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    Robert Maggio: String Quartets

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    Lyrical, passionate, melodic, and rhythmically charged chamber music, featuring soulful variations on American and Italian folk songs; brilliantly performed by the world-class Corigliano and Borromeo String Quartets. Compositions by Robert Maggio on this album: Songbook for Annamaria (String Quartet No. 1) Rain and Ash (String Quartet No. 2)https://digitalcommons.wcupa.edu/cvpafaculty_books/1000/thumbnail.jp

    Dissolvenze. Il corpo immaginario della fotografia

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    Composto da fotografie appartenenti a tre progetti diversi – Lost in the K-Hole, Doppelgänger e Maelström – Human Surfaces è un diario visivo interpretativo che mette in luce, in modo originale, un’iconografia di varie e potenziali diversità individuali (l’alter ego, l’attore, il visionario) protagoniste di scene immaginarie ma non per questo meno obiettive. Di Donato si muove in un territorio non solo di osservazione ma di costruzione dell’immagine, a sancire che la fotografia, come tutte le forme visuali autoriali, è un’emanazione che contiene il suo artefice. Tessendo le fila delle sue visioni l’autore crea intersezioni, riconoscimenti, trasformazioni, vere e proprie descrizioni dense di ciò che immagina e ritrae, svelando le relazioni di senso affidate alle immagini e all’immaginario. Le sue Human Surfaces sono delle trasfigurazioni, metafore visive di esperienze interiori stagliate in uno spazio/vuoto esistenziale dove l’urlo angoscioso, la dissociazione e la proliferazione performativa si coniugano con il fascino della fotografia concettuale e creativa in uno stile surreale e brutale.Composed of photographs belonging to three different projects - Lost in the K-Hole, Doppelgänger and Maelström - Human Surfaces is an interpretative visual diary that highlights, in an original way, an iconography of various and potential individual diversities (the alter ego , the actor, the visionary) protagonists of imaginary scenes but no less objective. Di Donato moves in a territory not only of observation but of construction of the image, to establish that photography, like all authorial visual forms, is an emanation that contains its creator. By weaving the strings of his visions, the author creates intersections, acknowledgments, transformations, real dense descriptions of what he imagines and portrays, revealing the relationships of meaning entrusted to images and the imagination. His Human Surfaces are transfigurations, visual metaphors of inner experiences silhouetted in an existential space / void where the anguished scream, dissociation and performative proliferation combine with the charm of conceptual and creative photography in a surreal and brutal style

    Brain Damage. Psicofotografia come coscienza immaginale

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    BRAIN DAMAGE è formato da quattro progetti; quattro capitoli, “Craving”, “Doppelgänger”, “Lost in the K-Hole”, “Rorschach”, incentrati su differenti e autonome tematiche psicologiche, connesse l’una all’altra dalla presenza costante di tre elementi fondamentali: la mancanza, il desiderio, la sofferenza. Ciò che l’autore durante i tanti anni di ricerca e lavoro non ha potuto registrare istantaneamente, come nel caso di “Craving” e “Rorschach”, lo ha prima immaginato e poi ritratto alla maniera di “Doppelgänger” e “Lost in the K-Hole”. Non solo reportage, dunque, compongono il libro, ma anche regie. Per fotografare i deliri della mente, pur restando incredibilmente ancorati alla realtà, ci vuole, oltre a una profonda conoscenza dei temi affrontati, anche una potente e fervida immaginazione. Immaginazione che è, di fatto, visionarietà applicata a una logica dei sensi e dell’espressione. Queste doti artistiche Di Donato le possiede e le ha trasmesse evidentemente ai quattro progetti fotografici di Brain Damage dove le immagini delle pulsioni inconsce si sono trasformate in forme figurative inquietanti e perturbanti. Anche quando il corpo umano è nitido, integro e realistico (“Craving” e “Rorschach”), e non palesemente astratto, surreale e “defigurato” (“Doppelgänger” e “Lost in the K-Hole”), l’autore allude alla sua devastazione, distorsione ed evanescenza: il corpo e la sinestesia dei sensi sono immagini della mente e dei suoi tormenti, di alcuni traumi della condizione umana e dello stare al mondo. Nel panorama della fotografia e della cultura visuale contemporanea, Di Donato elabora immagini sinottiche e insieme narrative, storie visive riflessive che parlano in vario modo alla coscienza immaginale collettiva e individuale. Il carattere fortemente psicologico delle fotografie rende Brain Damage un’opera complessa, come complessa è la psiche umana così smarrita nei disagi dell’ipermodernità.BRAIN DAMAGE is made up of four projects; four chapters, "Craving", "Doppelgänger", "Lost in the K-Hole", "Rorschach", focusing on different and autonomous psychological themes, connected to each other by the constant presence of three fundamental elements: lack, desire, suffering. What the author during the many years of research and work could not record instantly, as in the case of "Craving" and "Rorschach", he first imagined it and then portrayed in the manner of "Doppelgänger" and "Lost in the K-Hole". Not only reportage, then, make up the book, but also royalty

    Il sequestro probatorio

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    Il saggio analizza l'istituto del sequestro probatorio. La parte curata dlla dott.ssa Paola Maggio approfondisce la tematica dei controlli e della procedura di restituzione con particolare attenzione ai problemi applicativi di maggiore rilievo

    Martha Graham: la fusione corpo-psiche e la danza come espressione degli archetipi dell'inconscio collettivo

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    L'articolo è parte del programma di sala delle tre serate in cui la Martha Graham Dance Company si è esibita al Maggio Musicale Fiorentino fra l'11 e il 13 giugno 2019 al Teatro della Pergola di Firenze. Programma: Errand into the Maze, Ekstasis, Deo, Lamentation Variations, Diversion of Angels. L'intervento intende essere una chiave di lettura delle coreografie della Graham e, più in particolare, di alcune di quelle messe in scena al Maggio Musicale nel 2019

    Martha Graham: la fusione corpo-psiche e la danza come espressione degli archetipi dell'inconscio collettivo

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    L'articolo è parte del programma di sala delle tre serate in cui la Martha Graham Dance Company si è esibita al Maggio Musicale Fiorentino fra l'11 e il 13 giugno 2019 al Teatro della Pergola di Firenze. Programma: Errand into the Maze, Ekstasis, Deo, Lamentation Variations, Diversion of Angels. L'intervento intende essere una chiave di lettura delle coreografie della Graham e, più in particolare, di alcune di quelle messe in scena al Maggio Musicale nel 2019

    Il basamento : strategie progettuali per il recupero di un non finito di Giò Ponti

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    Il volume raccoglie gli esiti didattici del Laboratorio di Composizione Architettonica diretto da Stanislao Fierro con la collaborazione di Fabio Guarrera, Stefania Maggio e Federica Zerbo presso lo IUAV di Venezia. Un'esperienza progettuale di "addizione volumetrica" su un basamento "non finito" di Giò Ponti

    Due progetti di Walter Gropius

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    Il saggio riguarda l'analisi grafica e il ridisegno di due case di Gropius. In particolare Francesco Maggio, coautore, si è occupato dello studio di Casa Wilinsky, progetto eseguito dall'architetto berlinese tra il 1928 e il 1929. La costruzione del modello digitale e l'analisi delle sue rappresentazioni hanno permesso di ricostruire un tassello poco conosciuto dell'architettura contemporanea evidenziandone i contenuti De Stijl
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