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Rappresentare il Tempo. Architettura, geometria e astronomia
Esiste un patrimonio culturale visibile e intangibile, rintracciabile in opere di architettura, siti archeologici e manifestazioni artistiche, fortemente connesso all’evoluzione del pensiero scientifico di carattere astronomico. La geometria e il disegno, attraverso l’elaborazione del pensiero astratto, hanno contribuito potentemente allo sviluppo delle capacità di misurare il tempo, di comprendere il movimento dei corpi celesti nello spazio e di rappresentarli in terra.
Il volume è il luogo di riflessione delle varie discipline che hanno concorso alla creazione di fenomeni legati al tema astronomico, geometrico e architettonico. Questi beni rendono manifesto l’immateriale contatto tra Cielo e Terra oltre che costituire un naturale luogo d’incontro di numerose discipline quali Arte,Filosofia, Geometria e Astronomia. La relazione tra questi saperi apparentemente molto distanti si fonda fin dall’antichità sulla geometria e il disegno. La possibilità di rappresentare tali fenomeni, altrimenti intangibili e di difficile comprensione per il largo pubblico, può promuovere oggi interventi di restauro scientifico e di divulgazione dei contenuti attraverso modelli digitali. La pubblicazione di ogni ricerca è stata subordinata all’accettazione da parte del comitato scientifico e ogni contributo è sottoposto a revisione cieca
Misurare il tempo. Strumenti e tecniche tra storia e contemporaneità
Esiste un patrimonio culturale tangibile e intangibile, rintracciabile in opere di architettura, siti archeologici e manifestazioni artistiche, fortemente connesso all’evoluzione del pensiero scientifico di carattere astronomico. La geometria e il disegno, attraverso l’elaborazione del pensiero astratto, hanno contribuito potentemente allo sviluppo delle capacità di misurare il tempo, di comprendere il movimento dei corpi celesti nello spazio e di rappresentarli in terra. Questo secondo volume della collana Architettura, Geometria e Astronomia intende raccogliere ulteriori spunti di ricerca e di riflessione sul tema, secondo un approccio multidisciplinare che guarda contemporaneamente alla storia delle discipline e alle applicazioni odierne
Architettura, geometria e astronomia
L’obiettivo della prima giornata di studi RAPPRESENTARE IL TEMPO è stato quello di riflettere su
quell’ampia porzione del patrimonio culturale di tutti i tempi, rintracciabile in opere di architettura, siti archeologici
e manifestazioni artistiche, che risulta fortemente connesso alle conoscenze scientifiche in campo
astronomico sviluppate dai popoli di tutte le epoche storiche. Questi beni rendono manifesto l’immateriale
contatto tra Cielo e Terra oltre che costituire un naturale luogo d’incontro di numerose discipline quali Arte,
Filosofia, Geometria e Astronomia. La relazione tra questi saperi apparentemente molto distanti si fonda
fin dall’antichità sulla geometria e il disegno, che hanno contribuito allo sviluppo delle capacità dell’uomo
di misurare il tempo e di comprendere il movimento dei corpi celesti nello spazio, prima dei moderni strumenti
ottici e digitali per l’osservazione. Geometrie della luce, dunque, come conoscenza indispensabile per
comprendere il valore di beni architettonici e artistici che basano le proprie forme sull’etereo contatto con
il Cielo. La possibilità di rappresentare tali fenomeni, altrimenti intangibili e di difficile comprensione per
il largo pubblico, può promuovere oggi interventi di restauro scientifico e di divulgazione dei contenuti attraverso
modelli digitali. La giornata di studi ha così suddiviso in tre grandi tematiche la lettura di questo
ricco patrimonio culturale - architettura, astronomia e geometria - riportandone il dibattito nell’ambito delle
discipline del disegno al fine di riflettere sul ruolo delle stesse nella conoscenza di questi peculiari manufatti,
indagando sul loro stato di fatto e sui processi teorici e applicativi messi in atto durante la loro realizzazione
Il rilievo digitale del Globo Farnese: alcune nuove considerazioni/ The digital survey of the Farnese Globe: some new considerations
L'Atlante Farnese è una famosa scultura romana, generalmente datata II sec.
d.C., che riproduce il Titano Atlante nell'atto di sorreggere faticosamente il
globo celeste (MANN, Napoli inv. 6374). Si tratta, come è noto, di una delle
più complete e antiche rappresentazioni della volta celeste. Il lavoro di ricerca,
partendo da un rilievo fotogrammetrico 3D comprensivo di dato materico,
propone una nuova lettura dello scavo superiore e dei cerchi astronomici
scolpiti a bassorilievo che sarà posta a confronto con le precedenti rilevazioni
e le relative interpretazioni formulate.
The Farnese Atlas is a famous Roman sculpture, generally dated to the 2nd
century AD, depicting the Titan Atlas laboriously holding the celestial globe
(MANN, Naples inv. 6374). It is, as known, one of the most complete and
ancient representations of the celestial sphere. The research, starting from a
3D photogrammetric survey inclusive of material data, proposes a new interpretation
of the hole on the globe and the low-relief astronomical circles,
which will be compared with previous surveys and their respective interpretations
Rappresentare il tempo. Architettura, geometria e astronomia
Esiste un patrimonio culturale tangibile e intangibile, rintracciabile in opere di architettura, siti archeologici e manifestazioni artistiche, fortemente connesso all’evoluzione del pensiero scientifico di carattere astronomico. La geometria e il disegno, attraverso l’elaborazione del pensiero astratto, hanno contribuito potentemente allo sviluppo delle capacità di misurare il tempo, di comprendere il movimento dei corpi celesti nello spazio e di rappresentarli in terra. La collana vuole essere luogo di riflessione delle varie discipline nello sviluppo di questi ambiti della conoscenza
Architettura tra cielo e terra. Il disegno come epistemologia del progetto dello spazio sacro contemporaneo
Atti dei Convegni Lincei, 288. Lo sguardo sugli Astri. Scienza, cultura e arte. Convegno organizzato dal Centro Linceo Interdisciplinare "Beniamino Segre" in collaborazione con: Istituto Nazionale di Astrofisica, Società Italiana di Archeoastronomia, Società Astronomica Italiana (Roma, 2 aprile 2012)
La giornata di studi Lo sguardo sul cosmo prosegue la via tracciata, proprio dall’Accademia Nazionale dei Lincei, dai tre importanti convegni: Archeologia e Astronomia: esperienze e prospettive future (1994), Archeoastronomia, credenze e religioni nel mondo antico (1997) e L’uomo antico e il cosmo (2000). Esito di questi lavori fu, nel 2000, la nascita della Società Italiana di Archeoastronomia e di astronomia culturale che oramai da più di un decennio è impegnata in un’intensa attività di ricerca e sensibilizzazione su questi temi.
A 100 anni dell’evento il Convegno ha voluto celebrare, in particolare, la storica comunicazione ai Lincei di Aby Warburg sul “cielo di Schifanoia”. Proprio all’Accademia dei Lincei, nel 1912, ebbe luogo il X Congresso Internazionale di Storia dell’Arte in cui Warburg presentò “Italienische Kunst und internationale Astrologie im Palazzo Schifanoja zu Ferrara” (Roma 1922), studio con cui fu inaugurata la moderna iconologia. Attraverso l’indagine sulla permanenza delle forme dell’Antico nell’arte rinascimentale italiana, Warburg interrogò la tradizione occidentale indagando sui meccanismi della memoria culturale dell’immagine. I lavori pubblicati in questo volume hanno inteso celebrare la vitalità e la fecondità del suo approccio culturale in cui il processo di integrazione delle competenze (scienza, pensiero, storia, arte) è essenziale per affrontare in modo articolato e soprattutto efficace il problema interpretativo della forma e della sua rappresentazione
Geometrie della luce per il restauro degli orologi solari/Geometries of light for sundials’ restoration
Il saggio propone una metodologia geometrica adottata per il restauro di
alcuni orologi solari monumentali nella regione Campania. La metodologia
è basata sul ritrovamento degli allineamenti geometrici tra le posizioni del
Sole, la punta dello gnomone e le corrispondenti linee sul quadrante solare,
per le quali si fornisce un modello 3d utile sia per la progettazione di nuove
meridiane sia per il restauro.
The paper proposes a geometric methodology that has been adopted for
the restoration of some monumental sundials in the Campania region. The
methodology is based on finding the geometric alignments between the positions
of the Sun, the tip of the gnomon and the corresponding lines on the
sundial, for which a 3d model is provided that is useful both for the design of
new sundials and for their restoration
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