1,721,051 research outputs found

    Introduzione

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    Questo volume raccoglie i contributi scientifici redatti da dottorandi, dottori e assegnisti di ricerca afferenti all’area dell’Architettura Tecnica, in occasione del Congresso Ar.Tec. Colloqui.AT.e svoltosi a Vico Equense (Napoli), durante le giornate del 20 e 21 Novembre 2014. Alcuni dei lavori prodotti sono stati presentati al congresso durante una giornata di studio denominata, non per nulla, Growing together, organizzata secondo una suddivisione in tre sessioni tematiche. Il confronto, lo scambio e il dibattito suscitati dalla presentazione dei lavori hanno costituito un importante momento di “crescita condivisa”, non soltanto per chi ha da poco intrapreso la strada della ricerca nell’ambito dell’Architettura Tecnica, ma anche per i membri esperti, che hanno potuto trarne ispirazioni utili per la propria attività scientifica. Il presente volume rispetta l’organizzazione delle sessioni, proponendo la suddivisione dei lavori nei tre ambiti di studio: Building Heritage, Building Performance, Building Design and Techniques. La denominazione in inglese è esplicativa della sempre più urgente necessità di una collocazione internazionale per la ricerca anche nel settore dell’Architettura Tecnica. La sessione Building Heritage, moderata dal Prof. Fabio Fatiguso, è quella che raccoglie il maggior numero di contributi, confermando per il settore disciplinare una fervente e consolidata attività di ricerca nell’ambito del recupero del patrimonio edilizio storico. Pur nella tradizione dell’ambito di ricerca, molti lavori si distinguono per l’originalità dei temi trattati o delle metodologie adottate. La sessione Building Performance, guidata dal Prof. Rossano Albatici comprende contributi che declinano l’importante tematica dell’efficienza energetica e del comfort ambientale in edilizia, alle diverse scale, di fatto allineandosi con l’accezione data all’espressione “building performance” dalla comunità scientifica internazionale. Infine la sessione Building Design and Techniques, coordinata dalla prof.ssa Renata Morbiducci, include contributi eterogenei che indagano l’ambito della nuova costruzione così come quello della costruzione esistente, affrontando tematiche generali di gestione e riqualificazione, ma anche indagando nell’ambito dell’innovazione tecnologica di materiali e tecniche costruttive. Dalla lettura dei contributi scientifici raccolti emerge la multidisciplinarità che connota il settore scientifico, non tanto nelle tematiche trattate, quanto nelle metodiche di approccio e nelle strutture di indagine, che assumono un carattere fondamentale per la ricerca. Rispetto al passato, si intravede inoltre una maggiore consapevolezza dell’esigenza di un confronto internazionale per lo sviluppo e l’innovazione della propria attività di ricerca, comparazione che deve avvenire necessariamente attraverso i canali riconosciuti della pubblicazione scientifica. Una componente fondamentale per tutti i contributi presentati in occasione del convegno Ar.Tec. Colloqui.AT.e riguarda proprio la forte presenza dell’innovazione, intimamente legata alla tecnica, propria di questa area disciplinare. Il carattere di innovazione emergente assume un ruolo centrale per il processo di indagine che guida le ricerche scientifiche, dal primo momento di individuazione dei problemi e formulazione degli interrogativi, fino alla successiva elaborazione dei paradigmi e metodi di ricerca. I giovani ricercatori partecipanti alla sessione Growing together sono i potenziali fautori di questo processo di trasmissione del sapere tecnico a livello più ampio e di diffusione dell’innovazione del settore disciplinare, volto ad attribuire all’area dell’Architettura Tecnica sempre maggior visibilità e competitività a livello internazionale

    Progettazione integrata dell’involucro edilizio: materiali e tecnologie innovative per il recupero sostenibile del patrimonio esistente

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    Il progetto di ricerca intende indagare e promuovere una nuova strategia sostenibile ed efficiente per la riqualificazione architettonica ed energetica del patrimonio edilizio recente, proponendo soluzioni di involucro innovative e sostenibili, basate su un approccio biomimetico e sul principio di riciclo di materiali. Lo studio è volto all’esplorazione e all’ottimizzazione di materiali e tecnologie innovative per lo sviluppo di un sistema di facciata continuo e adattivo, in grado di garantire elevate prestazioni, mediante l’uso di una nuova classe di materiali (AAM – Alkali Activated Materials), ottenuti dal processo di attivazione alcalina degli scarti industriali di lavorazione ceramica

    ROSIGNANO SOLVAY - L'USINE DEVENUE JARDIN, Film Documentario, Regia: Veronesi Gabriele, La Piccirella Federico, Produttore: Taiga Films - DS: 0025556056

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    All'inizio del Novecento, il famoso inventore e industriale chimico belga Ernest Solvay si interessa ad un piccolo tratto di costa in Toscana, sotto Livorno. La presenza delle materie prime necessarie alla fabbricazione della soda inducono Solvay a costruire un grande stabilimento. Sul modello di altre città europee, Solvay decide di mettere in atto una grande operazione che non è solo industriale ma anche urbanistica e architettonica. Il risultato è una straordinaria company town, pensata per i bisogni dell'azienda e attenta a tutte le necessità della comunità dei lavoratori Solvay e delle loro famiglie. Un secolo dopo tante cose sono cambiate: cos'è rimasto di quel modello

    COLLOQUI.AT.E 2015: L’EVOLUZIONE DEL SAPERE IN ARCHITETTURA TECNICA, Atti del Convegno

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    L’incontro “Colloqui.AT.e 2015” dell’Associazione Ar.Tec. si è svolto a Bologna nelle giornate dal 26 al 28 novembre 2015, presso la Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna. L’appuntamento annuale fra i membri dell’associazione si è svolto nella città sede dell’Università più antica del mondo e, in particolare, fra i muri di un edificio storico di grande valore architettonico e simbolico progettato da Giuseppe Vaccaro, uno dei più importanti architetti del Novecento. Questo edificio razionalista, per le sue caratteristiche architettoniche e costruttive, acquista un valore aggiunto se analizzato secondo i tre ambiti tematici individuati dal convegno: infatti, offri re una interessante occasione di riflessione sotto il pro lo dei requisiti prestazionali, delle tecniche costruttive impiegate e del valore architettonico e paesaggistico del bene. Gli esiti di questo importante incontro vengono raccolti nel secondo volume della collana editoriale “Colloqui.AT.e”, che racchiude tutti i contributi redatti in occasione del convegno Ar.Tec., accompagnati dalle presentazioni dei vertici dell’associazione e dalle introduzioni dei docenti che hanno esposto una analisi critica dei contributi. Le giornate di convegno hanno dato vita a un confronto tra coloro che hanno partecipato all’evento presentando i loro contributi scritti e assistendo ai dibattiti sorti dalle riflessioni da questi offerti. Anche quest’anno il comitato organizzativo ha potuto riscontrare una grande affluenza da parte dei giovani ricercatori non strutturati (dottorandi, dottori, assegnisti e borsisti di ricerca) e dei professori (associati e ordinari). Lo scambio tra queste persone ha rappresentato un momento importante di condivisione e trasmissione del sapere, di riflessione e confronto sulle tematiche poste alla base della disciplina dell’Architettura Tecnica. Il convegno è stato strutturato prevedendo una prima giornata dedicata ai giovani ricercatori e alla presentazione dei loro contributi, suddivisi per aree tematiche – Building Performance, Building Design and Techniques, Building Heritage – e al confronto tra docenti in merito ai percorsi formativi e al collocamento professionale. La seconda giornata è stata articolata seguendo i tre ambiti tematici individuati sopra: per ciascuno di essi, la sessione è stata aperta dalle riflessioni di docenti che hanno introdotto la presentazione di uno o due contributi dei giovani ricercatori, selezionati per particolare merito e pregio scientifico, seguita da un momento di dibattito. L’ultima mattina del convegno si è dedicata alla visita culturale di alcuni luoghi storici importanti della città di Bologna: visita della Cattedrale di San Pietro e salita in quota nel sottotetto per ammirare le grandi capriate al di sopra della volta gotica – riportate nella foto in copertina – seguita dalla visita di Palazzo d’Accursio con salita alla Torre dell’Orologio, del Complesso dell’Archiginnasio e del Teatro Anatomico in legno intagliato. Passando ai numeri, rispetto al 2014, è stato riscontrato un aumento dei contributi presentati pari al 12% circa. La distribuzione dei 78 papers all’interno delle tre aree tematiche mostra come l’ambito decisamente più battuto sia quello del Building Heritage che costituisce il 49% del totale. Il settore più debole in quanto a produzione scienti ca è quello del Building Performance con 15 contributi presentati (19%) mentre per l’ambito Building Design and Techniques sono stati presentati 25 articoli (32%). La chiara prevalenza di ricerche inerenti la conservazione del patrimonio è sicuramente riconducibile all’attenzione che, da sempre, nel contesto italiano, è rivolta a questo tema. In effetti, il patrimonio costruito storico è un elemento di grande interesse per la ricerca in questo ambito, anche in un’ottica di valorizzazione. L’attenzione rivolta alle nuove tecniche costruttive dimostra comunque l’intenzione dei ricercatori a cimentarsi in temi di ricerca complessi, spesso con caratteristiche multidisciplinari e specialistiche, che portano a inevitabili ricadute anche sul miglioramento delle performance degli edifici, esistenti e nuovi, nell’orizzonte dettato dalle normative energetiche. I contributi sono giunti da 26 diversi atenei italiani, distribuiti lungo tutta la penisola, a conferma di come questo appuntamento nazionale sia in grado di costituire un importante momento di aggregazione per tutta la disciplina. I dati indicano inoltre come ci siano stati ben 72 corresponding author diversi, con una partecipazione complessiva, a diverso titolo, di 135 persone coinvolte nella redazione dei contributi. Professori e ricercatori esperti collaborano ed indirizzano quindi team di lavoro costituiti da giovani ricercatori con diverse professionalità e specificità. La lettura dei contributi scientifici presentati in questa occasione porta alla luce la multidisciplinarità delle ricerche svolte nel settore dell’Architettura Tecnica presso le diverse sedi italiane, leggibile sia nelle specifiche tematiche affrontate che negli approcci di ricerca impiegati dai ricercatori. Un altro dato fondamentale che accomuna i contributi di tutti gli ambiti di ricerca riguarda la forte componente di innovazione tecnologica che acquista un ruolo sempre più centrale per l’evoluzione della ricerca. L’affinamento di strumenti tecnologici e di tecniche innovative rappresenta una componente fondamentale dei contributi presentati, non soltanto come fine ultimo di ricerca, ma anche come importante mezzo di ricerca, volto all’ottimizzazione sempre più precisa dei processi. A fianco dell’evoluzione tecnologica, strettamente legata al progresso della tecnica – propria dell’area disciplinare – emerge la necessità di attuare un confronto internazionale con le realtà afferenti ai medesimi settori di ricerca scientifica, attraverso lo scambio di informazioni favorito dai seminari e convegni e dalla diffusione delle pubblicazioni scientifiche. L’incontro Colloqui.AT.e 2015 ha dimostrato la continua evoluzione delle conoscenze acquisite nell’ambito della ricerca, oltre al conseguimento di una sempre maggiore consapevolezza della natura profonda dell’area disciplinare di Architettura Tecnica: un luogo di sintesi del sapere tecnico, primariamente connotato dall’inclinazione all’individuazione delle problematiche e alla successiva elaborazione dei paradigmi e metodi di ricerca per la formulazione di soluzioni progettuali volte alla loro risoluzione. Questo aspetto costituisce l’essenza della figura degli Ingegneri Edili-Architetti, la cui complessità e valore derivano dalla convivenza della duplice componente teorica e pratica nella formazione culturale ricevuta, coltivata e trasmessa ai nuovi giovani ricercatori

    Integrated envelope design process: innovative materials and technologies for a sustainable refurbishment of the existing building stock

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    The research project seeks to investigate and promote a new energy efficient architectural strategy for the refurbishment of existing building stock, by proposing innovative and sustainable envelope solutions based on process by-products concept and bio-mimetic approach. The project aims optimizing the exploitation of innovative sustainable materials and technologies to develop a continuous and adaptive façade system that could guarantee high performance, by using a new class of materials (AAM), obtained through the alkali-activation process of ceramic industrial waste

    COLLOQUI.AT.E 2014: L'ORIZZONTE DEL SAPERE TECNICO IN ARCHITETTURA, Atti del Convegno.

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    Questo volume raccoglie i contributi scientifici redatti da dottorandi, dottori e assegnisti di ricerca afferenti all’area dell’Architettura Tecnica, in occasione del Congresso Ar.Tec. Colloqui.AT.e svoltosi a Vico Equense (Napoli), durante le giornate del 20 e 21 Novembre 2014. Alcuni dei lavori prodotti sono stati presentati al congresso durante una giornata di studio denominata, non per nulla, Growing together, organizzata secondo una suddivisione in tre sessioni tematiche. Il confronto, lo scambio e il dibattito suscitati dalla presentazione dei lavori hanno costituito un importante momento di “crescita condivisa”, non soltanto per chi ha da poco intrapreso la strada della ricerca nell’ambito dell’Architettura Tecnica, ma anche per i membri esperti, che hanno potuto trarne ispirazioni utili per la propria attività scientifica. Il presente volume rispetta l’organizzazione delle sessioni, proponendo la suddivisione dei lavori nei tre ambiti di studio: Building Heritage, Building Performance, Building Design and Techniques. La denominazione in inglese è esplicativa della sempre più urgente necessità di una collocazione internazionale per la ricerca anche nel settore dell’Architettura Tecnica. La sessione Building Heritage, moderata dal Prof. Fabio Fatiguso, è quella che raccoglie il maggior numero di contributi, confermando per il settore disciplinare una fervente e consolidata attività di ricerca nell’ambito del recupero del patrimonio edilizio storico. Pur nella tradizione dell’ambito di ricerca, molti lavori si distinguono per l’originalità dei temi trattati o delle metodologie adottate. La sessione Building Performance, guidata dal Prof. Rossano Albatici comprende contributi che declinano l’importante tematica dell’efficienza energetica e del comfort ambientale in edilizia, alle diverse scale, di fatto allineandosi con l’accezione data all’espressione “building performance” dalla comunità scientifica internazionale. Infine la sessione Building Design and Techniques, coordinata dalla prof.ssa Renata Morbiducci, include contributi eterogenei che indagano l’ambito della nuova costruzione così come quello della costruzione esistente, affrontando tematiche generali di gestione e riqualificazione, ma anche indagando nell’ambito dell’innovazione tecnologica di materiali e tecniche costruttive. Dalla lettura dei contributi scientifici raccolti emerge la multidisciplinarità che connota il settore scientifico, non tanto nelle tematiche trattate, quanto nelle metodiche di approccio e nelle strutture di indagine, che assumono un carattere fondamentale per la ricerca. Rispetto al passato, si intravede inoltre una maggiore consapevolezza dell’esigenza di un confronto internazionale per lo sviluppo e l’innovazione della propria attività di ricerca, comparazione che deve avvenire necessariamente attraverso i canali riconosciuti della pubblicazione scientifica. Una componente fondamentale per tutti i contributi presentati in occasione del convegno Ar.Tec. Colloqui.AT.e riguarda proprio la forte presenza dell’innovazione, intimamente legata alla tecnica, propria di questa area disciplinare. Il carattere di innovazione emergente assume un ruolo centrale per il processo di indagine che guida le ricerche scientifiche, dal primo momento di individuazione dei problemi e formulazione degli interrogativi, fino alla successiva elaborazione dei paradigmi e metodi di ricerca. I giovani ricercatori partecipanti alla sessione Growing together sono i potenziali fautori di questo processo di trasmissione del sapere tecnico a livello più ampio e di diffusione dell’innovazione del settore disciplinare, volto ad attribuire all’area dell’Architettura Tecnica sempre maggior visibilità e competitività a livello internazionale

    Lumières Sonores

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    Chaque son donne vie à une lumière. Si la couleur et la dynamique du son varient, la teinte et l'intensité de la lumière varient aussi. De cette danse des sens est née l'idée d'une installation interactive pour restructurer un espace urbain sur la ligne des anciens remparts de Bologne. Le projet est basé sur une idée simple – un jeu d'impulsions sonores et visuelles – résultant d'un processus de création qui, en l'espace de quelques minutes, est réalisé intuitivement: une installation interactive dans laquelle les gens participent activement en tant que musiciens, auditeurs et spectateurs d’une représentation sonore et visuelle créée par eux-mêmes. Cette installation pourra redonner vie à la zone urbaine abandonnée dans laquelle elle viendra s'insérer en la repeuplant et en la requalifiant socialement, dans le respect du contexte et conformément aux principes de la réversibilité, la durabilité économique et environnementale. Le projet a été créé pour la rénovation de l'espace vert situé à proximité du complexe artistique du Cinéma Lumière et du musée d'art moderne MAMBO de Bologne (Italie), qui représente actuellement un espace urbain vide dans le centre-ville. Ce lieu de la ville, situé sur la ligne des anciens remparts de Bologne qui sont connotés par de grands arcs, est particulièrement adapté pour devenir la toile de fond du spectacle créé par l'installation multimédia proposée. Cependant, en respectant les mêmes principes de conception, il serait possible d'envisager une installation de ce type dans d'autres lieux présentant des problèmes sociaux et urbains similaires. L'objectif consiste donc à réutiliser la zone grâce au phénomène social créé par ce lieu de rencontre et de possible développement commercial. A cet effet, il est prévu d’utiliser un microprocessuer (Arduino) qui analyse la bande-son importée par des périphériques extérieurs (microphones) et, grâce aux algorithmes, la reconstruit et la traduit sous la forme de signaux lumineux. Plus précisément, il s’agit d’un système d'éclairage qui, à travers l'analyse de la bande-son dérivant par des instruments ou bien émise par les gens de quelque autre manière, génèrera des créations lumineuses sous forme d'éclairage LED sur les arcs. Ce type d'éclairage, en plus d'une économie d'énergie, permettra la reproduction d'une très large gamme de nuances. Le projet représente une réelle opportunité d'utilisation des nouvelles technologies numériques pour un renouveau urbain et social s'opposant à l'utilisation massive actuelle de ces outils numériques qui conduit souvent à une dépersonnalisation forte et à l'aliénation de l'individu. Le projet a été développé en collaboration avec l’association italienne OCRA – Opera CReativa Artigianale, fondée par Federico La Piccirella, Cecilia Mazzoli et Costanza Tani. La petite association, formée par des jeunes ingénieurs et architectes, s’occupe de la conception et réalisation d’œuvres de design social, dans le sens plus ample: de l’objet de design et le mobilier, à l’œuvre architecturale et urbanistique

    Lumières Sonores. A new digital parametric approach for urban renewal of abandoned areas

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    The paper presents a new parametric approach for the renewal of blighted urban areas through the design and the implementation of interactive installations. Said installations are based on a precise algorithm able to capture the sound waves, emitted by the visitors, and to translate them in light signals. The syntesis process is elaborated with digital computation: microcontroller Arduino for the correlation between the sound impulses acquired (input) and the coloured lights emitted (output); parametric software Grasshopper for the control of the output variability. The digital technological system allows users to customize the installation by tuning the colours and the intensity of the lights. The model designed through such a parametric approach (envisaging these fields: technical and technological; social; economic; environmental) could be implemented in different social and urban context, guarantying versatility, repeatability and sustainability

    Towards nZEBs: innovative materials and technologies for new sustainable envelope

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    Renovation of existing recent buildings indicates a key factor for sustainability, contributing both to reduce the consumption of resources and raw materials, which often have reached only half of their life cycle, and to extend the buildings’ long-term functionality. Furthermore, these interventions would offer an alternative to the high costs for demolition and reconstruction, according to wants and needs of the different customers in the construction sector. The research seeks to investigate a new energy efficient architectural strategy for the refurbishment of the existing building stock (i.e. housing, schools, offices) towards nZEBs, by proposing new envelope solutions based on process by-products concept and bio-mimetic approach. The project aims at optimizing the exploitation of innovative sustainable materials and technologies to develop a continuous and adaptive façade system that could guarantee high performance, by using a new class of materials from renewable sources (AAM - Alkali Activated Material). This AAM is obtained through the alkali-activation process of ceramic industrial waste, combined with an activator solution containing a glass siliceous material, dried at room temperature, with low production of CO2 emissions. The final product presents excellent mechanical and thermal properties. The project identifies a sustainable strategy for managing the design and production process of “active” dry assembled envelope components, supported by geometrical survey, connected to parametric programming software for modelling the surfaces adaptable to the existing building morphology. These computerized CAD-CAM tools are connected to CNC machines for the mass customized industrialized production of different envelope solutions, according to the principles of sustainability, meant as modularity, speed of setup, reversibility and recycling of materials with low environmental impact. Hence, the research presents a new integrated approach to support operators during the refurbishment interventions, through the use of innovative continuous envelope solutions that could guarantee high performance and good quality of final products
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