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    Serenate alla rovescia. Intervista a Marco Fincardi

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    Marco Fincardi intervistato da Matteo SanfilippoMarco Fincardi interviewed by Matteo Sanfilipp

    Una repubblica di bambini e di giovani educatori : la Colonia felice dei Pionieri tra anni Quaranta e Cinquanta

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    Dal dopoguerra agli anni Cinquanta l’Associazione pionieri d’Italia propone a Comuni e associazioni di sinistra un programma di attivismo pedagogico per gestire colonie di vacanza. Il metodo adottato costituisce un avanzato sistema di collaborazione tra adulti e ragazzi, di formazione civica secondo valori socialisti, che nel gioco di gruppo educa i fanciulli alla comprensione della società e dell’ambiente circostante. Per decenni avrà ricadute significative nelle strutture ludico-ricreative per fanciulli.A Republic of Children and Young Educators. The Colonia felice of Pioneers in the 1940s and 1950s. From the second post-war period to the 1950s, the Pioneers of Italy Association proposed a program of pedagogical activism to manage holiday camps to municipalities and left-wing associations. The method adopted constitutes an advanced system of collaboration between adults and childrens, of civic training according to socialist values, of education methods to make children understand society and the surrounding environment through group play. For decades it will have significant repercussions in playful-recreational facilities for children

    Associare i ragazzi

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    Carlo Pagliarini ha scritto queste memorie a metà degli anni ottanta, mentre dirigeva l’Arciragazzi da lui promossa e diretta. I vari capitoli ripercorrono l’impegno civile giovanile di un uomo che alla creatività ludica nella formazione delle giovani generazioni ha dedicato gran parte della vita, nella seconda metà del XX secolo. Sono un maturo ripensamento, insieme razionale ed emotivo, ad azioni e stati d’animo - dal dopoguerra agli anni in cui scrive - sul periodo in cui dirigeva l’Associazione Pionieri d’Italia (API) e portava i suoi pionieri all'esterno delle Case del popolo dov'erano cresciuti i loro gruppi, fino a promuovere la formazione di educatori di colonie estive, convitti per ragazzi e soprattutto campeggi educativi nell’Appennino. Pagliarini rivisita i momenti salienti della sua esperienza di organizzatore dell’attivismo giovanile, presentando allo stesso tempo parecchie vivaci immagini della rete italiana ed europea di educatori che hanno avuto modo di contribuire all'attività dell'API, a cominciare da Gianni Rodari, Dina Rinaldi, Marcello Argilli, Ada Gobetti e Bruno Ciari, sempre assieme a una moltitudine di giovani entusiasti organizzatori

    I muri dei giovani eroi: racconti sovrapposti

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    The walls of young heroes From the 1880s, italian universities began to pay epigraphic and sometimes monumental tributes to students who fell in national wars. The large number of university students who fell in the First World War multiplied the rhetoric in universities that celebrated them as the vanguard of a heroic nation. Fascism adds to these objects of memory a glorification of the squadristi students. Since the 1930s, the University of Padua has become a privileged place where authorities initiate ostentatious aesthetic elaborations of the student fascist war heroism. The war crisis of the regime undermines the logic of these ideological images projected on the paduan students, many of whom become militants in the anti-fascist Resistance

    Uno stimolo al confronto tra memorie e ricerche storiche sui disastri di un secolo

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    Note e discussioni Uno stimolo al confronto tra memorie e ricerche storiche sui disastri di un secolo Marco Fincardi* Gli studi degli effetti sui civili della seconda guerra mondiale in Campania, allargati poi ai traumi della società italiana ed europea in quel frangente, ha portato la storica Gabriella Gri- baudi a mettere criticamente a confronto i percorsi delle memorie istituzionali e di quelle pri- vate di comunità che abbiano subito eventi devastanti. Queste ultime si vengono spesso a con- figurare come vere e proprie contro-memorie polemiche. Nel volume del 2020 La memoria, i traumi, la storia, l’autrice estende oltre i contesti bellici, fino a terremoti o alluvioni, le pro- spettive di confronto tra le memorie pubbliche e le recriminazioni di quelle private, guardan- do ogni tipologia di catastrofe causata dall’imprevidenza delle società umane. Un problema storiografico di stringente attualità diviene quello di vagliare le soggettività in trasformazione dei portatori di testimonianze sui traumi collettivi, a cui i media dedicano un’attenzione iper- trofica.A Study about Memories and Historical Studies of Disasters during the 20 th Century The study of the effects of the Second World War on civilians living in Campania, then extended to the traumas experienced by Italians and Europeans at that same moment, has led historian Gabriella Gribaudi to critically compare institutional and private memories among communities that experienced devastating events. The latter are often configured as controversial counter-memories. In the 2020 volume La memoria, i traumi, la storia, the author moves beyond the war context to examine earthquakes and floods. Her aim is to examine the relationship between public and private memories through a study of the various forms of catastrophe caused by the improvidence of human society. From this perspective, the analysis of the subjectivities of people who experiences collective traumas, to which media dedicate a huge attention, becomes a particularly important historiographical issue

    Recensione di"Soggiorni culturali e di piacere. Viaggiatori stranieri nell’Italia dell’Ottocento"

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    RECENSIONI Marco Fincardi, Simonetta Soldani, a cura di, Soggiorni culturalie di piacere. Viaggiatori stranieri nell’Italia dell’Ottocento ("Memoria e ricerca", 46/2014, Milano, Franco Angeli) di Gilles BERTRAND (Université Grenoble Alpes/LUHCIE) pubblicato in Viaggiatori. Circolazioni scambi ed esilio, Anno 2, Numero 1, settembre 2018ISSN 2532-7623 (online) – ISSN 2532–7364 (stampa) Il gruppo di saggi che qualche anno fa Marco Fincardi e Simonetta Soldani hanno raccolto per la ..

    Alle origini delle dimostrazioni italiane del 1 maggio

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    L'avvio del movimento operaio in Italia si accompagna con un'abbondante produzione o rielaborazione di forme espressive, che presto si definiscono come i primi linguaggi di mass
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