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Determinazione delle proprietà dinamiche di un'argilla mediante prove di colonna risonante.
Evoluzione tecnologica e riflessi normativi nella realizzazione dei sistemi barriera.
Negli ultimi decenni, l’ingegneria civile ha rivolto notevole
interesse allo sviluppo sostenibile delle aree urbane ed
industriali. In tale ambito il settore dei sistemi barriera, per
la prevenzione dei processi di contaminazione, ha
ricevuto notevoli impulsi, grazie soprattutto ai progressi
conseguiti nel settore dei geosintetici e dei geocompositi.
Col termine sistema barriera possono intendersi tutte le
strutture fisiche, i trattamenti meccanici, ed i processi
fisico-chimici, in grado di minimizzare il trasporto di
massa dei contaminanti presenti nelle emissioni.
Nella memoria si esaminano alcuni importanti aspetti
funzionali relativi alle barriere fisiche, impiegate per
minimizzare i processi di trasporto di massa, nelle ipotesi
in cui le condizioni al contorno non varino nel tempo.
Barriere di questo genere possono essere di tipo
minerale e/o in geosintetico, ed implicano la verifica dei
fenomeni di trasporto di natura diffusiva e convettiva. La
tematica può ritenersi ancora aperta e suscettibile di
approfondimenti, soprattutto relativamente agli aspetti di
lungo termine, quali l’invecchiamento dei polimeri e la
risposta delle barriere minerali ai processi diffusivi che si
esplicano in periodi di tempo molto prolungati.
Tra le finalità dell’intervento vi è anche quella di mettere
in luce alcune strategie nella progettazione delle barriere
fisiche, quali l’accoppiamento di barriere meccaniche e
idrauliche, in grado di dare maggiori garanzie nel caso di
strutture caratterizzate da lunghi tempi di esercizio.
Infine vengono esaminati i riflessi normativi derivanti sia
dalle evidenze teoriche e sperimentale sulle interazioni
percolato-barriere, che dal progresso tecnologico nella
realizzazione dei sistemi barriera, con particolare
riferimento alla normativa attualmente in vigore in Italia
Sulle correlazioni tra il modulo dinamico trasversale e le caratteristiche dei terreni in campo statico.
Microzonation for Ground Motion During the 1980 Irpinia Earthquake at Calabritto, Italy.
Geotechnical seismic hazard evaluation at sellano (Umbria, Italy) using the GIS technique
A tool that has been widely-used in civil engineering in recent years is the geographic information system (GIS) [1]. Geographic Information systems (GIS) are powerful tools for organizing, analyzing, and presenting spatial data. The GIS can be used by geotechnical engineers to aid preliminary assessment through to the final geotechnical design. The aim of this work is to provide some indications for the use of the GIS technique in the field of seismic geotechnical engineering, particularly as regards the problems of seismic hazard zonation maps. The study area is the village of Sellano located in the Umbrian Apennines in central Italy, about 45 km east of Perugia and 120 km north-east of Rome The increasing importance attributed to microzonation derives from the spatial variability of ground motion due to particular local conditions. The use of GIS tools can lead to an early identification of potential barriers to project completion during the design process that may help avoid later costly redesign. © 2008 American Institute of Physics
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