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    Oral and non oral diseases and conditions associated with bad breath

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    AIM: The causes of bad breath are numerous and related to conditions dependent or not on oral and general health. The aim of our observational study is the assessment of the simultaneous relationships between halitosis, oral and/or nonoral diseases, and lifestyles using the principal components analysis of categorical data (CATPCA) to identify the main components involved in the detection of the symptom. METHODS: A sample of 192 patients, who requested general dental examination at the Dental Clinic, participated at the study. Alimentary and voluptuary habits, general health information, drugs assumption, the status of teeth and intraoral medical devices including fillers, lesions of the oral mucosa, tongue coating score (TCS), plaque index (PI), probing bleeding index (PBI) and organoleptic tests were all evaluated. Data were analysed using CATPCA model. RESULTS: A strong relationship between halitosis and plaque, probing bleeding and tongue coating indexes was observed, whereas incongruous fillers, prostheses, systemic pathologies or diet were not clearly associated with halitosis probably because their effects on breath were clinically sheltered by the periodontal condition. CONCLUSION: The data of our observational study confirm that halitosis is more indicative of tongue coating and periodontal disease, rather than other oral and non oral associated conditions, like systemic pathologies or specific habits of life

    Thirty-eight cases of bisphosphonate-related osteonecrosis of the jaws

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    For thirty-eight patients (16 males, mean age of onset lesions 69.31+SD 8.73, min 51.66–80.83; 22 females, mean age 67.76+9.53, min 43.25–max 82.41) with bisphosphonate-related osteonecrosis of the jaw (BRONJ), gender, age, underlying diagnosis, type of bisphosphonate (BP), administration route and duration, location and stage of osteonecrosis, symptoms and oral health status, radiological findings, treatment and outcome, were recorded. Underlying diagnoses in the series were: 17 multiple myeloma, 7 breast cancer, 5 prostate carcinoma, 2 kidney cancer, 1 lung/bladder/mediastinal cancer, 1 chronic lymphocytic leukemia, 1 osteoporosis, 1 palatal osteosarcoma+osteoporosis, 1 non-Hodgkin’s lymphoma. Fifty-seven osteonecrotic lesions were detected 36 localized in the mandible, 21 in the maxilla; trigger events was tooth extraction in 40 cases (70.2%), periodontal disease in 4 (7%), incongruous dentures in 3 (5.3%), perimplantitis in 1 (1.75%), unknown in 9 (15.75%). Thirty-six patients had received treatment using amino bisphosphonates (26 zoledronate, 6 pamidronate and zoledronate, 2 pamidronate, 2 alendronate),1 clodronate and 1 clodronate and ibandronate; the administration route was intravenous in 33 patients, oral in 2, intramuscular in 1 and intramuscular and oral in 1. Mean number of doses to bone exposure for patients was 22.44 + 14.70 for zoledronate, 48.33 + 14.47 for pamidronate and zoledronate, 32.50 + 44.55 for pamidronate, 146 + 161.22 for alendronate, 500 for clodronate and 77 for clodronate and ibandronate. Among statistical data the only significant finding was: the panoramic dental radiography gave no concrete support for diagnosis of ONJ lesions (p ≤ 0.04); the mean values of plaque index (PI 2.23 ± SD 0.42) and gingival index (G.I. 2.38 ± S.D. 0.36) had values higher than those (PI 1.56±S.D. 0.94; GI 1.51±S.D.0.78, p=0.037 and p=0.003) detected in a sample of subjects of the same age treated with bisphosphonate but without osteonecrotic lesions

    Regenerative effect of epiregulin-loaded hydrogel

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    Rapid and efficient wound healing response is essential to maintain whole organism integrity and homeostasis. Such process could be influenced by a plethora of factors that when interfering with the different healing phases finally result in impaired tissue repair. Furthermore, defective healing process is often associated with chronic and difficult to heal wounds, both conditions deeply affecting patients’ quality of life. Advanced wound management solutions are the new standard in difficult to heal treatment and their key feature is represented by their ability to protect the wound bed but also to direct cellular behavior. The aim of the present work was to evaluate the effectiveness of a bioactive hydrogel in modulating wound healing in a rat excisional wound model. Surgical wounds were treated with hydrogel matrix enriched with a keratinocyte specific growth factor (epiregulin), saline (control condition) or the different hydrogel components alone. Results showed from both a macroscopic and microscopic point of view a faster wound closure in hydrogel treated wounds associated with a better quality of the regenerated tissue. Such results thus support the use of the proposed hydrogel matrix as a springboard to develop innovative advanced wound dressings to treat difficult to heal wounds

    Indagine epidemiologica sullo stato di salute dentale mediante valutazione ortopantomografica

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    Scopo del presente lavoro è stato valutare lo stato di salute dentale di circa 1000 pazienti afferenti alla Clinica Odontostomatologica dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, A.S.O. Maggiore della Carità di Novara, negli anni 2002, 2003 e 2004 mediante l’analisi delle ortopantomografie in loro possesso. Sono stati valutati in senso assoluto e relativo il numero dei denti presenti, il numero dei denti mancanti, il numero di radici residue, il numero di denti inclusi, il numero di denti sovrannumerari, il numero di denti con minus ascrivibili a carie, il numero di denti ricostruiti con materiali radiopachi, il numero di ricostruzioni protesiche fisse (elementi pilastro e cassettati), la presenza di lesioni osteolitiche periapicali, il numero di cure canalari congrue ed incongrue, la presenza di lesioni endodontiche iatrogene (materiale da otturazione in regione periapicale, strumenti endocanalari fratturati), il numero di perni endoradicolari, il numero di impianti osteointegrati, esiti di osteosintesi. I dati relativi sono stati suddivisi in base al sesso e a differenti fasce di età. I dati emersi dall’analisi del nostro campione forniscono preziose indicazioni in merito alle reali necessità odontostomatologiche della popolazione afferente ai servizi odontoiatrici del S.S.N.

    Indagine sull’effetto di fattori socio culturali sulla salute orale di un campione di donne gravide

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    Scopo del lavoro è stato valutare l’effetto di fattori socio culturali sullo stato di salute orale di un campione di 100 donne gravide afferenti alle strutture consultoriali dell’ASL n°9 del S.S.N. della Regione Piemonte. Materiali e metodi. L’indagine, è stata effettuata mediante somministrazione di un questionario a cui ha fatto seguito un esame obiettivo del cavo orale. I dati ottenuti sono stati sottoposti ad analisi statistica secondo i test del “لا 2 ” e di Fischer (valori significativi p< 0,05 ed altamente significativi p< 0,005). Risultati. La scarsa informazione odontoiatrica ed un livello medio-basso di scolarità influiscono in modo statisticamente significativo sulle condizioni orali delle donne gravide (tabella 3). Conclusioni. Il decorso, l’estensione e l’entità delle affezioni parodontali nelle donne gravide sono in relazione con fattori generali, fattori locali, condizioni predisponenti socio-culturali, condizioni predisponenti anagrafiche. La ricerca da noi condotta ha confermato i dati della letteratura riguardo la necessità di migliorare le condizioni socio-culturali delle donne gravide. Non potendo agire sui fattori generali e sulle condizioni predisponenti anagrafiche, per prevenire lo sviluppo delle affezioni parodontali in gravidanza, assume importanza fondamentale il miglioramento delle condizioni socio-culturali, una capillare istruzione e motivazione all’igiene orale e l’eliminazione dei fattori locali attraverso l’attuazione di specifici protocolli di trattamento oro-dentale inseriti in più vasti programmi di tutela della salute della madre e del nascituro, essendo noto come le infezioni batteriche, e tra queste le parodontali, abbiano un ruolo decisivo nel determinismo della nascita di neonati pretermine e sottopeso (PreTerm/LowBirthWeight)

    Gengivite in gravidanza

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    Le alterazioni parodontali insorgenti in gravidanza non hanno caratteristiche differenti da quelle evidenziabili nelle comuni gengiviti. Lo stato infiammatorio parodontale deve pertanto essere denominato “gengivite in gravidanza”, e non “gengivite gravidica”. Gli autori, sulla base di un’attenta revisione della letteratura, indicano delle linee guida per il trattamento della donna gravida. Ogni trattamento odontoiatrico in gravidanza dovrà essere attentamente pianificato in relazione alle particolari condizioni del periodo gravidico, sempre sottolineando l’importanza del mantenimento di una perfetta igiene orale. Poiché la malattia parodontale rappresenta un fattore di rischio per alcune malattie sistemiche e vari Autori hanno segnalato correlazioni tra infiammazione parodontale e complicanze in corso di gravidanza, ostetrici, medici di famiglia ed infermieri dovrebbero, accertato lo stato gravidico, invitare le donne a sottoporsi ad una visita odontoiatrica per programmare eventuali terapie e sedute d’igiene orale professionale, necessarie ad evitare non solo problemi odontoiatrici ma anche di carattere sistemico per la madre ed il bambino (PreTerm/LowBirthWeight)

    Fattori di rischio, locali e sistemici: presente e futuro.

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    L’osteonecrosi dei mascellari su base ischemica o necrosi avascolare asettica può determinarsi per varie cause in ogni segmento scheletrico; non rappresenta una patologia autonoma quanto la conseguenza di fattori di rischio distinguibili in fattori locali e in fattori sistemici in grado di modificare il flusso ematico all’interno dell’osso e nei tessuti di rivestimento. Dalle prime segnalazioni di S. Ruggiero, R E. Marx e C.A. Migliorati in letteratura sono apparsi numerosi casi di pazienti in terapia con bifosfonati (BF) ed esposizione di osso necrotico a livello delle ossa mascellari. Oggi, sebbene non siano completamente chiariti i meccanismi d’azione, può ritenersi fondata l’associazione di lesioni osteonecrotiche dei mascellari con l’assunzione di bifosfonati. Dall’analisi della letteratura emerge che il rischio d’insorgenza della BRONJ è in relazione con il tipo di bifosfonato assunto (massimo per alte di BF contenenti gruppi amminici come il pamidronato, o nitrogeno come lo zoledronato), la dose, il tempo e la via di somministrazione, la patologia primaria per la quale il bifosfonato è somministrato, lo stato di salute generale del paziente e l’esposizione ossea a livello orale. Recenti studi pongono in rilevo anche lo stato infiammatorio cronico dei tessuti parodontali

    Food debris index

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    These findings may offer care givers the possibility of quantifying the accumulation of food in their patients’ mouth in order to be able to evaluate the positive effects of an educational programme directed at nursing staff

    L'alitosi: revisione della letteratura. Seconda parte. Halitosis: literature review. Second part

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    Halitosis is a problem that may affect the quality of life, social relations in particular. Through a careful literature review, aetiological hypotheses, both oral and extraoral, on halitosis are highlighted as well as the dignostic and therapeutic approach that should be adopted by the dentist and the dental hygienist
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