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L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori alla prova della riforma Madia: “vorrei...ma non posso”
In tema di: Licenziamento illegittimo dei dipendenti e dirigenti pubblici di cui alla legge n. 124 del 2015. Disparità di trattamento rispetto ai lavoratori del settore privato. Inapplicabilità dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori nella versione modificata dalla Legge Fornero e del d.lgs. n. 23 del 2015. Incompatibilità con le norme costituzionali dell'esclusione della reintegrazione per i lavoratori pubblici illegittimamente licenziati. "Doppio costo" denunciato dalla Consulta a fronte di una ipotizzata introduzione della sola tutela indennitaria
L’ordinamento italiano e le “tutele crescenti” contro i licenziamenti illegittimi
Il presente contributo analizza la disciplina di licenziamenti introdotta dal decreto legislativo n. 23/2015, che per i nuovi assunti ha modificato le norme sulle sanzioni applicabili ai datori per tutti i tipi di licenziamento illegittimo (ossia discriminatori o comunque nulli; disciplinari infondati; licenziamenti indebitamente connessi alla condizione psicofisica del singolo dipendente; licenziamenti per motivo oggettivo e collettivi). Le innovazioni più importanti consistono in una riduzione delle sanzioni per licenziamenti illegittimi intimati da datori di lavoro con più di quindici dipendenti. Dopo aver analizzato le principali problematiche ermeneutiche generate delle nuove norme, l'Autore conclude che questa riforma, pur molto significativa, sia in continuità con le politiche del diritto degli anni recenti. In tal senso fanno propendere sia la riduzione delle tutele giuridiche nel rapporto lavorativo, in vista dello spostamento della protezione nel mercato del lavoro, sia la riduzione del potere decisorio discrezionale del giudice finalizzata ad una maggiore prevedibilità degli esiti delle controversie e quindi degli oneri aziendali
Il personale delle fondazioni lirico-sinfoniche dopo la conversione del decreto legge n. 64/2010
Sommario: 1. Le privatizzazioni e la questione del personale nel settore delle fondazioni liriche. – 2. Linee di coerenza con la riforma del lavoro nelle amministrazioni pubbliche. – 3. La contrattazione collettiva del settore lirico e le disposizioni del D.L. n. 64/2010 – 4. Segue. La contrattazione aziendale. – 5. Il lavoro a termine. – 6. Il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato. – 7. Le altre disposizioni relative ai singoli rapporti di lavoro.
Il contributo è frutto di una comune riflessione degli Autori. Sandro Mainardi ha scritto i §§. 1-4; Davide Casale i §§. 5-7.
http://www.aedon.mulino.it/archivio/2010/3/mainardi.htm
This essay explains the last provisions concerning employment in performing arts sector and specifically the decree n. 64/2010 about the main 14 opera houses in Italy. Following the privatization of opera houses in the nineties, employment relations have been regulated by employment law of private sector, while the financing still comes by public authorities mainly. The economic crisis has deeply influenced also this sector, as well as the other ones of culture field: public contributions are constantly decreasing and they are not sufficient to assure the remuneration of the employed by most opera houses anymore. The 2010 reform introduces restrictions, in particular in new hirings as well as in the increasing of salaries. A new discipline of collective relations is also provided, including direct control of national bargaining by the Ministry of culture and a strict hierarchy between national agreements and local ones
Il campo di applicazione del d.lgs. n. 23/2015: licenziamenti illegittimi, tutele crescenti e dipendenti pubblici
Sommario: 1. Riforme parallele che non comunicano mai tra loro. - 2. Dalla legge Monti-Fornero n. 92/012 alla legge delega n. 183/2014: alla ricerca della "certezza" normativa sulla disciplina dei licenziamenti illegittimi nelle P.A. - Contratto a tutele crescenti e lavoro pubblico. Continua la navigazione a vista. - 4. "Ratio" di una esclusione e rinvio, per la "certezza" normativa, ad altro legislatore
Cessione di attività culturali della pubblica amministrazione e rapporti di lavoro
Sommario: 1. Lavoro pubblico e privato per il settore culturale. - 2. Passaggi di personale pubblico per trasferimento di attività: l'evoluzione normativa. - 3. Profili oggettivi della fattispecie. - 3.1. L'atto di trasferimento. - 3.2. L'oggetto del trasferimento. - 4. Profili soggettivi: p.a. e dipendenti interessati nel diritto interno... - 5. ...e nel diritto comunitario. - 6. Disposizioni speciali: conferimenti agli enti territoriali, grandi privatizzazioni, trasformazione degli enti culturali. - 7. Effetti sul rapporto di lavoro. - 8. Informazione e consultazione sindacale. - Riferimenti bibliografici.
Lo scritto è frutto di una riflessione comune; Sandro Mainardi è autore dei §§ da 1 a 4, Davide Casale dei §§ da 5 a 8
Il potere disciplinare e di controllo sulla prestazione del lavoratore agile
SOMMARIO: 1. L’art. 21 come norma di rinvio alla fonte individuale. L’accordo e le modalità di esercizio dei poteri datoriali nel lavoro agile. – 2. Il ruolo della contrattazione collettiva. – 3. Il potere di controllo sulla prestazione “esterna”. – 4. Il potere disciplinare per gli inadempimenti in modalità “agile”
Trasferimento di attività della Pubblica amministrazione e passaggi di personale
SOMMARIO: 1. L’evoluzione normativa. – 2. Profili oggettivi della fattispecie. – 2.1. L’atto di trasferimento. – 2.2. L’oggetto del trasferimento. – 3. Profili soggettivi: p.a. e dipendenti interessati. – 4. Disposizioni speciali. – 5. Effetti sul rapporto di lavoro. – 6. Informazione e consultazione sindacale. - Davide Casale è autore dei §§ 3, 4, 5 e 6; S. Mainardi è autore dei primi due §§
Trasferimento di attività a soggetti pubblici o privati e passaggio di personale
Sommario: 1. Gli interventi normativi succedutisi. – 2.a Profili oggettivi della fattispecie: l’atto di trasferimento. – 2.b (segue): L’oggetto del trasferimento. – 3. Profili soggettivi della fattispecie. – 4. Disposizioni speciali. – 5. Effetti nel rapporto di lavoro. – 6. Informazione e consultazione sindacale
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