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"Togliersi la maschera" con gli strumenti del CAT-kit
La postfazione accompagna l’edizione italiana di Taking Off the Mask di Hanna Belcher con una guida operativa che traduce i contenuti del volume nella pratica educativa e clinica italiana. Dopo aver ribadito la centralità del “camuffamento” autistico, il testo introduce sette strumenti visuali del Cognitive Affective Training Kit (CAT-kit) — Il Corpo, Il Misuratore, il Foglio di Conversazione, I Miei Cerchi, La Ruota, Il Mio Scudo e La Mia Bussola — spiegandone finalità, destinatari e modalità d’uso. Ciascuna scheda mira a potenziare consapevolezza emotiva, autoregolazione e definizione identitaria, offrendo a persone nello spettro e ai loro facilitatori percorsi graduali per “togliersi la maschera” in contesti scolastici, familiari e comunitari. Il contributo si chiude richiamando la prospettiva neuro-affermativa e auspicando che questi strumenti rappresentino un tassello nel percorso, spesso tortuoso, verso il riconoscimento di sé e l’inclusione sociale
Oltre la pedagogia della neurodiversità: verso una pedagogia delle differenze
Il contributo va oltre una visione centrata sulla neurodiversità per arrivare a una più ampia pedagogia delle differenze. Nel testo viene proposta una cornice teorica unitaria fondata su tre assi epistemologici: (1) intersezionalità, per rendere visibili le oppressioni che si sovrappongono e ridefinire curricoli, valutazioni e dispositivi educativi; (2) ecologia, che sposta l’attenzione dal deficit individuale ai sistemi relazionali, istituzionali e culturali che modellano le opportunità di apprendimento; (3) logica plurale, che riconosce l’identità come processo situato e relazionale e trasforma la relazione educativa in spazio di negoziazione e co-costruzione di significato. La prospettiva proposta permette di connettere le principali pedagogie della diversità – interculturale, di genere, speciale, dell’arco di vita e della neurodiversità – in una “costellazione” coerente, capace di guidare la progettazione inclusiva. Sul piano operativo, il capitolo evidenzia la necessità di adottare l’Universal Design for Learning, il modello bio-psico-sociale dell’OMS, metodologie di ricerca integrate, formazione docente unitaria e politiche educative che riconoscano la complessità delle differenze come risorsa trasformativa per l’intero sistema educativo
Per una pedagogia della neurodiversità
La Neurodiversità è un concetto nato in ambito sociologico che sta lentamente cambiando la nostra percezione e
la nostra prospettiva rispetto al neurosviluppo e ai disturbi a esso connessi. Tale paradigma, coniato nel 1998
dalla sociologa autistica Judy Singer, afferma che non esistono in natura due individui con un identico
funzionamento cognitivo per via del fatto che la neurodiversità è, a tutti gli effetti, un sottoinsieme del concetto
più esteso di biodiversità. Oggi è sempre più necessario prendere in considerazione e definire ciò che da più parti
vari movimenti di advocacy e i Disability Studies definiscono come Neuroatipicità o Neurodivergenza. Alla luce di
ciò è necessaria una revisione dei concetti di educazione speciale e inclusiva. Tali discipline, invece di assecondare
le singole traiettorie del neurosviluppo proprie di ogni individuo trattano, spesso in via medicalizzante e
patologizzante, le condizioni di neurodivergenza esclusivamente come deviazioni da una singola e unica norma.
La proposta è pertanto quella di fondare una Pedagogia della Neurodiversità che, affiancandosi ad altre
Pedagogie con una storia più ricca e articolata, come quella interculturale e di genere, analizzi e operazionalizzi,
all’interno di una cornice unica, le variabili proprie delle diverse traiettorie di sviluppo neurologico di ogni
individuo in modo multidimensionale e quali-quantitativo.Neurodiversity is a concept that originated in sociology and it’s going slowly change our perception and
our perspective concerning neurodevelopment and its related disorders. This paradigm, coined in 1998
by autistic sociologist Judy Singer, states that don’t exist in nature two individuals with the same
cognitive functioning because neurodiversity is, for all intents and purposes, a subset of the broader
concept of biodiversity. Today it is increasingly necessary to consider and define what various advocacy
movements and Disability Studies from many quarters define as Neuroatypicity or Neurodivergence. In
light of this, a review of the concepts of special and inclusive education is necessary. Instead of
pandering to the individual neurodevelopmental trajectories unique to each individual, such disciplines
treat, often in a medicalizing and pathologizing way, neurodivergent conditions exclusively as deviations
from a one and only norm. The proposal is therefore to found a Neurodiversity Pedagogy which
alongside other pedagogies with a richer and more complex history, such as cross-cultural and gender
ones, analyzes and operationalizes, within a single framework, the variables of the different
neurodevelopmental trajectories of each individual in multidimensional and qualitative-quantitative way
Per una Pedagogia della Neurodiversità
La Neurodiversità è un concetto nato in ambito sociologico che sta lentamente cambiando la nostra percezione e la nostra prospettiva rispetto al neurosviluppo e ai disturbi a esso connessi. Tale paradigma, coniato nel 1998 dalla sociologa autistica Judy Singer, afferma che non esistono in natura due individui con un identico funzionamento cognitivo per via del fatto che la neurodiversità è, a tutti gli effetti, un sottoinsieme del concetto più esteso di biodiversità. Oggi è sempre più necessario prendere in considerazione e definire ciò che da più parti vari movimenti di advocacy e i Disability Studies definiscono come Neuroatipicità o Neurodivergenza. Alla luce di ciò è necessaria una revisione dei concetti di educazione speciale e inclusiva. Tali discipline, invece di assecondare le singole traiettorie del neurosviluppo proprie di ogni individuo trattano, spesso in via medicalizzante e patologizzante, le condizioni di neurodivergenza esclusivamente come deviazioni da una singola e unica norma. La proposta è pertanto quella di fondare una Pedagogia della Neurodiversità che, affiancandosi ad altre Pedagogie con una storia più ricca e articolata, come quella interculturale e di genere, analizzi e operazionalizzi, all’interno di una cornice unica, le variabili proprie delle diverse traiettorie di sviluppo neurologico di ogni individuo in modo multidimensionale e quali-quantitativo
Neurodiversità e Educazione
I cervelli umani sono diversi: ognuno di noi ha un insieme unico di connessioni tra miliardi di cellule nervose. La neurodiversità riguarda tutti noi, non è un club esclusivo, né una condizione o una difficoltà. Comprendere il concetto di neurodiversità ci aiuta a considerare, rispettare e apprezzare queste differenze.
Ci aiuta a vedere il potenziale piuttosto che il deficit. Questo libro chiaro e pratico, utile per tutti gli aspetti dell’apprendimento e dell’educazione, discute di come l’enfasi sulle “capacità” neurodiverse possa coltivare un mondo migliore. Gli autori colmano una lacuna importante e cioè la necessità di un’analisi sistematica di come il concetto di neurodiversità vada ad influenzare i processi di apprendimento/insegnamento in modo che l’educazione divenga un processo accessibile per tutti.
È un libro che per la prima volta non tratta degli adattamenti necessari per questa o quella condizione o disturbo in ambito educativo, ma offre un quadro più ampio che in un certo senso riguarda tutti gli studenti: quello della neurodiversità
Funzioni esecutive. Il programma Unstuck and on Target! per migliorare flessibilità, pianificazione e organizzazione
Le difficoltà legate alle funzioni esecutive e alla flessibilità possono rappresentare, per alcuni studenti, un grande ostacolo al successo a scuola e nella vita. Con questo programma, giunto alla seconda edizione in lingua inglese e tradotto per la prima volta in italiano, si offre tutto il necessario per insegnare in modo esplicito le abilità legate alle funzioni esecutive nell’ambito educativo, indispensabili per assumere un comportamento orientato agli obiettivi.
Le 21 lezioni testate sul campo contenute nel volume forniscono ai professionisti un intervento efficace per rivolgersi a studenti di età compresa tra 8 e 11 anni. Ideale per la gestione di autismo, ADHD e altre disturbi del neurosviluppo che influiscono sulle funzioni esecutive, questo programma include un manuale completo e un pacchetto di componenti digitali scaricabili facili da stampare e da utilizzare sia in presenza sia in ambienti virtuali
The 10 commandments of neurodiversity pedagogy : ethical principles, strategies and suggestions for teachers to promote the coexistence of differences in educational contexts = I 10 comandamenti della pedagogia della neurodiversità : principi etici, strategie e suggerimenti agli insegnanti per favorire la convivenza delle differenze nei contesti educativi
La pedagogia della neurodiversità riconosce e valorizza, sul piano educativo e in ottica inclusiva, le diverse modalità di funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale delle persone, considerando la variabilità neurologica quale manifestazione naturale della biodiversità umana. Obiettivo generale del contributo è diffondere una cultura della neurodiversità nei contesti educativi e formativi per migliorare la qualità dell'educazione e della vita di tutti e di ciascuno nella scuola e nella società. Nel contributo si presentano principi etici e relative strategie che i professionisti dell’educazione possono adottare e far propri per favorire la convivenza delle differenze. Nello specifico, abbracciando l’idea della ricerca partecipata, è stato messo a punto e somministrato un questionario a 106 stakeholder per raccogliere i loro pareri e le loro opinioni su quelli che sono stati ribattezzati “I 10 comandamenti della pedagogia della neurodiversità”. Attraverso l’analisi tematica riflessiva effettuata sui dati raccolti emerge un modello categoriale user-led coerente con i 10 comandamenti e utile a stimolare la riflessione e la pratica educativa nell’ottica della pedagogia della neurodiversità.Neurodiversity pedagogy recognizes and enhances, on an educational level and from an inclusive perspective, individuals' different cognitive, emotional, and behavioral functioning modes, considering neurodiversity as a natural manifestation of human biodiversity. The general purpose of the contribution is to spread a culture of neurodiversity in educational and training contexts to improve the quality of education and life for everyone in school and society. The contribution presents ethical principles and related strategies that educational professionals can adopt and embrace to foster the coexistence of differences. Specifically, embracing the idea of participatory research, a questionnaire was developed and administered to 106 stakeholders to gather their views and opinions on what has been dubbed "The 10 Commandments of Neurodiversity Pedagogy." Through the reflective thematic analysis of the collected data, a user-led categorical model emerged that is consistent with the 10 commandments and helpful in stimulating reflection and educational practice from the perspective of neurodiversity pedagogy
The 10 commandments of neurodiversity pedagogy: ethical principles, strategies and suggestions for teachers to promote the coexistence of differences in educational contexts/I 10 comandamenti della pedagogia della neurodiversità: principi etici, strategie e suggerimenti agli insegnanti per favorire la convivenza delle differenze nei contesti educativi
La pedagogia della neurodiversità riconosce e valorizza, sul piano educativo e in ottica inclusiva, le diverse modalità di funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale delle persone, considerando la variabilità neurologica quale manifestazione naturale della biodiversità umana. Obiettivo generale del contributo è diffondere una cultura della neurodiversità nei contesti educativi e formativi per migliorare la qualità dell'educazione e della vita di tutti e di ciascuno nella scuola e nella società. Nel contributo si presentano principi etici e relative strategie che i professionisti dell’educazione possono adottare e far propri per favorire la convivenza delle differenze. Nello specifico, abbracciando l’idea della ricerca partecipata, è stato messo a punto e somministrato un
questionario a 106 stakeholder per raccogliere i loro pareri e le loro opinioni su quelli che sono stati ribattezzati “I 10 comandamenti della pedagogia della neurodiversità”. Attraverso l’analisi tematica riflessiva effettuata sui dati raccolti emerge un modello categoriale user-led coerente con i 10 comandamenti e utile a stimolare la riflessione e la pratica educativa nell’ottica della pedagogia della neurodiversità.Neurodiversity pedagogy recognizes and enhances, on an educational level and from an inclusive perspective, individuals' different cognitive, emotional, and behavioral functioning modes, considering neurodiversity as a natural manifestation of human biodiversity. The general purpose of the contribution is to spread a culture of neurodiversity in educational and training contexts to improve the quality of education and life for everyone in school and society. The contribution presents ethical principles and related strategies that educational professionals can adopt and embrace to foster the coexistence of differences. Specifically, embracing the idea of participatory research, a questionnaire was developed and administered to 106 stakeholders to gather their views and opinions
on what has been dubbed "The 10 Commandments of Neurodiversity Pedagogy." Through the reflective thematic analysis of the collected data, a user-led categorical model emerged that is consistent with the 10 commandments and helpful in stimulating reflection and educational practice
from the perspective of neurodiversity pedagogy
Funzioni esecutive. Il programma Unstuck and On Target! per supportare flessibilità, pianificazione e organizzazione, 11-15 anni
Le difficoltà legate alle funzioni esecutive e alla flessibilità possono rappresentare, per alcuni studenti, un grande ostacolo al conseguimento di buoni risultati a scuola e nella vita. Il popolare programma "Unstuck and On Target!" per bambini dagli 8 agli 11 anni, già pubblicato in italiano, si arricchisce di questa versione per ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, con lezioni completamente nuove, appositamente progettate per aiutare gli studenti a costruire solide competenze di funzionamento. Il programma include 23 lezioni su argomenti chiave per il successo scolastico e nella vita: flessibilità, pensiero globale, pianificazione, compromessi e automonitoraggio. Attraverso script accattivanti, giochi di ruolo coinvolgenti e rinforzi positivi, gli studenti impareranno abilità che li aiuteranno alle scuole medie e oltre. Ideale per la gestione di autismo, ADHD e altri disturbi del neurosviluppo che influiscono sulle funzioni esecutive, questo programma include, oltre al manuale, risorse digitali scaricabili dal sito funzioniesecutive11-15anni.edizioniedra.it previa registrazione: workbook per insegnanti, genitori e ragazzi, poster e slide relativi alle singole sessioni del programma, facili da stampare e utilizzare sia in presenza sia in ambienti virtuali
Togliersi la maschera. Esercizi pratici per imparare a comprendere e limitare gli effetti negativi del camuffamento autistico
Il masking è una naturale risposta umana alla sfida di essere autistici in un mondo in maggioranza non-autistico e può essere utile in alcune situazioni, per esempio durante un colloquio di lavoro. Ma in questo volume l’autrice chiarisce anche, sia raccontando le proprie esperienze personali sia attingendo alle più recenti ricerche scientifiche, che il masking generalmente è un fenomeno dannoso per le persone autistiche, poiché rende molte di loro esauste, ansiose e insicure riguardo i loro reali desideri e bisogni, per non parlare del come soddisfarli.
Concentrandosi su strumenti diagnostici, unitamente a una serie di tecniche per alleviare l’ansia e ridurre lo stress, questa guida offre consigli e spunti pratici necessari per riconnettersi con se stessi e con ciò che si ama e, infine, per togliersi la maschera
