2,079 research outputs found

    Savoia Hotel Regency - Centro Congressi a Bologna - su SUITE n. 125, pagg. 68-72, Edizioni BE-MA, Milano.

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    A Bologna, una vasta area del quartiere San Donato ha trovato occasione di riordino urbano attraverso un progetto funzionale complesso, articolato in un quadro compositivo unitario. Albergo da 80 camere 4 stelle superior, Centro Congressi da 8 sale aggregabili fino ad unico auditorium, Ristorante da 200 coperti, Parco con piscina, Paco pubblico urbano. Committente: Nonsolohotel. Progetto e Direzione Lavori: Guido Moretti. General contractor: Emmepi Costruzioni, Bologna. Interior Design: Ctc Consonni Contracto

    Costruzioni di pace - La Casa de la Mujer a Tindouf (Algeria)

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    "Un ingegnere italiano, Guido Moretti, avvalendosi della tecnologia moderna ma anche degli antichi saperi dei popoli del deserto, ha progettato per le donne Saharawi un centro polifunzionale in terra cruda da cui, attraverso Internet via satellite, possono far conoscere le loro ragioni, che sono ragioni di pace"

    THE TRANSFORMATION OF COLONY IN BIBIONE

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    A Bibione, comune posto all’estremità orientale della provincia di Venezia, negli anni 1950/53 la Pontificia Opera di Assistenza diede corso all’iniziativa di realizzare una colonia per seminaristi e bambini bisognosi, su un terreno di circa quattordici ettari ricevuto in donazione da benefattori locali. Il progetto porta la firma dell'Ing. Ernesto Raffin di Pordenone. La colonia inizia ad accogliere i primi ospiti nel luglio 1953, con capienza di 360 bambini/e e 100 tra educatrici e persone di servizio. La costruzione delle due ali Nord nel 1963/67 a firma dell’ing. Tullio Fantuzzi da Pordenone, destinate a scuole elementari e chiesa-teatro, porta a 635 il numero di ospiti per turni di 25 giorni. Negli anni successivi la diminuzione di richieste e l'indicazione pastorale che suggeriva l'opportunità che il figlio unico trascorresse le vacanze con i propri genitori, giustificarono, nel 1991, la decisione da parte della proprietà, ODA di Pordenone, di cessare l'attività della colonia, che aveva ospitato circa 63.000 bambini/e e 2.000 nelle scuole elementari e medie. Nel 1994 due terzi della proprietà sono venduti alla Società Bibione Thermae che vi realizzerà il Centro Termale con relativi annessi. La struttura principale della colonia è conservata e adattata alle nuove finalità con opportune ristrutturazioni, ampliamenti e l’inserimento di un edificio destinato a piscina termale con annessa piscina scoperta nell’area prospiciente il mare. Il progetto viene affidato agli ingegneri Silvano Casini e Guido Moretti di Bologna: il Centro Termale viene inaugurato nel 1996, ma adeguamenti a esigenze sempre nuove sono tuttora in corso

    EDIZIONI TIPOARTE BOLOGNA

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    Tipoarte nasce nel 1971 per volontà di Franco Morini, valente tipografo e compositore a mano, che la guida a superare felicemente i 35 anni di attività. Alla Tipografia Tipoarte viene poi affiancata l’attività delle Edizioni Tipoarte, dal 1997 sotto la DIREZIONE DI GUIDO MORETTI. Il sodalizio tipografia - editoria è carattere peculiare di Tipoarte e sta alla base del ricco catalogo di collane e di volumi pubblicati, cui viene riconosciuta alta rilevanza culturale e scientifica oltre ad una veste editoriale di assoluta eccellenza. Le collane Territorio e ambiente Scientificità dei contenuti, apparato illustrativo di grande rilievo, impianto grafico di facile consultazione sono i punti di forza della collana “Territorio e ambiente”, la più ricca di titoli recenti delle Edizioni Tipoarte. Quindi volumi che invogliano a essere consultati per la peculiare accuratezza delle edizioni e l’impaginato rigoroso e nello stesso tempo divulgativo, ma ricchi di un severo e accreditato approfondimento scientifico nei temi trattati, a firma di studiosi di riconosciuta eccellenza. Apparato illustrativo e iconografico rilevante, in buona parte originale, corredato sempre da didascalie fuori testo, e titoli o notazioni a margine, consentono un approccio anche rapido all’insieme degli argomenti, da approfondire in caso su singoli temi. Le caratteristiche di qualità della collana come le copertine cartonate con sopracoperta, i risguardi interni in cartoncino stampato e la forte grammatura del supporto cartaceo fanno di questi volumi, oltre che testi di impegnata consultazione, anche volumi da conservare. Pittori d’Italia Nel pur vasto panorama dell’editoria sull’arte italiana si verifica mancare una completa monografia critica su pittori, spesso a torto, ritenuti minori o, talvolta, anche su pittori di grande fama. La collana “Pittori d’Italia” si propone di colmare lacune per fornire agli appassionati e agli studiosi aggiornati repertori monografici su pittori che ancora non possono essere studiati nell’interezza della loro attività. Per il pittore trattato il volume, preceduto da un saggio introduttivo, contiene le schede delle opere, la bibliografia completa, la documentazione esistente e le riproduzioni di tutte le opere note e raggiungibili. Le illustrazioni sono per la maggior parte in bianco e nero, perché la collana è concepita come opera di utile consultazione, accessibile al maggior numero di appassionati e di studiosi, compresi i giovani. Compaiono tuttavia anche tavole a colori delle opere più significative. Completezza delle monografie, curatori di alto profilo, veste editoriale accuratissima fanno di questa collana un piccolo gioiello che le Edizioni Tipoarte sono liete di offrire a tutti gli amanti dell’arte italiana. Arti e Mestieri Volumi illustrati e stampati con antica perizia, originali nei titoli proposti e approfonditi nelle trattazioni costituiscono la collana “Arti e Mestieri” che spazia su territori culturali anche molto diversi ma sempre distinguibili dalla dimestichezza nell’impiego degli “strumenti di lavoro”. Secondo lo stile delle Edizioni Tipoarte, la veste è curata nei particolari, con copertine cartonate e sovracoperta, risguardi interni in cartoncino stampato, forte grammatura del supporto. Viaggi e Memorie Il genere è quello della letteratura memorialistica, composto cioè da cronache, diari personali e ricordi che spesso s’intrecciano con la Grande Storia, scritti da autori di derivazioni anche diverse, ma accomunati in quanto relatori alla collettività della propria esperienza significativa. Oggi si assegna alla memorialistica, oltre al rilevante ruolo testimoniale, anche quello di ricco strumento di indagine storiografica che, attraverso lo stile narrativo dai tratti emozionalmente marcati, permette di ampliare i confini di delineazione di una situazione, costituendo altresì un prezioso documento di prima mano

    Distant Reading, Computational Criticism, and Social Critique: an Interview with Franco Moretti

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    In this interview with Ruben Hackler and Guido Kirsten, Franco Moretti elaborates on his biography and intellectual development, on 'distant reading' and his work at the Stanford Literary Lab, on the complicated relationships between literature, market, and ideology, and above all on the question what literary history might contribute to a social critique of the present. With regard to his experiences in the growing field of digital humanities, Moretti makes an argument for 'computational criticism' as a combination of data-driven research methods and in-depth analyses of literary texts

    Val di Sole - Taccuino di viaggio

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    Un territorio – una valle, un comprensorio – è il risultato di una costante e lenta stratificazione di interventi umani, che nel corso dei secoli hanno via via modellato il paesaggio, arricchito uno scorcio, modificato una forma, valorizzato e ammorbidito un ambiente. Attraverso 300 disegni originali, l'autore dà conto dell'habitat di una valle alpina, mettendo in risalto l'azione dell'uomo e i suoi saperi nella progressiva trasformazione e adeguamento ai propri bisogni. Dalla prefazione di Fortunato Turrini: Con li piglio visionario e la grinta del prestigioso incisore, ma con una carica immensa di simpatia. Così vedo Guido Moretti che “disegna” la Val di Sole nell’umiltà degli oggetti e delle abitazioni, dei ponti e dei fienili, degli angoli nascosti, degli strumenti d’un tempo. L’enciclopedia della vita d’ogni giorno, del territorio e dei suoi particolari è filtrata da occhi attenti e premurosi; poi viene affidata al disegno che gioca sul bianco e nero. La Val di Sole sembra ritratta all’alba o al crepuscolo, quando i colori non si distinguono ancora, mentre le linee ora nette ora sfumate fanno emergere dalla penombra architetture e ambienti familiari, squarci di natura ritagliati dalla sensibilità d’una matita esperta e appassionata. Il “Taccuino” del viaggiatore-illustratore deve essere visto e rivisto, con la curiosità mai sazia di chi ama. Attraverso il tratto scarno e sintetico, e tuttavia chiaramente esaustivo, è dato modo di risalire alla realtà, non trasfigurata da un cuore romantico, ma forte e decisa come la traccia d’un sentiero di montagna, che ti porta a scoprire l’anima - o le molte anime – di una vallata alpina indimenticabile, e non solo per quanti ci abitano da sempre

    Territorio e Ambiente

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    La collana "Territorio e Ambiente" tratta temi relativi all'assetto del territorio, al paesaggio urbano e rurale e all'architettura nelle sue varie espressioni. Particolare interesse viene rivolto all'architettura minore e al patrimonio culturale, documentativo e testimoniale che essa rappresenta. Sono pubblicate in questa collana opere di autori di riconosciuta rilevanza e referenti di importanti realtà accademiche

    Abitare il deserto / Living the desert - La Casa de la Mujer - Tindouf - Algeria

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    La Casa de la Mujer è un Centro polifunzionale realizzato con finalità umanitarie nella zona desertica di Rabouni (Tindouf), Algeria, dove vivono i rifugiati Saharawi con gli aiuti della cooperazione internazionale. Il Centro è destinato all’Unione Nazionale delle Donne Saharawi per attività formative, particolarmente indirizzate all’impiego della strumentazione informatica. L’edificio, eseguito in sei mesi da un costruttore locale con una squadra di giovani, è stato ultimato nel giugno 2006. Attualmente sono in corso gli interventi di allestimento, che prevedono l’attrezzatura informatica e il collegamento Internet satellitare, mediante parabola a terra, esternamente al fabbricato. I riferimenti culturali e tipologici per il progetto si ritrovano nelle costruzioni in terra del Mali, del Sud algerino e nelle realizzazioni di H. Fathy nell’Alto Egitto. L’organizzazione degli spazi è semplice: un quadrato con lato di 15 m. è attraversato da un corridoio centrale con volta a botte che distribuisce quattro ambienti con copertura a cupola. Interclusi tra coppie di ambienti sono presenti due piccoli cortili con forature sull’esterno, accessibili dalle camere e dal corridoio. Sul fondo di questo si trovano i locali igienici, con dotazioni minime e scarichi con fossa di decantazione e dispersione. Il materiale di costruzione è l’adobe, in mattoni non stabilizzati realizzati nei “campamentos”, con murature di spessore 40 cm. Le finestre sono dotate di “claustra”, macro griglie in mattoni a disegno geometrico per la protezione dal sole e dal vento, oltre che per accelerazione dei flussi d’aria in entrata. Il colore bianco ne aumenta la luminosità senza influire sulla temperatura dell’ambiente. Al di là delle finiture alquanto sommarie rispetto ai nostri standard, la costruzione appare accogliente e, soprattutto, relativamente fresca, anche rispetto a condizioni di elevatissime temperature esterne. Il risultato è frutto di ricerche condotte nel corso di vari anni che hanno consentito di mettere in pratica numerose soluzioni di mitigazione passiva del clima interno, elencate di seguito e illustrate dagli schemi grafici: - il materiale di costruzione dei paramenti murari è l’adobe di alto spessore, che garantisce buoni livelli di coibentazione termica; - le finestre sono dotate di macro griglie a claustra che, per il principio di Venturi, accelerano la velocità dei flussi d’aria in transito; - i cortili interclusi e ventilati da aperture, con le loro pareti in ombra, costituiscono una riserva di aria più fresca che viene richiamata all’interno anche dai flussi accelerati attraverso le finestre a claustra; - le quattro cupole e la lunga volta a botte, rispetto ad equivalenti coperture piane, assicurano prestazioni termiche più efficaci, come descritto nelle illustrazioni

    "Deserti e Segni - Tracce di Architettura" Villanova di Bagnacavallo (RA) 7/10 settembre 2007 in "Le mostre della memoria - Culture a confronto" - Ecomuseo della civiltà palustre.

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    Il percorso espositivo si articola in tre sezioni: Le moschee del deserto - Gli stazzi Saharawi - Le porte degli ksur libici. Forme primordiali di architettura alle quali il deserto sottrae dimensione ma che, nello stesso tempo, rende uniche e fortemente evocative di culture e saperi millenari
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