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    Educazione personalizzata e il sistema degli obiettivi educativi fondamentali SOFE

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    La personalizzazione educativa e didattica rappresenta una delle espressioni più ricorrenti e dense di significato che ritroviamo negli scritti di Zanniello che ha approfonditamente analizzato il significato che il termine ha assunto nelle varie correnti pedagogiche, con specifici riferimenti all’attività scolastica e ai contesti istituzionali e legislativi

    Il contributo di Zanniello all'innovazione didattica nella scuola e nell'università

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    Zanniello si è distinto per l’assistenza alle innovazioni didattiche e alle sperimentazioni educative finalizzate al successo negli studi e ha dimostrato di possedere un’ampia competenza nella gestione dei progetti innovativi realizzati nelle scuole siciliane. Ha contribuito in modo significativo all’innovazione nel campo dell’insegnamento e all’organizzazione della ricerca didattica. È stato antesignano nello studio della dimensione orientativa dell’insegnamento, della personalizzazione educativa e della didattica interculturale

    Ricerca didattica e formazione degli insegnanti

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    Ogni insegnante, sin dalla sua formazione iniziale, dovrebbe imparare a svolgere ricerca in campo educativo, a partire dall’Università, come luogo di costruzione di una mentalità aperta alle innovazioni. Per un miglioramento continuo della didattica e per una valutazione formativa e personalizzata, è utile ricordare gli studi, sempre più attuali, sulle prove oggettive di profitto, sugli obiettivi educativi fondamentali, sull’educazione personalizzata e sulla didattica inclusiva, sul valore dell’interculturalità, delle soft skills e dell’apprendimento di un metodo di studio. La formazione professionale può offrire un supporto a tutti coloro che lavorano in campo educativo, per una progettazione didattica che rispetti la singolarità di ciascun alunno e consenta di realizzare una valutazione valida, fedele e ispirata a una concezione integrale della persona da valorizzare. Una riflessione in onore di un maestro della didattica quale è Giuseppe Zanniello

    Percezione di efficacia dei docenti universitari e personalizzazione del processo di insegnamento-apprendimento con la DaD

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    Per rispettare le misure di distanziamento imposte dal COVID 19, le Università hanno dovuto adottare la didattica a distanza (DaD). L’occasione è stata propizia per cercare di personalizzare il processo di insegnamento-apprendimento, vale a dire per centrare meglio la formazione erogata dalle università sulle esigenze dei singoli studenti. L’attuazione dei principi della didattica personalizzata ha richiesto un impegno non indifferente ai docenti che vi si sono cimentati. È stato ipotizzato che la percezione della propria capacità di personalizzare la formazione degli studenti con il supporto delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, influisse sull’efficacia didattica dei docenti universitari che hanno raccolto la sfida della personalizzazione durante il secondo semestre dell’a. a. 2019-20. Nell’articolo si chiarisce in che senso è usata l’espressione “personalizzazione didattica” ed è illustrato il costrutto dell’autoefficacia dei docenti. Con la ricerca si è indagato tale costrutto in un campione di docenti dell’Università di Palermo, cercando di individuare quali variabili avessero inciso nella sua formazione. A tal fine è stato adattato uno strumento che consente ai docenti universitari di riflettere sulla percezione di efficacia nell’implementare pratiche didattiche personalizzate a distanza. Lo strumento di rilevazione utilizzato nella ricerca è ora disponibile per diagnosticare il livello di autoefficacia presente nei docenti universitari che prossimamente dovranno fare ricorso alla DaD.In order to comply with social distancing during COVID 19, universities have adopted distance learning. This has helped try to personalize the teaching-learning process to better focus on the needs of every single student. Implementing personalized teaching has required teachers’ considerable commitment. The perception of one’s ability to personalize students’ training with the support of information and communication technologies has influenced the teaching effectiveness of university teachers who took up the challenge of personalization during the second semester of the academic year 2019-20. This paper tries to clarify the term “didactic personalization” and illustrates the construct of teachers’ self-efficacy. The research investigated the narrative construct in a sample of documents of the University of Palermo, trying to identify which variables had influenced its formation. For this purpose, a tool has been adopted which allows university teachers to reflect on the perception of effectiveness in implementing personalized distance teaching practices. The visualization tool used in the research is now available to diagnose the self-efficacy level of university teachers’ who will soon use distance teaching

    Rivalutare i sensi e la sensibilità

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    I sensi sono il primo originario legame con il mondo, ci ricordano che siamo per sempre legati alla realtà esterna. I sensi e la sensibilità sono le vie che abbiamo a disposizione per percepire la realtà. Si tratta anzitutto di impedire che i sensi possano essere ridotti a semplici strumenti, a meccanismi operativi, a mezzi di collegamento. L’azione dei sensi non è mai neutra e inefficace: o conduce verso la crescita della persona nel rispetto della verità o porta, al contrario, verso la non verità, verso la deformazione e contraffazione dell’io. L’invito a coltivare i sensi, uno ad uno, per una conquista di una reale maturità affettiva non può che concludersi con la proposta di un solido itinerario formativo della sensibilità. In questo contributo cercheremo di mettere a fuoco alcuni concetti che riteniamo fondamentali per impostare un’adeguata formazione della sensibilità. La sensibilità è essenzialmente, orientamento emotivo, impresso dal vissuto al mondo interiore del soggetto in distinte aree della personalità, verso un bene. Per questo motivo è importante che ogni essere umano assuma con senso di responsabilità la gestione dei propri sensi, si tratta di una responsabilità che nessuno può delegare a nessuno. Solo a questa condizione si può impostare la formazione dei sensi o della sensibilità.The senses are the first original connections with the world. They remind us that we are forever linked to external reality. The senses and sensitivity are the ways that take us to perceive reality. Above all it is a question of preventing the senses from being reduced to simple instruments, to operational mechanisms, to means of connection. The action of the senses is never neutral and ineffective: or it never leads towards the growth of the person in respect of the truth, on the contrary, it leads towards the non-truth, towards the deformation and counterfeiting of the self. The call to cultivate the senses one by one, for a conquest of a real affective maturity, can only conclude with the proposal of a solid formative itinerary of sensitivity. This paper focuses on some fundamental concepts for an adequate formation of sensitivity. Sensitivity is essentially an emotional orientation, impressed by the experience of the subject’s inner world in distinct areas of the personality, towards something good. For this reason, it is important that every human being take on the management of his own senses with a sense of responsibility, it is a responsibility that nobody can delegate to anyone. Only with this condition the formation of senses or sensitivity can start
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