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L'età del sospetto
Inaugura la collana di saggistica "Menabò" di Nonostante Edizioni la raccolta di saggi di Nathalie Sarraute intitolata L'età del sospetto. L'Ère du soupçon. Essais sur le roman esce nel 1956 per Gallimard e cristallizza quattro contributi sul romanzo in un momento preciso, ovvero agli albori della grande riflessione sul "nouveau roman". I saggi di Sarraute spaziano da Balzac al nouveau roman, da Dostoebskij a Kafka, cercando di individuare le trasformazioni nella forma romanzo come nelle attutudini e aspettative dei lettori
Just Another Kiss: Narrative and Database in Fan Vidding 2.0
This essay tackles ‘fan vidding’, a grassroots practice of remix, a form of video production where fans cut clips from mainstream audio-visual sources (films and television series) and re-edit them, often on a pop music song. After calling into question some of the current typologies and classifications, and partly drawing on the categories that Gerard Genette outlined in Palimpsests, I propose three main criteria – relation to the source, mood, and logic – through which it is possible to analyse fan-produced videos: relation points to the difference between transformation and imitation; mood has to do with audience’s attitudes towards the source (celebratory, playful, critical); logic, finally, has to do with editing styles. Generally speaking, there are two fundamental logics at play in fan vidding: a narrative, syntagmatic logic, where the fan video tells a story in the form of digest, or focusing on some single episode, although not necessarily in a linear, chronological form; an anti-narrative, associative, paradigmatic logic, where the fan video remixes audiovisual materials according to the laws of similarity, analogy, fetishism squared, the loop, and where the fragment is cut from its original narrative chain to be associated with other fragments of the same kind in an often obsessive repetition. My analysis especially focuses on this last mentioned phenomenon, (currently defined “supercut”), as an example of how digital media and database as ‘symbolic form’ (Manovich) can represent a treat to the narrative hegemony which has characterized the last decades, promoting instead a kind of “scrap ecology” alongside with fragmented forms of apprehension, perception, knowledge which are more and more available and fruited on the web
Nei boschi del Valois. L'effetto-nebbia, il testo e il Lettore Modello
The essay focuses on Umberto Eco’s long lasting relationship (“a love story”, as he calls it) with one single literary text, Sylvie by Gérard de Nerval, which Eco tackled in several occasions and also translated in 1999. Through the lens of Eco’s interpretation(s) of Sylvie, the essay questions some problematic issues in Eco’s theory of the literary text and the role of the reader
Metaromanzo per signorine impertinenti
Il saggio costituisce un'analisi della rappresentazione della scrittura e della lettura femminili nel romanzo di Jane Webster Papà Gambalunga (Daddy-Long-Legs), pubblicato da Jane Webster nel 1912. In particolare l'analisi si sofferma sul carattere metanarrativo del testo, e sui rapporti che esso intesse con la tradizione del romanzo ottocentesco (soprattutto - ma non solo - il romanzo di formazione), da Flaubert a George Eliot, sovvertendone sottilmente alcuni dei topoi più radicati
Mathias, c'est moi?
La lunga introduzione mira a rileggere il secondo romanzo di Robbe-Grillet alla luce di tutta la sua produzione letteraria e saggistica successiva e delle diverse interpretazioni che si sono susseguite e stratificate nel tempo. Il saggio sottolinea l'uso spregiudicato che Robbe-Grillet ha fatto della propria immagine d'autore e della propria biografia come strumenti per riattivare incessantemente la lettura dei propri testi nel tempo
Iper-Robbe-Grillet
Il saggio analizza la raccolta di testi brevi Istantanee,pubblicata nel 1962, leggendola come una sorta di compendio dell'opera passata, ma anche dell'opera a venire (vale a dire, successiva al 1962), dell'autore, e al tempo stesso come una versione condensata e iperbolica dei temi e dei procedimenti più significativi dei testi di Robbe-Grillet. A partire da questa analisi, vengono enucleati alcune questioni centrali in tutti i testi della raccolta, in particolare: la presenza del mondo oggettuale, la dialettica tra immabilità e movimento, la resistenza opposta dalle pagine di istantanee all'interpretazione, il rapporto con l'immagine e la fotografia
Period Drama Men e altri oggetti del desiderio. Fanvidding 2.0
Il saggio analizza una delle manifestazioni più diffuse e interessanti del media fandom, il remix audiovisivo, e i suoi rapporti con la serialità. Si tratta di una forma di appropriazione da parte dei fan che consiste – nella maggioranza dei casi – nel prelevare e (ri)montare brevi sequenze tratte da fonti audiovisive mainstream (film, serie televisive), spesso accompagnandole con uno o più brani musicali. I video che scaturiscono da questa pratica, e che vengono condivisi su piattaforme di videosharing come YouTube o Vimeo, esplorano la fonte o le fonti in modi inediti.
Dopo una ricognizione che mette in luce il carattere strutturalmente seriale della pratica del fanvidding, ricostruendone la genesi e mostrandone gli sviluppi più recenti, in parallelo alle trasformazioni che negli ultimi anni hanno investito tanto la fisionomia del fandom quanto le tecnologie digitali, il saggio prende come corpus di riferimento i video prodotti nell’ambito delle comunità o da utenti/produttori che gravitano intorno al period drama. A partire da una discussione di alcune delle classificazioni e tipologie correnti (fake/fan trailer, redub, supercut…), e basandosi in parte sulle categorie proposte da Gérard Genette in Palimpsestes, vengono proposti tre criteri – relazione con la fonte, regime, logica – attraverso i quali analizzare i video prodotti dai fan. Tali criteri consentono di mettere a fuoco alcune questioni cruciali come l’atteggiamento degli utenti/produttori nei confronti della fonte, del materiale ri-assemblato, i potenziali effetti di ricezione, la funzione del commento musicale nell’ibridazione di generi e forme, la ripetizione come modalità fondamentale di espressione del desiderio ma anche come strumento di lettura critica, le implicazioni (e le contraddizioni) di quella che è stata definita da Kristina Busse «estetica [meta] affettiva»
Periodization, Comparative Literature, and Italian Modernism
In her article Periodization, Comparative Literature, and Italian Modernism Donata Meneghelli discusses why periodization is one of the most problematic issues in literary studies. Following a discussion of literary history and comparative literature, Meneghelli focuses on the notion of Italian modernism which has recently begun to circulate in literary studies referring to Italian literature of the beginning of the twentieth century. Meneghelli argues that Italian modernism is a paradoxical and contradictory notion which calls into question the relationships between literary history, geography (literary, cultural, political), and comparative literature while at the same time challenging the new framework of world literature(s) and the blending of local/global dichotomies
Improvvisamente l’estate scorsa... Periodizzazione e fratture storiche
Il contributo ripercorre il problema della periodizzazione all'interno della proposta critico-teorica di Remo Ceserani. Dapprima, si evidenziano le questioni epistemologiche relative all'atto della periodizzazione letteraria in sé, in quanto "sistema mobile" di interpretazione della storia, che si basa su una segmentazione della continuità del tempo e l'individuazione di affinità tra fenomeni culturali diversi. Successivamente, si documentano le scelte operative di Ceserani in riferimento al concetto di postmodernismo, inteso dall'autore come "fase storica" specifica, che viene interpretata come "frattura epocale" nella storia occidentale. Ripercorrendo brevemente il dibattito suscitato dalla proposta di Ceserani e confrontando quest'ultima con le periodizzazioni di Fredric Jameson, si sottolinea come, in generale, la periodizzazione del postmodernismo abbia consentito di ripensare la categoria di modernismo, che diviene un epifenomeno della modernità, e, nello specifico, come il rapporto tra cultura materiale e immaginario analizzato da Ceserani permetta di situare il modernismo all'interno di una rete di trasformazioni radicali, a partire da quelle tecnologiche e sociali fino a quelle attinenti, piuttosto, la sfera privata dell'individuo
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