1,720,979 research outputs found

    Paulo Freire. Promotore di alfabeti inediti

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    Un volume che si configura come insieme di contributi di carattere interdisciplinare che declinano, sul versante socioeducativo, il portato significativo della pedagogia freiriana e degli studi critici che ne hanno consentito lo sviluppo, nell’ultimo trentennio, sul piano delle pratiche pedagogiche, educative e sociali. È noto come Freire, nell’articolazione progressiva del suo metodo di alfabetizzazione, si sia ampiamente servito della parola, delle parole generatrici e della creazione di quadri-situazione in grado di stimolare processi di coscientizzazione delle persone nei loro contesti di vita e delle comunità di persone. Così articolata, l’interpellante azione pedagogica di Freire è aperta a una concezione dialogica dell’educazione, necessariamente estesa all’atto dell’apprendere e a quello dell’insegnare. Ai suoi occhi, infatti, non esiste nessuna parola autentica che non sia anche prassi. Per l’autore brasiliano l’atto di pronunciare la parola autentica arriva a coincidere con la trasformazione del mondo, di quello simbolico e finanche di quello reale

    La scuola come medium educativo aperto, partecipativo e inclusivo nella rivoluzione digitale = The School as an Open, Participatory and Inclusive Educational Medium in the Digital Revolution

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    This contribution is part of a public debate concerning the relationship between society, technologies and educational environments, in particular schools. By analysing the use of digital technologies within the school system, it is possible to overcome, first of all, the corporatist logic that considers the school as a mere place of apprenticeship at work and to confront the deterministic view of the role of technologies on the effectiveness of teaching and on the improvement of learning. In line with the dynamics of change underway, we propose the approach of a school as an open, participatory and inclusive educational medium in which each student is enabled to learn the new linguistic, visual, cultural and narrative languages that characterise the ecosystem of platforms-infrastructures and the technologies connected to them. Approaching this vision means cultivating an idea of school not as a place for the transmission of knowledge tout court but as a vector of mediation in which the dimensions of knowledge and knowing coexist. For the purposes of a school as an educational medium open to the perspective of homo educandus, the significance of technologies as nootechnologies, as artefacts at the service of the strengthening of the nous, that is, of thought and social ties that can only encourage the integral development of students and knowledge, is particularly importan

    La scuola come milieu del prendersi cura nella trasformazione digitale = The school as a milieu of caring in the digital transformation

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    Nelle sue valenze educative, di istruzione e formazione, la scuola è luogo complesso su più livelli: organizzativo, gestionale, didattico. Come dispositivo democratico per lo sviluppo di ogni cittadino, la scuola è milieu di promozione di competenze per abitare la complessità dei processi in atto e comunità più inclusive ed eque. Ad una scuola condizionata da piattaforme digitali che rischiano di accentuare disuguaglianze e fragilità già in essere, il presente contributo di natura teorica, propone una riflessione sulla scuola intesa come medium aperto, per l’apprendimento critico dei nuovi alfabeti dell'ecosistema digitale. Si può immaginare una scuola in grado di prendersi cura della gioventù e delle generazioni future attraverso un utilizzo intenzionale e critico delle tecnologie in quanto nootecnologie, quali artefatti a servizio del potenziamento del nous, ovvero del pensiero e della padronanza di una cittadinanza digitale che apra ai legami sociali.In its educational, education and training values, schools are complex places on several levels: organisational, managerial and didactic. As a democratic device for the development of every citizen, the school is a milieu for promoting skills to inhabit the complexity of the processes under way and more inclusive and equitable communities. In a school conditioned by digital platforms that risk accentuating existing inequalities and fragilities, this theoretical contribution proposes a reflection on the school as an open medium for the critical learning of the new alphabets of the digital ecosystem. It is possible to imagine a school capable of taking care of young people and future generations through an intentional and critical use of technologies as nootechnologies, as artefacts at the service of strengthening the nous, that is to say, thinking and mastering a digital citizenship that opens up social ties

    La scuola come milieu del prendersi cura nella trasformazione digitale = The school as a milieu of caring in the digital transformation

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    Nelle sue valenze educative, di istruzione e formazione, la scuola è luogo complesso su più livelli: organizzativo, gestionale, didattico. Come dispositivo democratico per lo sviluppo di ogni cittadino, la scuola è milieu di promozione di competenze per abitare la complessità dei processi in atto e comunità più inclusive ed eque. Ad una scuola condizionata da piattaforme digitali che rischiano di accentuare disuguaglianze e fragilità già in essere, il presente contributo di natura teorica, propone una riflessione sulla scuola intesa come medium aperto, per l’apprendimento critico dei nuovi alfabeti dell'ecosistema digitale. Si può immaginare una scuola in grado di prendersi cura della gioventù e delle generazioni future attraverso un utilizzo intenzionale e critico delle tecnologie in quanto nootecnologie, quali artefatti a servizio del potenziamento del nous, ovvero del pensiero e della padronanza di una cittadinanza digitale che apra ai legami sociali.In its educational, education and training values, schools are complex places on several levels: organisational, managerial and didactic. As a democratic device for the development of every citizen, the school is a milieu for promoting skills to inhabit the complexity of the processes under way and more inclusive and equitable communities. In a school conditioned by digital platforms that risk accentuating existing inequalities and fragilities, this theoretical contribution proposes a reflection on the school as an open medium for the critical learning of the new alphabets of the digital ecosystem. It is possible to imagine a school capable of taking care of young people and future generations through an intentional and critical use of technologies as nootechnologies, as artefacts at the service of strengthening the nous, that is to say, thinking and mastering a digital citizenship that opens up social ties

    Deontologia professionale ed educazione

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    Attraverso l’analisi delle risposte raccolte mediante questionario somministrato a tre ordini di soggetti, educatori che lavorano sul campo, educatori che lavorano e studiano e studenti della facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli studi di Padova, si sono potuti individuare tre nuclei tematici di approfondimento dell’atteggiamento di educatori e studenti nei confronti della deontologia professionale: il livello di consapevolezza generale della tematica da parte degli intervistati, il rapporto tra professionalità educative e dimensione deontologica nella pratica professionale ed infine l'atteggiamento dei singoli soggetti di fronte alla prospettiva di un codice di categoria. Da tali risultati emergono alcune riflessioni utili alla pratica e alla formazione degli educatori sociali e professionali

    L’educazione civica tra piattaforme digitali e nuove forme di cittadinanza: un caso studio

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    Il fenomeno della datificazione, a partire dalla diffusione degli artefatti digitali in ambito scolastico, ha aperto fronti di ricerca che intercettano l’esigenza di lavorare sulle prassi educative che coinvolgono studenti e docenti in una logica di cittadinanza (Lupton & Williamson, 2017). Sullo sfondo della riflessione critica sulle piattaforme digitali mainstream (Adamoli & Miatto, 2022) il Gruppo di Ricerca Interdisciplinare sulle Identità Digitali dello IUSVE e il Social Computing Group del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino hanno progettato un percorso di ricerca attorno a un ciclo di formazione sull’Educazione civica digitale per le scuole secondarie che sperimenta l’implementazione di FirstLife , piattaforma di partecipazione civica open source che utilizza la tecnologia digitale. Tutto ciò con l’obiettivo di accompagnare gli studenti a sviluppare una competenza digitale che guarda sia alla cittadinanza partecipativa per l’uso adeguato di tecnologie digitali (Buckingham, 2019), sia alla gestione e tutela dei dati prodotti dalle stesse tecnologie (Selwyn, 2022). Nella ricerca sono stati coinvolti 60 studenti di classe terza di un Istituto Tecnico Tecnologico Grafico veneto che hanno sperimentato la costruzione di una mappa digitale partecipata, a muovere dai loro bisogni

    Formazione professionale ed esiti occupazionali: un modello di valutazione e un’applicazione al Veneto

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    The aim of the article is to analyze the occupational outcomes of the vocational education and training programs. The article proposes an evaluation framework which considers three main perspectives: the labour market (related to the “quality” of the occupation), the educa-tional system (related to the efficiency and the efficacy of the school-work transition proc-ess) and the individual (related to the perception of utility of the competencies learned at school and to the general level of satisfaction for the school experience). This model has been developed as a part of a national two years research project “Evaluation of the out-comes and of the impacts of the vocational education and training policies” funded by the Ministry of Labour and Welfare and coordinated by Ires. In the article, the main results re-ferred to Veneto region are presented

    Fragile o vulnerabile? Traiettorie per una semantica interdisciplinare

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    La fragilità è un “oggetto di studio” prismatico, che richiede delicatezza e attenzione nella sua esplorazione. Ma è anche un “oggetto di indagine” che, per la sua pervasività, necessita di essere affrontato, il più possibile, lontano dai riduzionismi epistemici. Un solo guardo disciplinare non è in grado, nella sua parzialità di prospettiva, di esaurirne ogni considerazione e analisi, ancor prima di coglierne la pluralità delle forme che la connotano. Gli autori del presente volume si sono impegnati a ragionare attorno all’esistenziale della fragilità, a muovere dall’esigenza di esplorare, in un confronto interdisciplinare, traiettorie utili ad indagare i nessi che ne possono fare motivo di vulnerabilità

    L’educazione civica tra piattaforme digitali e nuove forme di cittadinanza: un caso studio

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    Il fenomeno della datificazione, a partire dalla diffusione degli artefatti digitali in ambito scolastico, ha aperto fronti di ricerca che intercettano l’esigenza di lavorare sulle prassi educative che coinvolgono studenti e docenti in una logica di cittadinanza (Lupton & Williamson, 2017). Sullo sfondo della riflessione critica sulle piattaforme digitali mainstream (Adamoli & Miatto, 2022) il Gruppo di Ricerca Interdisciplinare sulle Identità Digitali dello IUSVE e il Social Computing Group del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino hanno progettato un percorso di ricerca attorno a un ciclo di formazione sull’Educazione civica digitale per le scuole secondarie che sperimenta l’implementazione di FirstLife , piattaforma di partecipazione civica open source che utilizza la tecnologia digitale. Tutto ciò con l’obiettivo di accompagnare gli studenti a sviluppare una competenza digitale che guarda sia alla cittadinanza partecipativa per l’uso adeguato di tecnologie digitali (Buckingham, 2019), sia alla gestione e tutela dei dati prodotti dalle stesse tecnologie (Selwyn, 2022). Nella ricerca sono stati coinvolti 60 studenti di classe terza di un Istituto Tecnico Tecnologico Grafico veneto che hanno sperimentato la costruzione di una mappa digitale partecipata, a muovere dai loro bisogni
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