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A theoretical framework to assess adaptive capacity of water organizations. The case study of the Municipality of Tomave (Bolivia)
Quella goccia d’Acqua in Più. Pianificazione e rischio idrogeologico
Pubblicazione composta da Libro degli Abstract (formato cartaceo) e Atti di Convegni su C
Assessing adaptive capacity of water management organizations. The case study of the municipality of Tomave (Bolivia)
Climate change is only one of several pressure and drivers, such as natural disasters, improvements in technologies and changing customers’ behaviors that water organizations have to relate and adapt to. This places new challenges (e.g. dealing with increased exposure, vulnerability, and uncertainty) to water management and require water organizations to change their perspective on how to deal with water issues. This paper builds on a literature review to identify dimensions and criteria of adaptive capacity and presents a conceptual framework to assess organizational adaptive capacity. The developed framework has been tested within the Municipality of Tomave (Bolivia). The paper results emphasize the incapacity to transform routines as the context is changing leads to the construction of barriers and to the inability of an organization to support the process of change of the society. In addition, the study emphasis that the development of a working system based on cooperation requires first that an organization acquires skills and adapt its routines to the new working system. Furthermore, the development of a participatory process of planning and implementation of policies would help to reduce the trade-offs and conflicts related to water management. Linked to this, the development of a system for monitoring and evaluation of policies implemented organization can contribute to build an iterative mechanism so to allow a redefinition and improvement of such policies
Low Carbon Planning as an opportunity to build a more resilient city (and regions)
The aim of this research is to explore the current links between a low carbon economy, such as saving energy, reducing resource depletion, lowering emissions, and territorial planning in order to understand how such combinations could enhance the resilience of the system. With reference to this, we consider resilience as the ability of the system to react, to overcome the issue determined by vulnerabilities and to transform losses and damage into opportunities
Attraversare la regione urbana Milanese: percorsi individuali e luoghi di scambio
La ricerca ha come obiettivo l'analisi della mobilità nei Territori Intermedi . Tali territori sono definiti come quelle «situazioni insediative che è possibile riconoscere nelle agglomerazioni attorno ai grandi nuclei urbani che attraversano una fase matura dei processi di urbanizzazione» . In particolare il nostro studio si focalizza sui territori di prima cintura della città di Milano, sebbene la comprensione dei fenomeni di mobilità spinga la nostra indagine fino ai confini della Provincia. La ricerca inquadra una contraddizione in essere tra l’infrastruttura della mobilità, rigida e divisa in settori radiali, e le traiettorie reali di mobilità, trasversali e non sistematiche. Data la loro posizione mediana, i Territori Intermedi risultano un campo privilegiato per l’osservazione dei fenomeni di movimento. Da un punto di vista metodologico, la ricerca adotta gli strumenti delle microstorie e delle interviste quali chiavi di lettura del territorio in oggetto, allo scopo di ottenere una visione che sia al contempo ravvicinata e inter-scalare così da cogliere le relazioni tra i diversi livelli territoriali e quelli della pianificazion
Attraversare la regione urbana Milanese: percorsi individuali e luoghi di scambio
La ricerca ha come obiettivo l'analisi della mobilità nei Territori Intermedi . Tali territori sono definiti come quelle «situazioni insediative che è possibile riconoscere nelle agglomerazioni attorno ai grandi nuclei urbani che attraversano una fase matura dei processi di urbanizzazione» . In particolare il nostro studio si focalizza sui territori di prima cintura della città di Milano, sebbene la comprensione dei fenomeni di mobilità spinga la nostra indagine fino ai confini della Provincia. La ricerca inquadra una contraddizione in essere tra l’infrastruttura della mobilità, rigida e divisa in settori radiali, e le traiettorie reali di mobilità, trasversali e non sistematiche. Data la loro posizione mediana, i Territori Intermedi risultano un campo privilegiato per l’osservazione dei fenomeni di movimento. Da un punto di vista metodologico, la ricerca adotta gli strumenti delle microstorie e delle interviste quali chiavi di lettura del territorio in oggetto, allo scopo di ottenere una visione che sia al contempo ravvicinata e inter-scalare così da cogliere le relazioni tra i diversi livelli territoriali e quelli della pianificazion
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