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La epistemología de la investigación científica en las ciencias sociales y las humanidades
Nowadays, it seems very often that social sciences, and even more humanities, are trapped between two opposite but equally unsatisfactory alternatives: or completely conforming to the method of natural science (what push them towards a deleterious reductionism, which forgets precisely the most characteristic properties of their objects) either giving up the ambition of being forms of true knowledge (what push them towards an equally deleterious irrationalism, which makes them ineffective and therefore useless). On the contrary, precisely the correct understanding of the experimental method, its nature and its limits enables us to demonstrate the full legitimacy of other forms of true knowledge besides natural science, from which they do not differ for its nature, but only for the degree of certainty that can reach, since they use different methods which depend on their different objects and are nor completely identical neither completely different with respect to the experimental method, but analogous.En nuestro tiempo muy a menudo parece que las ciencias sociales, y más aun las humanidades, se encuentran atrapadas entre dos alternativas opuestas, pero igualmente insatisfactorias: o conformarse completamente al método de la ciencia natural (lo que las empuja hacia un deletéreo reduccionismo, que olvida exactamente las propiedades más características de sus objetos) o renunciar a la ambición de ser formas de auténtico conocimiento (lo que las empuja hacia un igualmente deleterio irracionalismo, que de hecho las vuelve inefectivas y luego inutiles). Sin embargo, exactamente el correcto entendimiento del método experimental, de su naturaleza y de sus límites nos permite fundamentar la plena legitimidad de otras formas de auténtico conocimiento además de la ciencia natural, de la cual difieren no por su naturaleza sino solo por el grado de certeza que pueden alcanzar, ya que usan métodos distintos que dependen de sus distintos objetos y no son completamente iguales ni completamente diferentes al método experimental, sino análogos
Chi ha paura della tecnica? Risposta a Olivier Rey
Oggi vi è una diffusa e crescente tendenza a criticare la tecnologia, non solo per il suo effettivo o possibile cattivo uso, ma proprio in quanto tale. Pur cogliendo alcuni aspetti reali del problema, tali analisi sono però troppo unilaterali. In questo articolo Paolo Musso risponde a quello di Olivier Rey dal titolo: Il Superuomo: un sogno dell’uomo diminuito, pubblicato in questo stesso numero di Emmeciquadro e che ben rappresenta questa tendenza. Si apre così un confronto fecondo su una tematica di grande attualità, reso a individuare criteri di giudizio realisticamente equilibrati
Bergamaschini M.E., Marazzini P., Mazzoni L., L'indagine del mondo fisico - Volume 2
Libro di testo di Fisica per il Liceo Classico del quale ho riscritto parte dell'Introduzione e ho rivisto interamente i numerosi inserti epistemologici e le letture
Esami di Stato 2010. 4. Ambito tecnico-scientifico. Commento al tema di maturità: "Siamo soli?"
L'iniziativa del Ministero di assegnare un tema sulla vita fuori dalla Terra è da considerarsi tanto lungimirante e coraggiosa nella sua idea di fondo quanto purtroppo mal realizzata in pratica. Infatti le citazioni proposte alla riflessione degli studenti sono tutte di taglio esclusivamente filosofico, anche quando provengono da scienziati illustri (tra i quali peraltro non c'è neanche un biologo), mentre non viene fornito il benché minimo dato scientifico, nonostante ormai ve ne siano in quantità (che però in genere non vengono trattati nei programmi scolastici) e nonostante il tema sia proprio quello di ambito tecnico-scientifico. Particolarmente grave è la totale omissione di ogni riferimento al SETI, l'unico programma di ricerca realmente scientifico di altre possibili civiltà tecnologiche nella Galassia (di cui tra l'altro l'Italia è uno dei paesi leader al mondo, subito dopo gli Stati Uniti), mentre viene invece addirittura proposto un testo sugli UFO! Decisamente una grande occasione malamente sprecata. Segue una traccia di come il tema avrebbe potuto e dovuto essere svolto (ovviamente in presenza degli opportuni riferimenti)
Fortunato Tito Arecchi, Alessandro Farini, Lexicon of Complexity, Studio Editoriale Fiorentino, Firenze, 1996, pp. 190
Completissima e aggiornatissima sintesi di tutti i principali temi della scienza del caos e della complessità, con alcuni articoli introduttivi a cura di uno dei massimi esperti mondiali del tema, Tito Arecchi, 586 voci suddivise per aree tematiche e 20 pagine di bibliografia ragionata
Epistemologia moderna e bene comune: dal relativismo culturale alla democrazia sussidiaria
Although this is not usually recognized, modern epistemology, especially in the version of Thomas Kuhn, has provided the conceptual basis of modern cultural relativism. So, an analysis of its paradoxical history can help us to better understand this problem, which is crucial for our democracies, and to find a possible solution, which does not consist in an abstract “dialogue among cultures” aimed to find inexistent “common values”, but in the concrete collaboration among existent people committed to construct social structures inspired to different values but aimed to contribute to the common good in a subsidiary way
Sfere dappertutto! Storia dell’astronomia pre-copernicana. Le grandi svolte del pensiero scientifico (1)
Ascoltando l’infinito silenzio. Storia e leggenda del programma SETI
Dai lavori di un seminario a porte chiuse, cui l’autore ha partecipato insieme a Valeria Ascheri e a una decina di colleghi di altri Paesi, nascono riflessioni attorno a una tematica suggestiva con cui oggi si confrontano scienziati e epistemologi. Così il lettore è introdotto in un ambito di indagine spesso presentato alla stampa divulgativa in termini puramente suggestivi e in tal modo noto agli studenti. Ma l’autore, insieme a un appassionata descrizione del lavoro del SETI, ne evidenzia limiti e rischi offrendo all’insegnante la possibilità di un dialogo didattico consapevolmente critico
La notte delle ninfee. Come si malgoverna un’epidemia
Recensione del libro di Luca Ricolfi "La notte delle ninfee. Come si malgoverna un'epidemia" (La Nave di Teseo, Milano 2021), il miglior testo disponibile in italiano sulla pandemia di Covid, sugli errori commessi dalla OMS e dai governi occidentali (e da quello italiano in particolare) e sui successi (da noi ignorati e spesso addirittura censurati) ottenuti dai paesi avanzati dell'Estremo Oriente e dell'Oceania
Rom Harré e il problema del realismo scientifico
Che il realismo scientifico costituisca un problema può sembrare quantomeno strano. Dopotutto il nostro modo di vivere non si fonda quasi interamente, anche nei suoi aspetti più quotidiani, su risorse e strumenti che ci sono stati messi a disposizione dalla scienza? E questo non significa forse che la scienza è una forma di conoscenza vera, e assai potente, della realtà? A fronte di ciò sta il fatto che nella filosofia della scienza contemporanea domina invece quasi incontrastato, sia pure con sfumature e accentuazioni diverse, un atteggiamento profondamente antirealista. Fino a che punto questa contestazione delle pretese della scienza è giustificata? Le diverse forme del moderno antirealismo linguistico e sociologico vengono qui rivisitate attraverso un confronto serrato con uno dei filosofi della scienza contemporanei più originale e controcorrente, Rom Harré: dal problema del realismo a quello del metodo, dal dibattito tra verificazionismo e falsificazionismo a quello tra razionalismo e irrazionalismo, dal ruolo della logica alle rivoluzioni scientifiche, fino al funzionamento degli esperimenti cruciali e ai problemi posti dai più recenti sviluppi della scienza dei sistemi complessi. Tale esame conduce infine a individuare la causa del problema in una concezione troppo ristretta di ragione, condivisa non solo dagli avversari del realismo scientifico, ma anche, e innanzitutto, dai suoi difensori. Di conseguenza viene proposta una forma di realismo più articolato, basato essenzialmente su un’idea analogica di ragione, che sia in grado di controbattere le tesi degli antirealisti, ma al tempo stesso di accogliere e valorizzare quanto di vero in esse è presente, in ciò andando, quando necessario, al di là dello stesso Harré
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