1,721,015 research outputs found

    The Sciences in The World as Will and Representation

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    Marco Segala argues that the tight seal Schopenhauer wanted to maintain between ordinary experience along with its investigation in the natural sciences on the one hand, and metaphysics on the other, is more porous than Schopenhauer can acknowledge in WWR 1. Segala proposes a rethinking of Schopenhauer’s philosophy of nature, conceiving it less as an “explanation” of science and more as a conceptual space in which metaphysics (Ideas) and science (natural forces) can interact. But ultimately, he argues, Schopenhauer abandoned the Ideas completely as having any role in scientific explanation, supplementing his philosophy of nature with a philosophy of natural science that anticipates modern approaches

    Filosofia civile e filosofia naturale in Hobbes

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    Il saggio è dedicato a mostrare le condizioni di possibilità della filosofia naturale in Hobbes, che risiedono nella filosofia civil

    Il Platonismo di Pater e quello della Gioconda

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    L'articolo confronta gli aspetti teorici del platonismo e quelli in ordine all'esame della pittura di Leonardo da Vinci, messi in evidenza da Walter Pater con particolare attenzione al concetto di "deliziosa molteplicità

    Un maestro d'Oltreoceano. Emerson secondo Nietzsche

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    Nietzsche reader of Emerson.The German philosopher is impressed by the work of the leader of transcendentalism as regards the idea of Fate and self-reliance (understood as intellectual autonomy); moreover he was probably influenced in creating the figure of the Üebermensch. Nietzsche considers Emerson a representative man of his time, a thinker in his own way heroic and never repudiated him (he repudiated instead Schpenhauer and Wagner)

    Percezione ed olfatto nella tradizione aristotelica e nei testi medici antichi e tardoantichi

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    L’articolo prende in considerazione alcuni trattati di Aristotele (De Anima, De Sensu, De somno et vigilia), nonché fonti peripatetiche e neoplatoniche (Giovanni Filopono) che ospitano considerazioni e approfondimenti sul senso dell’olfatto, sulla relazione di questo con gli altri sensi e, soprattutto, sulle modalità con cui l’olfatto agisce sugli organi di senso e sugli organi del capo. Nella medicina e nella filosofia antiche, odore e calore sono generalmente associati. Gli odori, per virtù della loro natura calda, sono efficaci per la cura di alcune patologie correlate al cervello, organo freddo per natura, e al flegma, che è della sua stessa natura ed è responsabile di espettorati densi e della maggior parte delle affezioni polmonari. Da alcuni passi dei testi sopra citati emerge come il cervello, situato vicino all’organo olfattivo, subisca, per prossimità, l’effetto delle qualità sensibili veicolate con l’odore. Tale circostanza giustifica l’impiego di terapie olfattive per la cura di alcune patologie, correlate all’organo o, in altri casi, caratterizzate da particolari squilibri qualitativi
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