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    5. Montanari (Enrico), II mito dell'autoctonia

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    Vernière Yvonne. 5. Montanari (Enrico), II mito dell'autoctonia. In: Revue des Études Grecques, tome 96, fascicule 455-459, Janvier-décembre 1983. pp. 296-297

    5. Montanari (Enrico), II mito dell'autoctonia

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    Vernière Yvonne. 5. Montanari (Enrico), II mito dell'autoctonia. In: Revue des Études Grecques, tome 96, fascicule 455-459, Janvier-décembre 1983. pp. 296-297

    Montanari (Enrico), Roma, momenti di una presa di coscienza cullurale

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    Moyaers Geneviève. Montanari (Enrico), Roma, momenti di una presa di coscienza cullurale. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 55, fasc. 4, 1977. Histoire (depuis l'Antiquité) — Geschiedenis (sedert de Oudheid) pp. 1263-1265

    Montanari (Enrico), Roma, momenti di una presa di coscienza cullurale

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    Moyaers Geneviève. Montanari (Enrico), Roma, momenti di una presa di coscienza cullurale. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 55, fasc. 4, 1977. Histoire (depuis l'Antiquité) — Geschiedenis (sedert de Oudheid) pp. 1263-1265

    Montanari (Enrico). Identità culturale e conflitti religiosi nella Roma repubblicana.

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    Poucet Jacques. Montanari (Enrico). Identità culturale e conflitti religiosi nella Roma repubblicana.. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 69, fasc. 1, 1991. Antiquité - Oudheid. pp. 233-234

    Fumosae imagines. Identità e memoria nell'aristocrazia repubblicana

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    Il volume indaga sui nessi che legano gli elementi della ‘rappresentazione’ (iconica, cerimoniale, onomastica, scenica) che l’aristocrazia romana intese dare di sé in età repubblicana; nonché sulle forme costitutive dell’identità socio-culturale caratterizzante gli appartenenti alla nobilitas, in un’epoca in cui si ‘aveva’ una o più personae (ossia ruoli e/o funzioni nell’ambito della civitas), ma non si ‘era’ persona (nel senso etico-giuridico formatosi in età successive e a noi familiare). ‘Rappresentazione’ e ‘identità’ sono state considerate anche mediante il confronto con le forme di consenso (e di dissenso) ‘popolare’, sancite dalla tradizione per legittimare il potere e per moderare gli eccessi. La formazione di un ‘sistema di rappresentazioni’ della nobilitas comporta altresì la necessità di analizzare alcune valenze politeistiche ereditate dalla koiné greco-etrusca-italica e da Roma rielaborate (in particolare, la nuova dialettica ‘dionisiaco’-‘apollineo’, nell’ambito di una religione centrata sul culto capitolino di Iuppiter Optimus Maximus)

    Fabula praetexta e aristocrazia romana

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    Il lavoro analizza significato, funzioni ed evoluzione della fabula praetexta, un tipo di tragedia nazionale in cui agivano personaggi pubblici, rivestiti della toga orlata di porpora, che, in base a una testimonianza di Cicerone, sembra venisse rappresentata soprattutto in occasione di giochi funebri. Le sue caratteristiche la avvicinano, più che alle tragedie ellenistiche, al complesso della liturgia funebre e di quella trionfale; in effetti, il rapporto con la pompa funebre e trionfale doveva costituire la sua principale ragione d’essere. Ciò per varie ragioni: nella pompa funebre la laudatio collegava le ultime gesta del defunto ai primordi della famiglia; analogamente, almeno di norma, la trama della pretesta trovava il modo di collegare il presente ai primordi della città e della repubblica, di attualizzare gli inizi, contribuendo ad una elaborazione artistico-letteraria delle tradizioni più antiche, nonché ad una riformulazione di queste in chiave politica. Essa, inoltre, si proponeva il fine dell’incitamento al valore e alla virtù civica, che Polibio indicava come caratteristica essenziale della cerimonia funebre. Infine, nelle preteste l’epilogo della vicenda è quasi sempre ‘trionfale’; esse , infatti, tendevano a combinare morte e trionfo, non nella forma dell’apoteosi, bensì in quella della vittoria ‘civica’. La pretesta fiorisce al tempo dell’oligarchia senatoria repubblicana; essa implica, se non una piena concordia, almeno una relativa omogeneità ‘civica’, per cui l’importanza delle preteste declina con le guerre civili e con l’avvento del principato
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