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"FareStrada a Matera". Ipotesi per un'architettura capace di crisi
La candidatura di Matera a Capitale europea della cultura per il 2019 ha aperto un promettente dialogo tra la città della cultura e la progettazione strategica del suo futuro. così da qualche anno, ormai, si discute del senso che assume oggi la volontà di Matera di essere non solo un crocevia internazionale, ma anche un riferimento attrattivo per il lavoro e per i giovani. Accanto alle riletture della costruzione culturale della città e dell'interesse crescente che esse assumono per il mondo si pongono i temi di quanto può maggiormente accomunare la città dei Sassi alle visioni europee sui problemi difficili per il pianeta.
"Sostenibilità, inclusione e intelligenza". Ecco in tre parole il "compito" su cui misurare le diverse "visioni di futuro" delle città europee. per questo si parla di "rigenerazione urbana" e "laboratori progettuali"
Progettare per abitare il limite. Dal concetto di risorsa limitata al limite come risorsa di uno sviluppo sostenibile del turismo
Architettura e management della città-natura
La cittànatura: un complesso di beni, condizioni e servizi, curato dai settori dell’Ambiente, dei Beni Culturali e del Turismo. Viene proposta una nuova articolazione dei profili professionali che confluiscono nel management della cittànatura, consentendo di scoprire la possibilità di un nuovo accesso al “mondo della vita” nel mondo della cittànatura.
Ormai ci sono due galassie: da una parte quella delle case, degli interni di case in parte ancora abitabili e delle città addormentate e dall’altra quella della metropoli – globalmente indefinibile di oggi. Ovviamente quest’ultima ci attrae, e ci preoccupa allo stesso tempo. E qui si collocano, criticamente, anche le mutazioni delle professioni.
Il volume è rivolto ad architetti, manager, operatori dei beni culturali, sociologi e urbanisti, affinché si accorgano del valore e dell’utilità della città-natura, il “bene relazionale” di gran lunga più ricco e complesso che la civiltà abbia mai “prodotto”, impiegando millenni di “lavoro”.
Oggi, nelle aree in ritardo di sviluppo industriale, ma dotate di prestigiose risorse naturali e di civiltà, la città-natura si presenta come un complesso di beni, condizioni e servizi, curato dai settori dell’Ambiente, dei Beni Culturali e del Turismo, ancora chiusi nelle cabine di monitoraggio, nei musei e nelle agenzie di viaggio. Sfugge così proprio quella struttura relazionale che, riconnettendoli, consentirebbe al Mezzogiorno non solo di compiere un salto di scala verso il rilancio di uno sviluppo sostenibile, ma anche di ereditare e recuperare una cultura d’impresa, tutta da rivedere, però, all’interno di una nuova industria delle costruzioni ecosostenibili. Si propone, così, una nuova articolazione dei profili professionali che confluiscono nel management della città-natura, consentendo loro di scoprire nella fenomenologia architettonica e urbana la possibilità di un nuovo accesso al “mondo della vita” nel mondo della città-natura
Costruire le identità degli architetti tra scuola e pratiche reali
La situazione attuale è una distanza siderale tra il sistema delle grandi firma dell'architettura e delle immagini collettive che è in grado di realizzare e le possibilità e capacità di un architetto comune. Ma questo "architetto comune" come può essere formato e valutato? Quale la sua committenza? Quali gli spazi di esplorazione e scoperta? Quali le posibili realizzazioni? O dobbiamo ritenere che non ci sia più spazio e necessità di costruire "architettura comune"
Laboratori di rigenerazione urbana per una Capitale europea della cultura. Matera 2019
La città è sempre stata un "oggetto" complesso, e la crisi la rende oggi ancora più complessa e particolare. A questo si aggiunge una peculiare complicazione, di carattere nazionale, sulla credibilità dell'azione delle amministrazioni.
Come assessore "tecnico" con le deleghe alle Politiche di governo del territorio ed edilizie, Tutela e ripristino del paesaggio, qualità urbana e architettura, Politiche abitative, Tutela del patrimonio Unesco (Sassi e e Murgia Materana) e centro storico della città di Matera dall'agosto 2012 a giugno 2014 ho avuto una grande oppotunità. Quella di progettare, proporre e gestire il cosiddetto Piano Nazionale delle Città, ottenendo un finanziamento di circa 9 milioni di euro
Indirizzi strategici degli strumenti di pianificazione in itinere della città di Matera e del suo territorio. Documento di apertura al confronto pubblico
"ARCHITETTURE E CULTURE VISSUTE DELLA MODERNITA'. Leggere i Testi. Leggere la città"
Coordinamento ciclo di seminari didattici corso di Architettura e Composizione architettonica III + Lab. progettuale, a.a.2011/12.
13 gennaio 2012 _ "Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica" relazioni di A. Saggio, A. Sichenze, L. Lanini, I. Macaione, E. Vadini
19 gennaio 2012 _ "Frammenti di altre realtà", relazioni di R. Galante, G. Maragn
Dall'architettura al progetto. Costruzioni di conoscenza nel rapporto con la natura
Il libro – rivolto ai giovani che studiano la composizione architettonica come costruzione e a quanti desiderano confrontarsi criticamente con un metodo di conoscenza – propone una strategia di studio che consente di passare dall’analisi dell’architettura alla pratica del progetto. Si tratta sostanzialmente di leggere gli elementi della composizione architettonica di un’opera, “ri-scrivedola”, per comprenderne la legge intrinseca. È un metodo di “ri-disegno” del meccanismo progettuale più segreto e determinante di un’opera.
Inizia con la scomposizione in parti (processo di astrazione); segue con l’individuazione delle fasi della ri-composizione (“scrivere estraendo”); termina con la ricostruzione critica dell’opera (ri-disegno). Da questa procedura, ripetuta molte volte e per comparazioni, si fonda la convinzione che l’architettura si pone in una duplice relazione: con gli enti di cui è fatta e con se stessa. Emerge con chiarezza così che la tensione critico-narrativa spinge la composizione a trattare l’architettura come una costruzione di conoscenze. Ciò vale sia per i saperi che l’architettura custodisce in se stessa, sia per le conoscenze che il processo progettuale consente. L’architettura è costruzione di saperi geometrici e geografici, edificatori e stratilogici, funzionali e calcolanti, toponomastici e narrativi. È attraverso questi saperi che transita la trasmissibilità dell’architettura ecologica ai fini della costruzione. È penetrando in questi saperi che, con un progetto sostenibile, si può garantire un futuro alle risorse della natura e al tempo stesso un’eredità di cultura alle future generazioni. Quell’eredità che forse solo l’architettura sa trasmettere, rintracciando i fili narrativi di un connubio tra civiltà e natura.
Così a partire dal paradigma delle sei categorie vitruviane, ma anche dalle “rotture epistemologiche” dell’ultimo secolo è stato possibile tracciare sia un approccio all’architettura come narratività concisa, sia un percorso di orientamento progettuale “sostenibile”. Pertanto nelle sezioni fondamentali del libro ci si chiede: 1) dove l’architettura aspira ad incontrare la vita; 2) che cosa desidera essere nelle istituzioni umane; 3) come s’intreccia con la natura; 4) com’è fatta nel paesaggio naturale; 5) che cos’è nella costruzione; 6) come si confronta con se stessa nel progetto; 7) come si relaziona a ciò che sta fuori, oltre e in altro da sé.
INDICE
Introduzione
Parte I
Dallo spazio al luogo
Delimitare, intrecciare, abitare la natura
Il tipo architettonico tra l’evoluzione del paradigma vitruviano e la cultura della narratività
Parte II
Lo spirito della narrazione: luoghi e stanze delle istituzioni umane
La costruzione dell’intreccio con la natura negli elementi dell’architettura; L’inserimento nel paesaggio, nella natura, nel clima e la narrazione del connubio tra civiltà e natura
La descrizione architettonica della costruzione
La comparazione strutturale e la ricerca dell’espressione appropriata durante la progettazione; Esercizi di composizione architettonica sul tema del “palazzino”
Parte III
Armando Sichenze, Collimazioni di ordini. L’architettura di Mies van der Rohe
Maria Italia Insetti, Bibliografia di riconnessione per il confronto dei punti di vista
Fonti delle illustrazioni
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