the human being –
L'opinione pubblica popolare nella Roma di età tardorepublicana
Si introducono i contributi raccolti nel fascicolo riguardanti il ruolo dell'opinione pubblica nella Roma tardorepubblic
PREGIUDIZI VERSO LE DISABILITÀ INTELLETTIVE IN UN CAMPIONE DI INSEGNANTI ITALIANI
Introduzione: Le disabilità intellettive (ID) sono un gruppo di disturbi dello sviluppo neurologico che coinvolge deficit intellettivi, adattativi e sociali a vari livelli di gravità (APA, 2013). Presentano una forte variabilità individuale (Shalock et al., 2002), ma la Società tende a generalizzarle a fronte di pregiudizi e credenze (Ouellette-Kuntz et al., 2010). Poter valutare i pregiudizi e le attitudini delle persone nei confronti dell’ID è importante per l’attuazione di programmi di intervento al fine di migliorare la qualità della vita e i processi di inclusione sociale delle persone ID (McManus et al., 2010). L’inclusione di studenti ID non è ancora soddisfacente anche a causa del pregiudizio secondo il quale la natura dei “bisogni speciali” è più di tipo biomedico che psicosociale (Ianes et al., 2011; 2013; Canevaro et al., 2011; Marcone et al., 2016). Lo scopo è esaminare i livelli di pregiudizio palese (overt) e nascosto (covert) nei confronti delle ID, in non docenti e in insegnanti curriculari e di sostegno. Scopo secondario è valutare eventuali differenze di età, di genere e socio-economiche, così come l’associazione dei pregiudizi con i livelli di formazione, conoscenza e contatto con/su l’ID. Metodo: È stata somministrata la Scala sui Pregiudizi Classici e Moderni (Akrami et al., 2006) a 664 soggetti (484 F; 38% insegnanti) tra i 18 e i 70 anni (M=38.72; SD=14.79). Gli insegnanti, sia curriculari sia di sostegno, appartengono ai quattro ordini scolastici: (1) infanzia, (2) primaria, (3) primo e (4) secondo grado secondaria. La categoria “non insegnanti” è composta da adulti con altre professioni. Sono state raccolte misure sociodemografiche e sulla formazione, l’educazione e la conoscenza circa l’ID. Risultati: Le ANOVA mostrano differenze significative nell’espressione dei pregiudizi classici tra insegnanti e non insegnanti [F(1,687)= 8.445; p<.01] (insegnanti con maggiori pregiudizi classici rispetto ai non insegnanti) e nell’espressione di entrambe le forme pregiudiziali [classici: F(3,201)=7.591; p<.001; moderni: F(3,201)=2.780; p<.05] tra i 4 livelli di scuola (primaria con maggiori pregiudizi classici rispetto alla secondaria e maggiori pregiudizi moderni rispetto a tutti gli ordini). Nessuna differenza di genere e SES, né tra docenti curriculari e di sostegno. Conclusioni: I risultati sottolineano livelli più elevati di pregiudizi palesi negli insegnanti rispetto ai non insegnanti; in particolare, gli insegnanti delle scuole primarie mostrano livelli più elevati di pregiudizi rispetto agli altri ordini. Non sono state riscontrate differenze tra i docenti curriculari e di sostegno. L’ingresso dei bambini con disabilità nella scuola primaria potrebbe essere fortemente influenzato dai pregiudizi degli insegnanti, laddove gli stessi dovrebbero essere i primi attori a sostegno del processo di inclusione dei bambini con ID. La necessità di formazione specifica di tutta la classe docente sulle disabilità intellettive diviene ancor più cocente a fronte del risultato non significativo tra insegnanti curriculari e di sostegno
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