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    Evoluzione tecnologica e riflessi normativi nella realizzazione dei sistemi barriera.

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    Negli ultimi decenni, l’ingegneria civile ha rivolto notevole interesse allo sviluppo sostenibile delle aree urbane ed industriali. In tale ambito il settore dei sistemi barriera, per la prevenzione dei processi di contaminazione, ha ricevuto notevoli impulsi, grazie soprattutto ai progressi conseguiti nel settore dei geosintetici e dei geocompositi. Col termine sistema barriera possono intendersi tutte le strutture fisiche, i trattamenti meccanici, ed i processi fisico-chimici, in grado di minimizzare il trasporto di massa dei contaminanti presenti nelle emissioni. Nella memoria si esaminano alcuni importanti aspetti funzionali relativi alle barriere fisiche, impiegate per minimizzare i processi di trasporto di massa, nelle ipotesi in cui le condizioni al contorno non varino nel tempo. Barriere di questo genere possono essere di tipo minerale e/o in geosintetico, ed implicano la verifica dei fenomeni di trasporto di natura diffusiva e convettiva. La tematica può ritenersi ancora aperta e suscettibile di approfondimenti, soprattutto relativamente agli aspetti di lungo termine, quali l’invecchiamento dei polimeri e la risposta delle barriere minerali ai processi diffusivi che si esplicano in periodi di tempo molto prolungati. Tra le finalità dell’intervento vi è anche quella di mettere in luce alcune strategie nella progettazione delle barriere fisiche, quali l’accoppiamento di barriere meccaniche e idrauliche, in grado di dare maggiori garanzie nel caso di strutture caratterizzate da lunghi tempi di esercizio. Infine vengono esaminati i riflessi normativi derivanti sia dalle evidenze teoriche e sperimentale sulle interazioni percolato-barriere, che dal progresso tecnologico nella realizzazione dei sistemi barriera, con particolare riferimento alla normativa attualmente in vigore in Italia

    Geotechnical seismic hazard evaluation at sellano (Umbria, Italy) using the GIS technique

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    A tool that has been widely-used in civil engineering in recent years is the geographic information system (GIS) [1]. Geographic Information systems (GIS) are powerful tools for organizing, analyzing, and presenting spatial data. The GIS can be used by geotechnical engineers to aid preliminary assessment through to the final geotechnical design. The aim of this work is to provide some indications for the use of the GIS technique in the field of seismic geotechnical engineering, particularly as regards the problems of seismic hazard zonation maps. The study area is the village of Sellano located in the Umbrian Apennines in central Italy, about 45 km east of Perugia and 120 km north-east of Rome The increasing importance attributed to microzonation derives from the spatial variability of ground motion due to particular local conditions. The use of GIS tools can lead to an early identification of potential barriers to project completion during the design process that may help avoid later costly redesign. © 2008 American Institute of Physics
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