1,359,824 research outputs found
The contemplative style in the ethnographic documentary between observation and immersion
The author draws the field of a documentary style he calls
“contemplative” essentially based on long shots, long takes, limited
montage and absence of dialogues. The precursor signs of this style
are indicated by Marano in the observational cinema, particularly in
some of David MacDougall’s films, and then continued in the production
of anthropological documentary filmmakers at Harvard’s Sensory
Ethnography Lab. The enunciative modes of the contemplative style
do not lead back to contemplation as an activity of the mind, but are
a rhetorical strategy to overcome oculocentrism, give way to the other
senses and convert contemplation to immersion
Le problematiche di Marano di Napoli nell’ambito delle linee programmatiche del futuro Piano Urbanistico Comunale.
La città di Marano di Napoli ha una popolazione residente di circa 60 mila abitanti e una superficie territoriale di appena 15,45 chilometri quadrati con una densità territoriale di oltre 3.880 abitanti per chilometro quadrato, di gran lunga superiore alla densità media della Provincia di Napoli che si aggira intorno ai 2.600 abitanti per chilometro quadrato.
Il fabbisogno di attrezzature pubbliche e sevizi collettivi della popolazione residente attuale, senza considerare i domiciliati che conservano residenza a Napoli e gli immigrati non regolari, è di circa un milione e mezzo di metri quadrati, corrispondente al 10 % della superficie territoriale ed è soddisfatto per il solo 15 %, resta, pertanto, l’85 % di deficit di strutture per soddisfare le esigenze dei cittadini nonché parchi e giardini pubblici per anziani, giovani e bambini per lo svago ed il tempo libero.
La città è ubicata nel comprensorio a nord-ovest di Napoli e a sud dell’ambito giuglianese, oggi è caratterizzata dalla calcuttizzazione del continuum urbano a ridosso dell’area ospedaliera napoletana e di Chiaiano-Secondigliano; le direttrici degli spostamenti da e verso Napoli in direzione Capodimonte, Pianura-Soccavo o verso i comuni limitrofi come Mugnano, Quarto, Calvizzano, Melito ed anche Qualiano e Villaricca sono del tutto insufficienti e permanentemente congestionate dal traffico veicolare. Mancano del tutto sistemi di mobilità su ferro e nella proposta di PTCP in discussione non sono previsti agganci al sistema metropolitano cioè con le Stazioni di Quarto, di Chiaiano e di Mugnano. E’ stata addirittura abolita del tutto dagli anni ’80 la ferrovia Alifana di collegamento della Doganella con Piedimonte d’Alife che attraversava Marano e dunque serviva la città con le sue stazioni.
Il PRG redatto nel 1987 dall’ing. Cristiano, con previsioni di zone di espansione e di completamento molto al di sopra delle possibilità del territorio di assorbire una pressione antropica di tale portata, ha ancora numerosi ambiti non trasformati secondo le previsioni del piano stesso a fronte di fenomeni diffusi di abusivismo e di destinazioni improprie dal punto di vista funzionale di ampi comparti urbani. Le caratteristiche intrinseche del territorio dal punto di vista geo-morfologico ed idrogeologico, inoltre, aumentano particolarmente i rischi delle espansioni edilizie per carichi insediativi ulteriori e rendono, oggi, necessari ed urgenti interventi di ammodernamento delle reti impiantistiche e tecnologiche nonché delle infrastrutture della mobilità su gomma, pedonali e ciclabili da realizzare secondo gli standard di sicurezza attuali.
E’ necessario, per ricondurre la città di Marano agli standard europei di qualità della vita dei propri cittadini, prevedere nella futura proposta di Piano Urbanistico Comunale i seguenti interventi di accessibilità interna ed esterna:
Rete su ferro:
1. connessione stazione esistente di Chiaiano;
2. connessione stazione esistente di Mugnano;
3. connessione stazione esistente di Quarto;
4. realizzazione anello su ferro di comprensorio con aggancio a Calvizzano, Melito e Qualiano;
5. realizzazione della connessione di Marano con la linea del tram di previsione del PTCP per il comprensorio di Mugnano – Calvizzano;
Rete su gomma:
1. asse a scorrimento veloce Marano – Asse Mediano - Tangenziale direzione Domitiana;
2. asse a scorrimento veloce Marano – Tangenziale direzione Capodimonte;
3. asse a scorrimento veloce Marano – Tangenziale direzione Vomero e Soccavo;
4. realizzazione di scambiatori intermodali di traffico ferro – gomma in prossimità delle stazioni metropolitane con la realizzazione del sistema di parcheggi e bus terminal;
Reti impiantistiche e tecnologiche:
1. ammodernamento impiantistico e tecnologico delle reti idriche, fognarie, elettriche e telefoniche;
2. completamento dell’impianto di sollevamento per l’area collinare dei Camaldoli e dei Crateri di Quarto e di Pianura;
Rete ecologica comunale:
1. salvaguardia del 60 % del territorio comunale da ulteriori interventi edilizi per la valorizzazione delle produzioni specialistiche dei vigneti per Falanghina e delle Ciliegie della Recca;
2. conferma della previsione di PTCP della riserva del Parco delle Colline di Napoli delle dorsali delle Caldere vulcaniche: Camaldoli e Quarto – Pianura;
3. realizzazione del corridoio ecologico di separazione del continuum urbano tra Marano e Mugnano, Calvizzano e Villaricca;
Opere di urbanizzazione secondaria:
1. previsione di centri di servizi collettivi e attrezzature pubbliche per i residenti integrati a funzioni urbane eccellenti come scuole superiori, liceo classico, scuola bilingue e biculturale, uffici giudiziari, caserma dei carabinieri e centro direzionale per uffici amministrativi comunali per un totale di circa un milione e mezzo di metri quadrati comprensivi di parchi, giardini e attrezzature sportive e per il tempo libero.
2. recupero prudente del patrimonio edilizio di interesse storico, dei castelli e dell’architettura rurale in tufo e masserie.
3. rigenerazione urbanistica dell’edilizia costruita dal secondo dopoguerra ad oggi, obsoleta dal punto di vista antisismico, tecnologico ed impiantistico, avulsa dal contesto ambientale e paesaggistico, degradata e vera spazzatura edilizia
Peripherally inserted central catheter tip position: a novel empirical-ultrasonographical index in a modern surgical oncology department.
BACKGROUND:
The correct positioning of ultrasound-guided, peripherally inserted central catheters (UGPICCs) is essential to avoid multiple complications. We describe for the first time a retrospective study to evaluate a novel and easy transabdominal ultrasound-guided approach, so-called "Marano index," to place the UGPICCs tip correctly, making oncological surgeons able to obtain a high successful initial placement rate without postinsertion chest radiography.
METHODS:
We examined the placement of UGPICCs applying, in 53 patients, the "Marano index." The tip catheter location was controlled by postprocedural chest radiography. Sensitivity, positive predictive value, and accuracy of index application also were calculated and compared with radiographic findings.
RESULTS:
The ultrasonographic-guided insertion was successful in all patients (100%). The identification of catheter inside the inferior vena cava was registered in 50 patients (94.3%), and in all cases it was clear the precise catheter placement, after Marano index application, with the real tip position and the concordance between postprocedural radiography in 100% of cases. The overall accuracy of this novel empirical-ultrasonographical index was 94%, with positive predictive value of 94% and sensitivity of 100%.
CONCLUSIONS:
This technique, once validated in a larger cohort, would allow the insertion of UGPICC without radiologic confirmation in selected patients with an adequate ultrasound body habitus. This would avoid unneeded radiation exposure from chest X-rays and would potentially save cost and time. This strategy provides only minimal deviation from the current practice and it is hence technically easy to learn and perform accurately with basic training by digestive oncological surgeons
The Privileged Burials of Early Byzantine Greece (4th-6th Centuries)
The paper explores the burial customs of mainland Greece as a key to understanding the Christianization processes in the region between the 4th and the 6th centuries. To this aim, it will examine not only the principal characteristics of burials in churches (their typology,
the materials used, their placing within and with respect to the cult
buildings), but also, primarily through the evidence of inscriptions,
what kind of persons merited this privilege. The research will cover
both urban and rural contexts in order to provide the fullest possible
picture of the spread of Christianity in early Byzantine Greece and its
institutional consolidation
BRIEF-P Behavior Rating Inventory of Executive Function–Preschool Version Gerard A. Gioia, Kimberly A. Espy, Peter K. Isquith
Il BRIEF-P è la prima rating-scale standardizzata, specificamente costruita per misurare le funzioni esecutive nei bambini in età prescolare, nei comportamenti osservabili in contesti naturali, a casa e a scuola. Lo strumento permette al professionista una valutazione precoce su un’ampia fascia d’età, dai 2 anni e 0 mesi ai 5 anni e 11 mesi, particolarmente utile per l’assessment di bambini con condizioni di sviluppo neurologiche, psichiatriche e pediatriche, quali nascita prematura, disabilità emergenti dell’apprendimento, disturbi dell’attenzione, disturbi del linguaggio, trauma cerebrali, esposizione al piombo, disturbi pervasivi dello sviluppo, ecc.
Il BRIEF-P si articola in cinque scale cliniche, che misurano aspetti diversi delle funzioni esecutive:
• Inibizione
• Shift
• Regolazione delle Emozioni
• Memoria di Lavoro
• Pianificazione/Organizzazione.
Le cinque scale cliniche compongono tre indici più ampi: Autocontrollo Inibitorio (ISCI), Flessibilità (FI) e Metacognizione Emergente (MEI), e un Punteggio Composito Esecutivo Globale (GEC)
Gli ‘affari’ dei morti: status e rango, prestigio e privilegio tra Tardoantico e alto Medioevo. Rassegna ragionata di storia degli studi
The paper does not provide a full synthesis on burial practices in Late Antiquity and the early Middle Ages, rather it highlights some of the key evidence and literature we have available for questions concerning how prestige and privilege were expressed in the funerary spher
Peripherally inserted central catheter tip position: a novel empirical-ultrasonographical index in a modern surgical oncology department
Background. The correct positioning of ultrasound-guided, peripherally inserted central catheters (UGPICCs) is essential to avoid multiple complications. We describe for the first time a retrospective study to evaluate a novel and easy transabdominal ultrasound-guided approach, so-called "Marano index," to place the UGPICCs tip correctly, making oncological surgeons able to obtain a high successful initial placement rate without postinsertion chest radiography.Methods. We examined the placement of UGPICCs applying, in 53 patients, the "Marano index." The tip catheter location was controlled by postprocedural chest radiography. Sensitivity, positive predictive value, and accuracy of index application also were calculated and compared with radiographic findings.Results. The ultrasonographic-guided insertion was successful in all patients (100 %). The identification of catheter inside the inferior vena cava was registered in 50 patients (94.3 %), and in all cases it was clear the precise catheter placement, after Marano index application, with the real tip position and the concordance between postprocedural radiography in 100 % of cases. The overall accuracy of this novel empirical-ultrasonographical index was 94 %, with positive predictive value of 94 % and sensitivity of 100 %.Conclusions. This technique, once validated in a larger cohort, would allow the insertion of UGPICC without radiologic confirmation in selected patients with an adequate ultrasound body habitus. This would avoid unneeded radiation exposure from chest X-rays and would potentially save cost and time. This strategy provides only minimal deviation from the current practice and it is hence technically easy to learn and perform accurately with basic training by digestive oncological surgeons
Ugo Marano, l'universo del suo immaginario
Il saggio apre il primo catalogo monografico dedicato all’opera dell’artista Ugo Marano, deceduto nell’autunno del 2011. Curato dallo stesso Bignardi, in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in beni storico artistici dell’Università di Siena, la Soprintendenza per i beni storico, artistici, etnoantropologici delle province di Salerno e Avellino e la Galerie Mercier&Associés di Parigi, il volume si prospetta articolatissimo, con oltre trecentocinquanta opere pubblicate, proponendo un percorso che, dai dipinti, dai disegni e dalle sculture in ferro della fine degli anni Sessanta, va alle ceramiche, ai legni, al ciclo delle sedie sino alle opere in legno ed ai mosaici eseguiti già nella prima metà del decennio Sessanta. Un’attenta analisi diacronica che dalle “Ellissi”, una serie di disegni e poi sculture, tra queste “Scultura 685”, del 1968, giunge ai grandi piatti del ciclo “Ego strumenti”, del 1976-78, a quelli dipinti nel corso dei decenni Ottanta e Novanta, alla celebre “Casa di Scheerbart”, una scultura in mattoni del 1983. Il saggio chiude sull’idea di nuova città dell’utopia, rileggendo i “piani strategici” che l’artista aveva realizzato tra il 1997 e il 2006 per Potenza, Ferrara e, in particolare, per il Parco Nazionale del Cilento
A comparison between different optimization criteria for tuned mass dampers design
Tuned mass sampers (TMDs) are widely used strategies for vibration control in many engineering applications, so that many TMD optimization criteria have been proposed till now. However, they normally consider only TMD stiffness and damping as design variables and assume that the tuned mass is a pre-selected value. In this work a more complete approach is proposed and then also TMD mass ratio is optimized. A standard single degree of freedom system is investigated to evaluate TMD protection efficiency in case of excitation at the support. More precisely, this model is used to develop two different optimizations criteria which minimize the main system displacement or the inertial acceleration. Different environmental conditions described by various char- acterizations of the input, here modelled by a stationary filtered stochastic process, are considered. Results show that all solutions obtained considering also the mass of the TMD as design variable are more efficient if compared with those obtained without it. However, in many cases these solutions are inappropriate because the optimal TMD mass is greater than real admissible values in practical technical applications for civil and mechanical engineering. Anyway, one can deduce that there are some interesting indications for applications in some actual contexts. In fact, the results show that there are some ranges of environmental parameters ranges where results attained by the displacement criterion are compatible with real applications requiring some percent of main system mass. Finally, the present research gives promising indications for complete TMD optimization application in emerging technical contexts, as micro- mechanical devices and nano resonant beam
- …
