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    FRANZ LISZT, Sardanapalo (Fragment)

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    Fra le carte del compositore Franz Liszt (1811-1886) conservate a Weimar, si trovano 115 pagine manoscritte di stesura continuativa dell'opera lirica "Sardanapalo" (1850) su testo italiano, per un totale di circa un'ora di musica corrispondente al primo atto. All'interno della "New Liszt Edition" (sez. IX, vol. 2) tale musica viene pubblicata per la prima volta ricostruendone le parti lacunose sia nella musica (a cura di David Trippett) sia nel testo verbale (a cura di Marco Beghelli). Al di là delle parole in partitura, opportunamente completate rispetto al manoscritto lacunoso o impreciso, viene offerta una edizione letteraria del libretto ricostruendone forma e metrica secondo lo standard poetico ottocentesco

    PIETRO GENERALI, La Cecchina suonatrice di ghironda (edizione della partitura)

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    Edizione della partitura di Pietro Generali secondo i criteri editoriali oggi comunemente in uso nell'ambito della filologia operistica ottocentesca

    WALDMANN Marie Catharina (1845-1920)

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    Profilo biografico e artistico del contralto Maria Waldmann in Massari (1854-1920)

    Quando Cherubini scriveva opere comiche

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    Contestualizzazione storica e descrizione drammaturgico-musicale dell'opera "Lo sposo di tre, e marito di nessuna" di Luigi Cherubini (1783)

    Callas, nome fatale

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    The stage name of Maria Callas was neither the first nor the last under which the most acclaimed opera soprano of all time appeared on the stage. Her name was in constant evolution, differentiating between the Greek registry (in her family’s homeland) and the American registry (in her country of birth), with the different variants of her baptismal certificate, family habits, theatre debut and recording career

    Maria Callas and the achievement of an operatic vocal subjectivity

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    The early decades of the twentieth century saw Italian opera singers gradually lose the role of co-author they had once enjoyed and evolve into mere performers. The appearance of soprano Maria Callas (1923–1977) provoked a singing revolution which would contribute to restoring the subjectivity of the performance and establishing the centrality of the female voice in musical culture. Almost half a century after her death, she remains the most famous and quoted opera singer of all time, whose reputation has reached well beyond the narrow borders of the musical world. Her almost unconscious action relied on some basic features: – the restoration of lost performing practices, not only forgotten scores, but also techniques and styles related to them; – the legitimacy of a voice that moved away from the common euphony and timbre homogeneity pursued by modern vocal teaching; – the replacement of the concept of “beautiful sound” with that of “dramatically appropriate sound”; – the experimentation of unorthodox emission modes, anticipating some features of the Neue Musik and the so-called New Vocality of the following decades. If a modernisation and re-evaluation of singing and acting as a whole in the world of opera is today so evident, much of the credit is indeed due to her influence

    "Giovanna d'Arco": vecchie ombre e nuove luci

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    Vengono ripercorse le vicende creative della cantata da camera "Giovanna d'Arco" di Gioachino Rossini, mettendo in discussione quanto ad oggi noto sull'epoca di composizione e ipotizzando la paternità del testo poetico, da attribuirsi forse a Luigi Crisostomo Ferrucci

    Linda, casta e impura

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    Contestualizzazione storica e descrizione drammaturgico-musicale dell'opera "Linda di Chamounix" di Gaetano Donizetti (1842)

    Il prigionier dolente: la cavatina in catene, fra Pergolesi e Rossini

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    Lo slittamento semantico del termine "cavatina", dall'accezione settecentesca di arietta dolente e dimessa a quella ottocentesca di grande aria in più movimenti utilizzata come presentazione scenica del personaggio, viene studiato attraverso un percorso storico da Pergolesi a Rossini, individuati come punti di partenza ed arrivo del processo musicale e linguistico in esame. In particolare, viene focalizzato il topos dell'aria in catene, del quale la cavatina dolente diviene l'emblema musicale per tutto il Settecento, perdurando ancora nel secolo successivo in conflittuale convivenza terminologica con il nuovo modello di cavatina

    L’“Italiana” in Venezia, attraverso gli occhi di Stendhal + Guida all'ascolto

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    Contestualizzazione storica dell'opera "L'italiana in Algeri" di Gioachino Rossini (1813): genesi e recezione, con particolare riferimento alle testimonianze rossiniane di Stendhal. Segue guida all'ascolto dell'opera
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