1,721,032 research outputs found

    Side-effects of pesticides on the predatory bug Orius laevigatus (Heteroptera: Anthocoridae) in the laboratory

    No full text
    Laboratory trials were carried out to test the side-effects of 29 pesticides on the predatory bug Orius laevigatus. To evaluate residual contact activity, nymphs of O. laevigatus were placed on treated Petri dishes and their mortality was assessed after 7 days. The fecundity of surviving females was also assessed. O. laevigatus adults were fed with eggs of Ephestia kuehniella treated with pesticides to assess the effect of pesticides by ingestion. Adult mortality and fecundity, as well as egg hatching were recorded. A number of pesticides had no significant effect on the survival and fecundity of O. laevigatus when exposed to pesticide residues by contact or by ingestion. Others appeared to be harmless by contact, but slightly toxic when ingested. Some pesticides showed to be moderately or highly toxic. These findings should be considered when releases of O. laevigatus are planned in agricultural systems. outdoor crops

    Viticoltura integrata in Trentino, gli effetti sulle avversità biotiche

    No full text
    Nei trent'anni trascorsi sono aumentate le pratiche virtuose volte a salvaguardare la salute umana (individuale e collettiva) e l’ambiente. L’introduzione di innovazioni tecnologiche nelle strategie fitosanitarie e le conseguenze del cambiamento climatico sulla biocenosi del vigneto hanno comportato variazioni talvolta significative dell’importanza relativa delle avversità biotiche che insistono sulla viticoltura trentina, come il ridimensionamento delle tignole e della botrite o l’aumento di virulenza di flavescenza dorata, mal dell’esca e peronospor

    La gestione della ticchiolatura nella frutticoltura biologica

    No full text
    Presso l’azienda della Fondazione Mach «Maso delle Part» sono stati valutati dei prodotti già registrati per il bio contro la ticchiolatura, supportati dal modello previsionale RIMpro, in 3 strategie d’intervento: preventivo prima della pioggia, nella finestra di germinazione e curativo. Tutti i prodotti e le strategie sono risultati interessanti alla fine delle infezioni primarie rispetto alla gravità riscontrata sul testimon

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Gestione biologica e integrata a confronto: valutazione vegeto-produttiva in cinque anni di sperimentazione in meleto

    No full text
    La strategia Farm to Fork (F2F), promossa dalla Commissione europea nel 2020, prevede per l’agricoltura azioni che garantiscano un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente. Relativamente alle produzioni vegetali, gli obiettivi della F2F prevedono di ridurre entro il 2030 in tutta Europa l’uso di agrofarmaci e fertilizzanti di sintesi e di portare al 25% del totale la superficie coltivata con il metodo biologico. In Trentino la superficie frutticola certificata biologica è di 1021 ettari (PAT, 2021). In un’ottica di aumento delle superfici a conduzione biologica si è voluto valutare nel medio periodo (dal 2018 al 2022) gli aspetti produttivi e di accrescimento del meleto al fine di poter paragonare le due gestioni in termini quantitativi e qualitativi. A tale scopo è stata impostata una prova in un frutteto della Fondazione Edmund Mach (Trentino), messo a dimora nel 2015 con sesto d’impianto 3,60 m × 1,00 m. La varietà è Gala (Malus x domestica Borkh), clone Buckeye® allevato su portainnesto M9 e sistema Bi-baum®. L’impianto è stato gestito fino al 2017 secondo il disciplinare di produzione integrato provinciale e da primavera 2018 parte dell’impianto è stato condotto con metodo biologico (Reg. UE 2007/834 prima e Reg. UE 2018/848 poi). Relativamente alla fertilizzazione, nella parte gestita secondo produzione integrata, è proseguito l’utilizzo di concimi minerali complessi mentre nella parte biologica si è impiegato, a cadenza triennale (2018 e 2021), del letame maturo proveniente da filiera locale per favorire modelli di economia circolare. La produzione cumulata nel quinquennio è risultata superiore nella gestione integrata rispetto quella biologica attestandosi rispettivamente a 79,6 ± 2,1 e 73,7 ± 1,8 (kg/pianta ± S.E.). Le analisi dei parametri qualitativi (amido, zuccheri, durezza, acidità) delle mele raccolte alla maturazione commerciale non indicano complessivamente differenze statistiche tra le tesi, risulta discriminante unicamente il fattore annata. L’analisi di fosforo, potassio e boro ritrovati nel frutto aumentano per la produzione biologica probabilmente grazie all’apporto di letame che ne migliora la disponibilità per la pianta e per i micronutrienti zolfo e rame legati al tipo prodotti impiegati per la difesa. I parametri di colore e pezzatura risultano per entrambe le tesi superiori al livello minimo richiesto commercialmente. Relativamente ai valori biometrici di canopy e tronco le piante di entrambe le gestioni crescono in modo costante negli anni senza differenziarsi. L’allegagione è sempre stata elevata in entrambe le gestioni differenziandosi solo negli anni 2018 e 2022 dove l’integrato ha subito un sovra dirado chimico dei frutti di post-fioritur
    corecore