328,462 research outputs found

    Sketches Maps Sceneries. Ico Migliore

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    Il volume presenta una selezione di disegni realizzati nel corso degli anni da Ico Migliore, co-founder con Mara Servetto dello studio Migliore+Servetto, suddivisi tra schizzi, mappe e scenari, che ricostruiscono il suo processo creativo, dalla sfera concettuale alla concretezza della rappresentazione grafica sulla carta, luogo dove tutti i progetti prendono forma. Numerosi i temi affrontati, che si intrecciano con la vita professionale e privata dell’architetto: dall’importanza del disegno, visto come uno strumento imprescindibile di sintesi del pensiero creativo alla centralità della figura umana, presenza costante nel corpus dei lavori. Dalla ricerca della luce fino al rapporto tra testo e immagine, dove il valore della parola scritta sotto forma di note personali, commenti e citazioni da corredo del disegno si fa parte integrante e strumento ‘narrativo’, per l’interpretazione del soggetto stesso. Un’introduzione di Marco Carminati, responsabile dell’inserto culturale Domenica de “Il Sole 24 Ore”, riassume la figura dell’architetto e i suoi tratti stilistici peculiari, affiancandoli idealmente al carattere progettuale di Donato Bramante ed evidenziando come energia e dinamismo, compostezza ed equilibrio combacino perfettamente in questa dicotomia artistica distintiva. Il contributo di Mara Servetto tiene traccia del percorso che ha portato alla realizzazione del progetto “a-cromactive”, l’installazione site specific per il grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino, rimarcando la capacità di sintesi come qualità principale del segno di Ico che permette di rintracciare le idee ed i ragionamenti che hanno portato alla soluzione progettuale finale. Nel volume sono inoltre inclusi i disegni ripresi da vari progetti, tra cui le mostre “Coats! Max Mara, Seoul 2017” - Dongdaemun Design Plaza (Seoul 2017) e "B&B Italia / The Perfect Density" (Milano 2016); il "Blue Line Park", un parco urbano lineare, inaugurato a ottobre 2020, che si snoda per 5 km lungo la costa orientale di Busan; il Padiglione Italia alla XXII Triennale di Milano "Broken Nature: Design takes on human survival" (Milano 2019); l’allestimento "Tecno Connecting Strings" realizzato nello spazio Tecno ai Caselli di Porta Garibaldi, (Milano 2015) insieme al "Il cucchiaio e la città", l'allestimento permanente della Collezione Compasso d'Oro all'ADI Design Museum (Milano 2021)

    Miroglifici. Figura e scrittura in Joan Miró

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    Nel 1949, Raymond Queneau osservava che nella produzione di Joan Miró ricorrevano configurazioni e tratti costanti. Coniò allora il termine miroglifico e definì il miró 'una lingua che bisogna imparare a leggere e di cui è possibile fabbricare un dizionario'. Il saggio di Tiziana Migliore prende le mosse da questa intuizione per analizzare schizzi, dipinti e disegni preparatori dell’artista, da cui emerge la possibilità di ricostruire un vero e proprio idioma visivo, dotato di una grammatica, una sintassi e un dizionario di figure. Miró ha inventato un nuovo linguaggio di segni, un modello di comunicazione tra immagine e parola. Il libro è corredato da un CD-Rom che permette la visione di oltre 300 opere di Miró, molte delle quali pubblicate per la prima volta, organizzate secondo criteri tematici e cronologici

    Saussure. Pars construens della teoria della scrittura

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    La teoria saussuriana della scrittura, per come è pervenuta dalle trascrizioni di Bally e Sechehaye, è stata oggetto di demolizione quasi all’unanimità. E trampolino per superare la semiotica verso la grammatologia, la traccia immotivata di Jacques Derrida. Si tenterà di capire se la riattualizzazione del pensiero di Saussure attraverso la scoperta degli inediti, la rivalutazione del lavoro sugli anagrammi e il Corso stesso integrato e riveduto, non permettano di ripensare la problematica e di spiegare diversamente la relazione fra grafia e suono in Saussure

    Hyle. Dialoghi transdisciplinari sul design.

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    Curatela Mostra presso il Riot Studio, Napoli. 10/24 Novembre, 2017. Catalogo Edito: Il Laboratorio ISBN: 9788896787199 Designers invitati: Ivo Caruso, Francesco Pace, Diego Cibelli, Daniele Della Porta, Chiara Corvino, Salvatore Scandurra, Giulia Scalera. Ciascun autore è chiamato a redigere un dialogo per interrogarsi sul senso profondo del sentire la città. Il manifesto dialogico, scritto a mano attraverso delle serigrafie, diventa un modo per ripensare il proprio essere nel luogo. La mostra presenta una serie di opere/contenitori epistemologici, quali vasi, scatole, sculture intesi come dispositivi per visualizzare pensieri altrimenti astratti. Le forme cave, nel loro essere vuote, sono riempite di un senso, come di un liquido dialogico, che è il messaggio, l’idea che il designer/artista vuole offrire al pubblico

    Competenza semiotica nelle arti. Il dilettante Banksy

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    Nel sistema dell’arte la competenza è una qualità che si acquisisce con il rispetto di alcune regole: la visibilità, l’autenticazione delle opere attraverso la firma, la protezione da parte di critici-dealer e galleristi, le pubbliche relazioni, la partecipazione a grandi mostre e i premi, il rilascio di dichiarazioni ufficiali, l’adeguamento alle leggi del mercato, l’appartenenza a una corrente riconoscibile. Banksy da quasi trent’anni campiona queste proprietà, credute “necessarie” per il successo, e si diletta a farle saltare, anzi a rovesciarle, dimostrando che vale l’esatto contrario. Ci soffermeremo sul recente caso del baracchino “improvvisato” in Piazza San Marco durante la Biennale. E tenteremo di vedere quanto contano nella competenza esperta i “segni di distinzione”: la non omologazione, l”assunzione di un punto di vista, il giusto distacco

    Semiotica arte della cura sociale

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    Una delle principali specificità della semiotica italiana è di essere un paradigma doppio. In Italia, cioè, gli studi semiotici si sono sviluppati considerando due scuole: strutturalista e generativa (dall'Europa, soprattutto dalla Francia) e pragmatica e interpretativa (dagli Stati Uniti). Questo articolo tenta di spiegare le ragioni di tale tradizione, che sono epistemiche e semantiche prima ancora che politiche. I due indirizzi di pensiero sono irriducibili ma continui l'uno rispetto all'altro: scaturiscono dalla necessità di tenere conto dei processi di significazione per come emergono e sono articolati al loro interno, ma anche, a seguire, per come vengono interpretati. Il modello di riferimento è la semeiotica, che originariamente era l'unico campo di studi ad essere chiamato "semiotica" o "semiologia" e dove la ricerca in effetti si fa mettendo in connessione le relazioni interne fra alcuni segni e il manifestarsi di sintomi nel rapporto comunicativo fra paziente e medico. La nostra ipotesi è che i nessi fra semiotica e semeiotica vadano anche oltre la somiglianza nei procedimenti, nella corrispondenza fra visibile ed enunciabile (Foucault). Anche la semiotica pratica un'arte della cura, attraverso l'analisi e la lettura di processi significativi, che riguarda però non corpi individuali ma la corporeità sociale

    Arrhythmogenic Right Ventricular Cardiomyopathy: Prognostic Value of Electroanatomic Voltage Mapping

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    Background: Endocardial voltage mapping (EVM) identifies low-voltage right ventricular (RV) areas, which may represent the electroanatomic scar substrate of life-threatening tachyarrhythmias. We prospectively assessed the prognostic value of EVM in a consecutive series of patients with arrhythmogenic right ventricular cardiomyopathy (ARVC). Methods: We studied 69 consecutive ARVC patients [47 males; median age 35 years(28-45)] who underwent electrophysiological study and both bipolar and unipolar EVM. The extent of confluent bipolar (<1.5mV) and unipolar (<6.0mV) low-voltage electrograms was estimated using the CARTO-incorporated area calculation software. Results: Fifty-three patients (77%) showed ≥1 RV electroanatomic scars with an estimated burden of bipolar vs unipolar low-voltage areas of 24.8% (7.2-31.5) and 64.8% (39.8-95.3), respectively (P=0.009). In the remaining patients with normal bipolar-EVM (n=16;23%), the use of unipolar EVM unmasked ≥1 region of low-voltage electrogram affecting 26.2% (11.6-38.2) of RV wall. During a median follow-up of 41 (28-56) months, 19(27.5%) patients experienced arrhythmic events, such as sudden death (n=1), appropriate ICD interventions (n=7), or sustained ventricular tachycardia (n=11). Univariate predictors of arrhythmic outcome included previous cardiac arrest or syncope (HR=3.4; 95%CI:1.4-8.8; P=0.03) and extent of bipolar low-voltage areas (HR=1.7 per 5%; 95%CI=1.5-2; P<0.001), while the only independent predictor was the bipolar low-voltage electrogram burden (HR=1.6 per 5%; 95% CI:1.2-1.9; P<0.001). Patients with normal bipolar-EVM had an uneventful clinical course. Conclusions: The extent of bipolar RV endocardial low-voltage area was a powerful predictor of arrhythmic outcome in ARVC, independently of history and RV dilatation/dysfunction. A normal bipolar-EVM characterized a low-risk subgroup of ARVC patients
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