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Introduzione: i bisogni educativi naturali
La denominazione Outdoor education (OE) suona come nuova nel nostro linguaggio pedagogico; in realtà il suo significato in senso stretto, educazione fuori, all’aperto, non è una novità nel panorama che comprende le teorie e le pratiche dell’educazione moderna e contemporanea. Almeno da Rousseau in poi, l’educazione ha posto la centralità di temi quali il rapporto fra lo sviluppo della persona e il suo ambiente, l’importanza che hanno il corpo, il movimento e i sensi, nella prospettiva di una “educazione naturale” come orizzonte di riferimento. L'ambiente esterno non è solo ambiente di apprendimento sul piano pedagogico, ma più in generale acquista rilevanza per le pratiche di benessere della persona
Un guardaroba da favola. Fili, stoffe e vestiti nell'infanzia e negli albi illustrati.
Fili, stoffe, abiti, accessori vivono dalla notte dei tempi di una narrazione privilegiata e pervasiva pressocchè onnipresente nelle storie e nelle figure consegnate all'infanzia: dall'album fotografico al baule del corredo, dalle mani delle nonne all'albo illustrato. Il contributo offre esempi di questa narrazione interpellando un repertorio di albi contemporanei alla luce di riferimenti critici e storici dedicati al complesso rapporto fra abito e infanzia, inteso come cultura materiale e al contempo metafora pedagogica, ambito di riflessione sul linguaggio e sull'immagine, e tema di rilevanza quotidiana nella cura in educazione
Rachel Carson e la primavera dell'ecologia
recensione della biografia della scienziata Rachel Carson in una collana di scienz
無字奇境 安靜之書與兒童文學 瑪伽拉‧特魯斯 著 倪安宇 譯 Meraviglie mute. Silent book e letteratura per l’infanzia
La storia degli albi illustrati senza parole – i silent book – è frutto del coraggio di editori, autori e artisti che offrono all’infanzia nuove possibilità di visione. Illustrazione, pittura, fumetto, fotografia, cinema, letteratura, pantomima, musica confluiscono nel linguaggio narrativo dei libri per immagini. I libri muti concorrono così a educare il nostro sguardo, ci invitano a provare meraviglia e spaesamento, dispongono nuove immersioni nell’immaginario e al contempo determinano un nuovo rapporto con la parola. Il volume, in un pionieristico lavoro critico, rielabora riflessioni, ricerche internazionali, esperienze condotte con lettori di ogni età. Con più di cento immagini a colori, si propone come strumento di educazione estetica e poetica per tutti
Leggere controvento: riflessioni sui libri senza parole fra realtà e prospettive
Riflessioni sullo stato dell'arte e della produzione editoriale internazionale del libro senza parole: pedagogia, nuclei poetici, filoni narrativi affidati alle narrazioni per immagini della letteratura per l'infanzia contemporanea
Albi illustrati senza parole per l'inclusione. Riflessioni di metodo sulla lettura, fra forma e metafora.
Il volume promuove una ri essione a più voci sul tema della letteratura per l’infanzia in relazione all’inclusione. L’obiettivo è tracciare una cornice, grazie al contributo delle autrici e degli autori presenti, entro cui proporre occasioni di ricerca e azione per costruire culture, pratiche e politiche inclusive. Il diritto alla lettura passa anche attraverso accomodamenti ragionevoli che rendono i racconti più accessibili e fruibili per tutti e per ciascuno. I libri e gli albi illustrati, oltre a poter promuovere e veicolare il valore dell’inclusione, sono educatori silenziosi (Jella Lepman) e mediatori che accompagnano bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita. Per permettere a tutti di accedere alla letteratura per l’infanzia e ai mondi in essa contenuti possono risultare preziose le chiavi di accesso qui presentate
L’albo illustrato: una panoramica fra storia, storie, visioni e contemporaneità
Albi illustrati, alcuni punti e nuove prospettive
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