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Accessibilità e sistemi turistici territoriali: il ruolo degli STL
A partire dal duemila numerose iniziative si sono proposte di regionalizzare il territorio turistico nazionale, puntando allo sviluppo equilibrato, alla coesione territoriale e sostenibilità. Tra queste iniziative solo alcune hanno prodotto risultati apprezzabili, su tutte il riconoscimento e l'attuazione dei Sistemi Turistici Locali. Territori che, messi a sistema, non possono venir meno alle severe regole operative imposte dai principi dell'accessibilità, a qualsiasi livello si voglia declinare tale termine
Un modello di ospitalità originale. L’albergo diffuso
In un sistema turistico che punta alla qualità dell'offerta, per rendere competitivo il mercato, il punto di partenza è sicuramente “sfruttare” le straordinarie risorse del territorio, a partire dalla rivalutazione dei piccoli centri storici. Borghi spesso emarginati dallo sviluppo turistico, ma ricchi di storia e cultura, possono essere recuperati e riacquistare il proprio valore culturale, sociale ed economico, grazie al modello ricettivo dell’albergo diffuso
Diffusione di conoscenza ed informazione ed il ruolo dell'innovazione: capacità competitiva e capacità attrattiva
Il sistema della formazione in ambito turistico, a tutti i livelli, è chiamato ad una sfida importante. Entro due anni il 30% degli attivi in ambito turistico svolgerà mansioni ad oggi non esistenti. Sarà quindi necessario acquisire nuove capacità e professionalità se si vuole tornare ad essere competitivi all'interno di uno scenario globale. Il mercato ha posto in evidenza le criticità dell'offerta formativa turistica, ma per essere pronti tra 24 mesi occorre agire or
Il turismo a Roma tra dinamiche quotidiane, appuntamenti internazionali e grandi eventi
Il settore turistico laziale è chiamato ad affrontare la duplice sfida che lo attende dopo la crisi dovuta alla pandemia da Covid 19 e il rimbalzo espansivo c he ne è seguito. L’orizzonte del mercato globale, che riguarda anzitutto i flussi turistici verso Roma ma inizia ad interessare anche altre desti- nazioni regionali, richiede uno sforzo di riorganizzazione del- l’offerta che sappia selezionare e competere sui livelli più alti della domanda. La prospettiva assai promettente di una ro- busta domanda di turismo di prossimità, a sua volta, obbliga l’intero tessuto territoriale regionale ad attrezzarsi in forme integrate di rappresentazione e gestione dell’offerta che rappresentano una straordinaria opportunità di sviluppo per le aree interne e marginali. A tali sfide, il sistema formativo delle competenze adeguate, soggette a una rapidissima spinta di innovazione, deve saper rispondere con flessibilità e tempestività
Turismo accessibile
Il turismo accessibile deve essere in primo luogo contestualizzato nell’ambito del turismo sociale, poiché ne rappresenta un segmento. Il turismo sociale, si basa, infatti, sul principio di sostenibilità sociale, ambientale ed economica, ponendo particolare attenzione alla tutela della persona, al rispetto delle diversità culturali dei paesi di accoglienza e dell’ambiente, alla valorizzazione del patrimonio locale, e alla crescita economica e occupazionale dei paesi ospitanti
L’imposta di soggiorno in Italia: un vano strumento di sviluppo
Secondo le stime dell’UNWTO nel 2014 il turismo ha influito per il 9% sul PIL mondiale; un occupato su 11 è impiegato nel comparto turistico e negli anni si è passati da 25 milioni di viaggiatori nel 1950 a oltre 1 miliardo previsto nel 2015. Secondo le stime dell’ENIT, l’industria turistica nel suo complesso (nazionale ed estera) dovrebbe contribuire al PIL italiano nel 2015 per circa 17 miliardi di euro, con un’incidenza di oltre il 10%. Questa cifra dovrebbe essere la somma di tre voci: la spesa diretta, che i turisti effettuano per viaggio e soggiorno, più le spese da essi compiute sul territorio (acquisti, ristorazione, trasporto, spettacoli, musei, ecc.); la spesa indiretta, dovuta agli investimenti compiuti nell’industria turistica più le spese effettuate dall’industria turistica stessa verso i fornitori (edilizia, arredamento, tessile); un impatto indotto, dovuto alla spesa diretta ed indiretta degli addetti che lavorano nelle attività connesse al turismo (Celant et al., 2014)
Termalismo e risorse territoriali: un’Italia a diverse marce
Il termalismo è una componente storicamente rilevante del turismo italiano e parte integrante del sistema dell’offerta turistica. La sua genesi storica, l’evoluzione e le radicali trasformazioni avvenute nel tempo dipendono dalle caratteristiche geomorfologiche dell’Italia: vulcanesimo, acque sorgenti, vapori e fanghi, da cui la nascita, l’affermazione ed anche, in alcuni casi, il declino di un numero più che assolutamente rilevante di destinazioni termali. Da fenomeno di elìte a turismo di massa, da prodotto turistico curativo a forme di turismo wellness. In particolare l’elemento che riveste particolare importanza è il fattore accessibilità legato alle motivazioni della domanda
Turismo high cost: debolezze strutturali del sistema di offerta fieristico-congressuale di Roma
Il turismo fieristico-congressuale rappresenta un settore importante per l’intera economia italiana, grazie alla combinazione di elevati tassi di crescita in termini di fatturato e alla capacità di generare valore aggiunto e di creare impatti diffusivi sul territorio. Questo turismo, che nella sua ampia accezione è identificato con l’acronimo anglosassone MICE - dai termini inglesi Meetings, Incentives, Conferencing,Exhibitions - rappresenta molto di più di un semplice segmento della domanda turistica
Turismo e accessibilità: dai modelli classici della mobilità all’accessibilità 4.0
L’accessibilità territoriale rappresenta una delle macro questioni frequentemente discusse nella letteratura in ambito turistico. In particolare, il concetto di accessibilità territoriale è legata all’accesso ad un determinato territorio e frequentemente discussa con riferimento alle aree marginali, ovvero come criticità nella progettazione di uno sviluppo turistico in territori inesplorati, e come elemento da considerare per controllare il rapporto tra l’incremento turistico e gli effetti sulle risorse naturali e culturali dei luoghi interessati, in termini di rapporto spazio-tempo e spazio-costo, e, di conseguenza, con effetti di sovra-sfruttamento o sotto-sfruttamento delle risorse territoriali, con riferimento, dunque, anche al concetto di overtourism. L’accessibilità territoriale è strettamente collegata ai trasporti che sono necessari a facilitare l’arrivo di flussi nella destinazione turistica, così come il movimento all’interno della destinazione e l’accesso alle zone centrali, favorendo la mobilità urbana. In questa ottica, il trasporto, sia esso internazionale, nazionale e locale, su gomma, aereo, ferroviario e nautico, può rappresentare il fulcro della vacanza in grado di influenzare la scelta della destinazione
Scenari prospettici per il comparto turistico della regione Lazio
Le debolezze strutturali e gli effetti di elementi di natura esogena influenzano la traiettoria e la struttura di un sistema territoriale. La sfida in termini di relazione, innovazione e territorio si riferisce ora alla capacità di rendere l’attuale struttura territoriale regionale non solo turistica e non monopolizzata da Roma, ma costruita su essa. Le trasformazioni delle innovazioni digitali hanno avuto effetti contrastanti. E forse ancora di più dopo che alla crisi strutturale dell’Italia si è sovrapposta con forza una crisi finanziaria che ha colpito il sistema laziale e romano e il suo turismo, che già cresceva a tassi decrescenti.
Questa debolezza, se riferita alle imprese turistiche, può sembrare un paradosso. Come può il turismo non essere correlato strettamente al territorio e non dipendere dai fattori e dalle condizioni di uno specifico sistema territoriale
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