1,721,197 research outputs found

    Glossario

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    La costa oliqua. The oblique coast

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    This volume collects the results of the IMCA Integrated Monitoring of Coastal Areas, research, that has lasted about two years. The aims of the work are highly specialist. In fact, the intention was to set up coastal landscape survey protocols that can compare layered data supplied by satellite scans with traditional data (based on maps and charts) and analytical findings (from field surveys, sea water sampling, etc.). This should yield high performance information systems collecting satellite data, serving to carry out the necessary monitoring procedures, as well as to offer a service permitting the periodical issue of theme maps, reporting the water quality, for instance, or evolutions of the coastline or of human settlement areas. All this could be accomplished thanks to the integration of satellite, survey and sampling data with those calculated from numerical models, thus following the speed of change occurring in coastal landscape, characterized by so very high a potential for transformation. The strip of territory between land and sea is a marginal area, an environment “under stress”, called an ecotone by ecologists. It is subject to extremely dynamic processes and complex interaction phenomena between the land and sea environments, whose effects can be gauged by markers covering a wide range of space and time scales. The present research was proposed as a means of instituting active surveillance and control measures of these phenomena. These could have wide applications in the fields of environmental protection and sustainable planning and management of the coastal landscape, of tourism, fish and seafood breeding farms, transport systems, etc. It is important to note that the research was funded within the context of projects for pre-competitive development, allowing for mixed partnerships among researchers and small and medium-sized specialist enterprises experimenting with applied methodologies and sciences. In the present case, companies dealing with satellite surveys and highly qualified marine biology survey firms able to produce amphibian services and machinery, such as those equipped to deal with coastline surveys during passage of the satellite overhead. Pre-competitive research, therefore, involves forming a mixed group of researchers working in close contact with specialist firms to produce results that will then be patented and/or commercially produced for future markets as these emerge. The research outcome will be judged successful if it is able to anticipate demands for the various research issues and to intercept cogent interests urgently needing tools to satisfy them, and if it is capable of supporting decision making strategies for problem solving. To create the IMCA system, the various research teams needed to work in close sequential contact and develop a highly collaborative spirit. On one hand the mathematical models needed to be calibrated on a series of parameters measured on field and integrated with remote metrics. On the other, algorithms extracting environmental parameters from satellite data needed to be implemented, and in turn compared with the results obtained from the aforesaid mathematical models. All this activity underlined the need to foster a strong integration among the different work groups, that needed to speak the same language, especially when interfacing with the “hard sciences” of the mathematical models field

    Histoires de l'urbanité périphérique du Sud. Storie di periurbanità dall’Italia del Sud.

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    L'auteur présente une analyse de deux expériences de planification territoriale qui ont eu lieu dans l’Italie du Sud-Est dans les dix derniers années. Elle se concentre de façon plus spécifique sur le « pacte ville-campagne », l’un des cinq Projets Territoriaux du Paysage Régional des Pouilles, qui met au centre de l’action d’aménagement paysager la valorisation et la conservation des territoires agriurbains

    Politiche per lo spazio pubblico.

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    La regione Puglia ha presentato a Bari , dal 7 al 27 di marzo, una mostra convegno “Rigeneriamo le città, generiamo il futuro” organizzata per sezioni tematiche e momenti di discussione pubblica, gran parte dei risultati di una lunga attività avviata sui temi della rigenerazione urbana promossa dall’assessorato alla qualità del territorio. I punti emersi dalla discussione della prima giornata hanno insistito sulla capacità che in questi anni la regione ha avuto nella costruzione condivisa attraverso strategie e scenari per la costruzione di una visione di un futuro sostenibile del territorio, attivato non attraverso interventi ma tramite le sinergie delle politiche regional

    Nuove società e inerzia dello spazio aperto. Matera e gli esiti di un progetto riformista agro-urbano

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    Matera ci interessa per capire quanto l’inerzia dello spazio aperto e le nuove pratiche che lo usano consentano di tornare a riflettere sul progetto riformista, avviato in una media città meridionale, all'esordio della sperimentazione della legge urbanistica e dello strumento di piano. Il contributo dell’architettura nella costruzione del quartiere e del controllo della qualità e vivibilità degli spazi comuni era fortemente sentito dai progettisti, impegnati nella riproposizione nei quartieri della città moderna di quella ‘unità di vicinato’ rilevata nei Sassi. A Matera nei primi anni del Dopoguerra si costruirà «la più bella periferia urbana per molto tempo», come dirà Zeri. Quanto ‘è invecchiato’ il progetto originario con i suoi protagonisti? Quanto rimane di quella proposta formulata da urbanisti, intellettuali e agronomi, di portare la città in campagna? Quanto i diversi quartieri della ricostruzione, nati nella stessa idea di spazio e tempo, si sono nel tempo diversificati e se oggi sono portatori di nuove ipotesi di abitabilità e di convivenza? Quanto le politiche urbane riescono a orientare la politica locale tenendo un filo teso con questo lascito del Moderno? Domande che hanno la volontà di costruire un nuovo l’osservatorio per guardare le città dalla prospettiva dello spazio aperto e dello spazio comune per tentare qualche generalizzazione

    Il rilievo eco-paesaggistico.

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    Rilievo delle mappe per il change detection CNR RAISA Ricerche Avanzate per le Innovazioni nel Sistema Agricolo, Sottoprogetto 1, Sistemi agricoli e assetto ambiental

    Tempi e modi della naturalità in un territorio-parco

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    L’articolo si incentra sulla costruzione dell’immagine del piano territoriale per il Salento visto come territorio inteso come unico grande parco, in cui distese olivetate convivono con frammenti di naturalità, insieme a un’unica città articolata e dispersa. L’idea promossa dal Ptcp è favorire la diffusione di nuova naturalità, a partire dalla salvaguardia di quella esistente, coinvolgendo per l’espansione di naturalità l’intero territorio, inteso come un mosaico ambientale in cui tutte le componenti, aree agricole, reticolo stradale, insediamenti dispersi, centri urbani, aree della produzione, possono giocare un ruolo significativo per realizzare nuova naturalità
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