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Leonardo da Vinci, Sei diagrammi di Terra, Luna e Sole, Codice Atlantico, f. 554 verso
I disegni illustrano studi di Leonardo sulla rotazione della luna intorno alla terra e il variare dell'incidenza di luce e ombr
Changing heritage
The paper deals with changing processes of the cultural heritage through different perspectives: how the power of the change can be recognized both in the historic art masters approach and in their representations? How these historic art masters have triggered iconographic and conceptual agents of innovation? How Design for Cultural Heritage can envision new sustainable scenarios taking into account sociopolitical, cultural and climatic changes? In this complex context and age, what are new models of cultural experiences? What is the role of digital in museums transformation? Herein we will explore new definitions of contemporary museology and museography, like the digitally mature museum
"A noble free invention": Sebastiano Ricci a Bulstrode House
The present contribution seeks to reconstruct, through written sources and visual documents, the appearance of the chapel in the country residence of the Duke of Portland, at Bulstrode House, Buckinghamshire, which was decorated by Sebastiano Ricci in 1713-14, and destroyed around 1860. The original setting of the religious space is depicted in various small-scale paintings, which are today in different museums and private collections. This study examines them in detail, with particular attention to the Baptism of Christ in the Metropolitan Museum of Art
Antonio Balestra e la gioventù romana.
All'interno del catalogo scientifico della prima mostra monografica dedicata al pittore settecentesco veronese Antonio Balestra (1666-1740) – promossa da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le procince di Verona, Rovigo e Vicenza; Musei d'arte e monumenti Comune di Verona; Museo di Castelvecchio; Università degli Studi di Padova; Università di Verona – il saggio prende in esame l'esperienza di formazione e l'attività giovanile del pittore a Roma, negli ultimi anni del secolo XVII. Modificando in parte la posizione critica tradizionale che lo vedeva essenzialmente in relazione con il caposcuola Carlo Maratti, lo studio presente colloca Balestra in un rapporto dialettico con altri giovani pittori suoi coetanei attivi a Roma nello stesso periodo –come Benedetto Luti– con i quali inaugura un sodalizio artistico che sfocia nella fondazione di un'accademia privata di disegno dal nudo. Inoltre vengono indicate esperienze figurative ulteriori rispetto alla pur importante educazione classicistica, anche nel segno di interessi per la pittura barocca di autori come Pietro da Cortona e Giovan Battista Gaulli, che forniranno a Balestra un repertorio per la formulazione di uno stile riccamente composito, come dimostrano le opere appartenenti alla prima maturità del pittore
Molto amore per nulla: il "Furioso" in pittura nel Settecento italiano
All'interno di un ponderoso volume Treccani (quasi 800 pagine) realizzato sotto la direzione scientifica di Lina Bolzoni della Scuola Normale Superiore di Pisa, dove numerosi contributi critici esaminano complessivamente la fortuna figurativa del poema dell'Ariosto dal XV al XXI secolo e in diversi media, il saggio censisce e discute per la prima volta la presenza di soggetti ariosteschi nella pittura italiana del Settecento. In particolare ci si sofferma sugli affreschi di Giovan Battista e Gian Domenico Tiepolo a Villa Valmarana (1756-57), e sulle pitture murali di Giuseppe Cades a Palazzo Chigi ad Ariccia (1788-89). Di entrambi i cicli si enucleano le particolarità stilistiche e iconografiche in riferimento al contesto sociale e culturale del tempo
Un ritaglio di Seicento fiorentino in Piemonte
Il contributo identifica due autori di dipinti del Seicento fiorentino esposti nelle collezioni civiche di Palazzo Mazzetti ad Asti. Quindi contestualizza e discute le due opere all'interno del corpus dei rispettivi pittori: Simone Pignoni (Firenze, 1611-1698) e Alessandro Rosi (Firenze, 1627-1696)
Leonardo da Vinci ricorda Dante
Il contributo individua alcuni passaggi dei manoscritti di Leonardo nei quali si evincono citazioni dantesche o derivazioni dai contenuti della Divina Commedia, soprattutto in tema di filosofia naturale, cosmologia, e anatomia
Leonardo da Vinci, La Luna, Codice Atlantico, f. 674 verso
In questo disegno a matita nera Leonardo raffigura in grandi dimensioni la faccia osservabile della luna con le macchie. Si tratta di un unicum nella produzione grafica del maestro ed è stato ipotizzato che sia stato realizzato tramite l'ausilio di uno strumento di magnificazione
Girolamo Mazzola Bedoli, Ritratto di Anna Eleonora Sanvitale
Scheda di catalogo di un'opera di Girolamo Mazzola Bedoli, con ricostruzione storica, letteratura critica, contestualizzazione, origine della committenza e iter collezionistico, analisi iconografica e formal
«Quasi dentatae rotae»: Leonardo disegna la Luna
All'interno del volume di studi internazionale della serie "Studi e Ricerche. Vol. 11" del Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Plack-Institut, che si occupa di indagare gli aspetti scientifici e filosofici dell'approccio di Leonardo al mondo naturale e la loro ripercussione nell'ambito della pratica artistica, il saggio prende in esame i disegni e le annotazioni nei manoscritti di Leonardo connessi all'osservazione e alla rappresentazione della Luna (in particolare Ms. F, Arundel, Madrid II, Leicester). Si analizzano le fonti letterarie antiche e tardo medievali a cui Leonardo poteva aver attinto (da Plutarco a Sacrobosco, da Alberto di Sassonia a Dante) e si esamina punto per punto la sua originale concezione della Luna come pianeta coperto di acque mosse dal vento. Quindi si dimostra che questa concezione conduce Leonardo a rappresentazioni grafiche del satellite molto originali, frutto della sovrapposizione di una specifica cultura libresca e di puntuali deduzioni analogiche tratte dall'osservazione del mondo naturale
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