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    Préface - Miroirs du Risorgimento

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    Prefazione all'insieme dei contributi che sottolinea come, nel particolare contesto storico italiano, le collezioni ed i musei via via aperti al pubblico siano stati considerati uno strumento per educare la popolazione e per forgiare un orgoglio "nazionale" anche grazie alla consapevolezza, sempre più ampiamente condivisa, del valore del patrimonio artistico italiano

    Introduction / Introduzione - Les Musées blessés - Le Muse ferite 1914-1918

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    Si tratta di una prefazione metodologica che inserisce il volume nell’ambito delle molteplici iniziative organizzate all’interno del programma internazionale "Le Muse ferite" (diretto dall'autore e da Marco Pizzo) posto sotto l’alto patronato della presidenza del Consiglio dei Ministri e in occasione del centenario della Grande Guerra

    Bibliografia - Miroirs du Risorgimento

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    Bibliografia di riferimento rispetto ai temi trattati nei diversi contributi del volume

    L'Occhio della Memoria/L'Oeil de la Mémoire

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    Mostra didattica Italo-Francese in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia sotto l'alto Patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'esposizione si è tenuta in diverse sedi: Grenoble, MSH-Alpes dal 21 gennaio al 15 febbraio 2011; Bologna, Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio dal 25 marzo al 10 aprile 2011; Ravenna, Biblioteca Classense dal 20 aprile al 30 maggio 2011; Modane, La Rizerie dal 21 giugno al 27 agosto 2011; Fermo, Palazzo dei Priori dal 25 settembre al 30 ottobre 2011. L'esposizione nelle sue diverse sedi fa parte del programma internazionale Illustrer l'Histoire/Illustrare la Storia diretto da Sandra Costa

    Dalla cella al museo: arte e cultura materiale nelle stanze dei santi

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    Il volume, a cura di Marco Pizzo, continua una serie di iniziative proposte da diversi ordini religiosi in collegamento con l'assessorato alle politiche culturali e centro storico di Roma, secondo un'iniziativa tesa a mettere in rapporto la storia della Chiesa e della Capitale attraverso i luoghi dei santi. L'itinerario proposto da M. Pizzo è storico-artistico e culturale e traccia una mappa della città creando un percorso attraverso i secoli nella Roma cristiana. In questo contesto è stato richiesto all'autore di offrire una riflessione di carattere antropologico e museologico rispetto al passaggio di funzione dei luoghi: da cella a museo. Il rapporto talvolta ambiguo e complesso con le testimonianze artistiche che si sviluppa nelle case dei santi viene indagato anche grazie all'apporto di documenti storici, talvolta inediti, ritrovati dall'autore, in particolar modo per ciò che riguarda l'ordine degli Scolopi

    Proteggere e dislocare : il ruolo delle immagini fotografiche in Italia ed in Francia

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    Il volume, curato dall'autore e da M. Pizzo, è stato realizzato sotto l'alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea. Il volume si compone di 22 saggi di autori italiani, francesi, belgi e tedeschi ed è completato da un CD-ROM, dal titolo "Les Musées blessés. 1914-1918. Images, documents, sources". Durante la prima guerra mondiale i bombardamenti aerei spezzano la fragile illusione di sicurezza delle città d’arte, dei loro monumenti e dei loro musei. La fotografia storica, grazie al suo apporto fondamentale alla documentazione dei danni al tessuto artistico urbano è oggi una fonte privilegiata, ma ancora poco utilizzata, per l’analisi del dibattito sulla conservazione e la produzione del patrimonio artistico urbano. Dalla cattedrale di Reims alle chiese di Venezia la percezione del valore del patrimonio artistico e la consapevolezza delle sue ferite diventano una questione popolare e internazionale grazie, soprattutto, alla fotografia che divenne il mezzo privilegiato di una nuova comunicazione e di una nuova mediazione culturale, più dirette ed immediate, dei valori dell’arte contro la “barbarie” della guerra. In questo contesto di ricerca il saggio dell'autore analizza il dibattito tra protezione in loco e dislocazione delle opere ed il ruolo avuto dalle immagini dei monumenti “in guerra” in Italia ed in Francia. I fondi fotografici della Grande Guerra costituiscono uno strumento importante per l’analisi della storia dei Beni Culturali italiani durante il conflitto, ma anche per comprendere come la fotografia del patrimonio artistico sia stata strumento di coesione identitaria, mezzo di propaganda e insieme soluzione tecnica volta ad una migliore conoscenza e conservazione delle opere d’arte. Ormai legata ai problemi e alle sfide di una “comunicazione culturale” di massa e internazionale, la fotografia testimonia le ferite del patrimonio artistico europeo secondo delle modalità differenti che rispondono alle priorità, spesso contraddittorie, di istituzioni pubbliche e private, centrali e locali. Anche grazie alle opportunità offerte dal nuovo mezzo tecnico alla rappresentazione delle opere d'arte durante la guerra, nasce un nuovo approccio metodologico alla storia dell'arte e della critica caratterizzato da un allargamento del campo di interessi e dallo sviluppo della nozione di "tessuto patrimoniale d'arte e di storia"

    Structural and geomorphological map of the Passo San Marco–Pizzo di Trona area (Western Orobic Alps, Southern Alps, Italy)

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    We present a structural and geomorphological map of the Passo San Marco-Pizzo di Trona area (Northwestern Orobic Alps). This area was studied in order to make a contribution to the mapping and interpretation of the landforms and the mesoscale structures in the basement and sedimentary cover. The aim of this study is to provide a useful insight for a better understanding of the geological and geomorphological evolution of the Orobic belt during the Alpine orogenesis. The original geological survey was carried out at a 1: 5000 scale while the presented map is at a 1: 8000 scale. In particular, a detailed structural survey of brittle and ductile structures was carried out. The structural analysis has led to the identification of six phases of deformation: three pre-Alpine and three Alpine. During these deformation phases, ductile (folds and foliations) and brittle (faults, cataclasites and pseudotachylites) structures developed both in the Variscan basement and in the Permo-Triassic sedimentary cover

    Structural and geomorphological map of the Passo San Marco – Pizzo di Trona area (Western Orobic Alps, Southern Alps, Italy)

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    <p>We present a structural and geomorphological map of the Passo San Marco – Pizzo di Trona area (Northwestern Orobic Alps). This area was studied in order to make a contribution to the mapping and interpretation of the landforms and the mesoscale structures in the basement and sedimentary cover. The aim of this study is to provide a useful insight for a better understanding of the geological and geomorphological evolution of the Orobic belt during the Alpine orogenesis. The original geological survey was carried out at a 1:5000 scale while the presented map is at a 1:8000 scale. In particular, a detailed structural survey of brittle and ductile structures was carried out. The structural analysis has led to the identification of six phases of deformation: three pre-Alpine and three Alpine. During these deformation phases, ductile (folds and foliations) and brittle (faults, cataclasites and pseudotachylites) structures developed both in the Variscan basement and in the Permo-Triassic sedimentary cover.</p

    Immagine e tutela del patrimonio urbano durante la grande guerra. I casi di Arras e Bologna

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    Durante la Prima guerra mondiale i bombardamenti aerei colpiscono anche i monumenti delle città. L'articolo consìdera due casi diversi, ma complementari: Arras "ville Martyre" e Bologna, città lontana dal fronte . In entrambi i casi le immagini fotografiche del patrimonio influenzano la riflessione teorica e le effettive azioni di salvaguardia. documentazione dei danni al tessuto artistico e urbano, la fotografia storica dedicata al patrimonio durante il conflitto è oggi una fonte privilegiata, ma ancora poco nota, per l’analisi del dibattito sulla conservazione e la tutela.
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