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    L’identità di un ragazzo: analisi della formazione delle maschilità attraverso il romanzo-indagine Faire le Garçon di Jérôme Meizoz

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    A partire dagli anni ’80 l’attenzione sulla costruzione delle maschilità è divenuta sempre più oggetto di indagine da un punto di vista prettamente scientifico e in seguito anche oggetto di interesse anche per la produzione letteraria. Ne è un esempio il romanzo Faire le Garçon, scritto da Jérôme Meizoz, che, grazie alla sua struttura bipartita che comprende il romanzo vero e proprio e delle indagini, riesce ad esaminare la costruzione delle maschilità e a narrare nuovi modi di pensare al maschile. Partendo da questo romanzo peculiare, questo articolo avrà come oggetto l’analisi del modo in cui ragazzi costruiscono la loro identità, spinti per lo più da visioni pseudoscientifiche e inaccurate sul genere, svelando i problemi di una visione del maschile troppo rigida e legata a un immaginario violento e mostrando la volontà sempre maggiore dei ragazzi di staccarsi da essa, per cercare nuovi modi per costruire la loro identità maschile

    La città di fondazione e la sfera

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    Il testo analizza le diverse idee di città compresenti a Gibellina nuova e il ruolo della chiesa madre progettata da Ludovico Quaroni. I temi sono stati alla base del lavoro, di ricerca e progetto, nel Dottorato di Progettazione di Luciana Macaluso, rielaborato per questo libro

    Vite sotto protezione

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    Il saggio presenta la vita dei collaboratori di giustizia e dei loro familiari da una duplice prospettiva: dal punto di vista del Servizio Centrale di Protezione e da quello dei soggetti protetti

    Onda Liberty

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    Lo studio, condotto attraverso il progetto di architettura come strumento di verifica e sintesi di alcune delle complesse istanze del contesto, ha esplorato le potenzialità semantiche dei luoghi, prime tra tutte quelle dell’assenza. Il tema è richiamato dalle frammentarie memorie di Villa Deliella nascoste dietro cartelloni pubblicitari; dai resti ricoperti dall’asfalto di un parcheggio; dalla presenza del Giardino Inglese occultato, sul lato di piazza Crispi, dietro il reclusorio delle Croci che, a sua volta, cela “altro” con la cortina progettata da G.B.F. Basile. È sintomatica anche la relazione con la città storica, diversa morfologicamente, e quella con la città “nuova”, troppo distante anche culturalmente. Sono nascoste le cave, che nell’immaginario comune permeano in modo diffuso tutta l’area come una città ribaltata. Questi riferimenti invisibili sono, invece, solchi profondi e direttrici immediate nella percezione di chi si approccia, anche per la prima volta, a questo spazio urbano. Il progetto si fonda sul riconoscimento delle relazioni urbane descritte, che s’intende contribuire a svelare. Si propone la metafora di una nave sospesa su un fluido modellato da onde: un corpo orizzontale – la galleria su pilotis – polo centrale del Museo della Città Liberty su una piazza concepita come suolo increspato. La nave rappresenta un invito a stabilire interazioni fra luoghi e culture anche lontane, le onde configurano lo spazio intermedio. L’architettura-nave è ancorata saldamente su un mare di pietra solcato da una vegetazione mutevole (essenze con cicli stagionali differenziati e riferibili all’iconografia liberty) che costituisce una galleria di connessione con le aree verdi dei giardini Inglese, Garibaldi e del parco di Villa Trabia. Un albero maestro supporta un velario leggero: dall’alto si osserva, da un lato, la città storica e, dall’altro, ci si proietta verso la sfida della città contemporanea

    Partiti populisti di destra in Europa: un focus sul genere e i diritti delle minoranze

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    This contribution questions the distinctive factors of parties defined as populist, in relation to the way they address gender issues, both in their programmes and political and political proposals, as well as in their underlying ideology, and in their everyday day-to-day communicative, organisational and political practices. Although homologated by the opposition to the elite in the name of a peculiarly defined 'people', these parties differ in aspects related to the position taken with respect to civil rights and gender. Gender issues and minority civil rights of minorities, therefore, end up requiring, even from parties that define themselves as post-ideological, to take a position and at the same time, in a latent way, become evident in everyday practices, exploding strong contradictions. We wonder, then, whether it is possible to imagine a fracture line based on the opposition between inclusion and exclusion and whether different degrees of 'inclusiveness' can contribute to redefining populist parties in more detail

    Urban Forestry

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    The essay has been developed on the occasion of the X Forum ProArch, National Scientific Society of Architectural Design teachers, SSD ICAR 14-15-16, held in Genoa, on 16-17-18 November 2023. The result is a lemmary where the author focuses on “Urban Forestry” as an architectural response to the urgency of reversing the process of transformation of the cities. What does Architecture do when permeable soils and cultivated or wooded areas grow? How buildings help the expansion into the towns of freshness, silence, perfume, beauty, sense of common belonging? Above all in the last twenty years, physical-perceptive systems capable of providing the city with services that, to a common observer, might seem to belong to natural processes have been envisaged. But Urban Forestry does not replicate nature, an impossible objective, but rather reproduces it or emulates some functions. Similarly to Artificial Intelligence, it can actually enhance the creative action of man and contribute to integrating, in qualitative terms, the political response to climate change

    Improvement of varietal Nero D'Avola and Frappato based wines: implication of blending practice

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    Among the winemaking practices, blending of wines is an ancient technique used in wine-growing regions developed as an European winemaking technique many centuries ago. The present study was conducted in Sicily and involved the wine-producing regions of DOC SICILIA and IGP Terre Siciliane. Two Sicilian wines (Nero D'Avola and Frappato) were blended in different proportions giving rise to 5 wines (two monovarietal and three blends). The main chemical parameters and coloured components of the wines, together with their sensory profiles, were analysed immediately after assembling and after 6 months, in order to observe the impact of blending on the overall wine quality during bottle aging. It can be stated that all the three blends under study can be considered as viable choices; however, only the blend C (70% Nero d'Avola and 30% Frappato) could significantly improve the expression of the main characters of the two autochthonous grapes

    Sulla via delle torri

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    L’altopiano degli Iblei ha pendici ripide verso est, solcate da cave e torrenti. Il limite fra le colline e la pianura sottostante è netto nei pressi di Avola e sfuma verso nord. Vicino Augusta i Monti Climiti raggiungono una quota massima di 410 metri sul livello del mare, digradando lievemente verso la pianura che si allarga. Il margine orografico costituisce un belvedere sul mare che intercetta luoghi d’interesse storico, sociale e naturale: (da nord verso sud) Augusta, l’hangar dirigibili (progettato da Antonio Garboli nel 1917), il polo industriale di Priolo, la valle dell’Anapo, Floridia, Cassibile, Cavagrande e Avola. A valle, si susseguono aree produttive – emerge la centrale ENEL (progettata da Giuseppe Samonà nel 1955) – parchi archeologici e naturali, centri abitati. Ma lo sguardo di chi prefigura nuovi paesaggi non si ferma sulle polarità piuttosto, come suggerisce il titolo di LISCA, osserva quello che c’è “in mezzo”. Mettendo a sistema aree dall’identità consolidata lungo un percorso su strade esistenti, s’individua un ambito in cui lo spazio aperto prevale sul costruito. Tale porzione di territorio può costituire un tessuto connettivo attorno al quale gravitano i centri abitati. Si propone quindi di rafforzare le relazioni fra le parti configurando, infine, una centralità agro-naturale di circa 1000 ettari nell’area metropolitana siracusana. Il nuovo parco conferma la densità edilizia di una zona in cui gli abitanti preferiscono vivere in nuclei compatti e offre un’alternativa all’uso dell’automobile per muoversi quotidianamente da un centro all’altro. L’itinerario ciclopedonale (circa 50 km) compreso fra le stazioni ferroviarie di Augusta e Avola, infatti, è nel complesso un’infrastruttura sportiva e turistica ma, nelle sue parti risponde alle esigenze dei cittadini che sempre più frequentano le campagne per ragioni di lavoro (produzione agricola, pastorizia) e di svago. Dodici torri colorate orientano i visitatori fra gli approdi e rendono il parco riconoscibile

    L’italiano di Diabolik dal 1962 al 2014: aspetti testuali e linguistici

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    Il contributo analizza l'evoluzione nella lingua del fumetto italiano, attraverso l'analisi quantitativa e qualitativa del popolare fumetto "Diabolik" in 50 anni di pubblicazione, concentrandosi in particolare sulla struttura sintattica delle didascalie e sull'uso delle onomatopee

    Rappresentare le “seconde generazioni”: immaginari, narrazioni e visioni

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    The authors devoted their research to the imagery related to the so-called “second generation” of migrants. In particular, the authors analyzed the webseries Rajel, produced as part of the Oltre project, aimed at preventing the risks of Islamic radicalization in the Italian territory. At the basis of that project, coordinated by Tor Vergata University in Rome and carried out by a network of Italian universities, including the University of Palermo, there was a preliminary action-research, carried out in seven cities. From it, inspiration was drawn for the realization of theater and photography workshops, a graphic novel and of a social communication campaign, which went viral, aimed at prevent Islamic radicalization. Also starting from the interviews collected during the first phase of the action-research, the webseries Rajel was created, with the participation of non-professional actors and well-known personalities such as the singer Mahmood who, in fact, is a second-generation migrant, born in Milan to an Egyptian mother and an Italian father. Based on what emerged during the preliminary exploratory research, the webseries develops a complex and multilevel narrative. Through a participatory approach, discrimination, prejudice and stereotypical images that characterize the dominant view of second generations were brought out and transferred within the plot. The identity conflict experienced on their own skin by those who belong neither to their parents' native country nor to the country in which they live and study, and who are torn between what they feel they are and how society defines them, is one of the central themes
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