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I movimenti sociopolitici contemporanei tra antipolitica e deficit di rappresentatività
La teoria politica si sta interrogando sulla mutazione che interessa alcune categorie politiche moderne e ridisegna il rapporto tra società civile e corpo politico. La fenomenologia della mediazione tra queste due sfere ne è interessata in via principale, come attesta la letteratura fiorita negli ultimi anni su tramonto dei partiti, crisi della rappresentanza, populismo territoriale e virtuale, riemersione periodica di movimenti qualificati come “antipolitici”. Nel complesso scenario contemporaneo stanno assumendo un ruolo determinante movimenti sociopolitici che sono riusciti a coagulare forme di dissenso e conflitti sociali in una piattaforma programmatica inedita capace di questionare il rapporto tra democrazia elettorale-rappresentativa, poteri contro-democratici di vigilanza e funzione del politico, come attività deliberativa destinata a fissare le regole del mondo comune
Überlegungen zu Technik und Diskrepanz bei Günther Anders
Anders’s work can be significant in contemporary political philosophy, as evidenced by his reflections on technique, discrepancy and moral imagination. His critical thinking is beginning to occupy more and more space in the intersection between philosophical and political studies. It is sufficient to think of the technolog-ical and energy risks in the global era and the effects of manipulation of the media. The constant bouncing between reality and thought is central in his writings
Il cosmopolitismo kantiano: tendenze interpretative a confronto a partire dallo scritto Per la pace perpetua (1795)
NEL SAGGIO IN QUESTIONE SI ANALIZZANO ALCUNI LINEE INTERPRETATIVE CONTEMPORANEE DELLO SCRITTO PER LA PACE PERPETUA DI IMMANUEL KANT, METTENDO IN EVIDENZA I NODI CONCETTUALI CONTROVERSI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL SECONDO ARTICOLO DEFINITIVO DEL TESTO KANTIANO
Morality in Extreme Situations: Orienting Oneself with the Example
Questa riflessione prende le mosse dal massacro industriale-amministrativo messo in atto dalla società europea del ventesimo secolo quale esito tanatopolitico di una volontà di razionalizzazione sociale e di medicalizzazione in cui il razzismo antisemita e la sua legalizzazione hanno fatto da collante ideologico. Lo spazio compreso tra un sistema ideologico di matrice razziale e la sua messa in opera si è avvalso di un enorme apparato burocratico che ha tradotto i principi razzisti in un normale processo di problem solving. A rendere possibile quel totalitarismo tecnico-politico che ha generato strutture mortifere è stata la collaborazione di individui che hanno svolto il proprio lavoro in una mite “medialità” che oblitera la coscienza nella coscienziosità con cui si svolge un compito. Con il regime nazista la morale è sprofondata perdendo consistenza quasi si trattasse di un vuoto insieme di mores, di usi e costumi modificabili con disinvoltura, non a causa dei criminali bensì di gente ordinaria che “pattinava sulla superficie degli eventi”, incapace di discriminare tra giusto e sbagliato e di avvertire le conseguenze di un’azione. Occorre allora riflettere sulla tenuta dei puntelli morali nelle situazioni-limite e sulla possibilità di avere una qualche bussola orientativa in circostanze che logorano ogni criterio cui appellarsi. Quando tutti si lasciano trascinare dalla corrente della credulità, quelli che si sottraggono a tale processo in quanto pensanti mostrano che proposizioni come “non uccidere” continuano a essere auto-evidenti solo per chi vuole continuare a vivere in compagnia di se stesso dando così profondità all’esistenza. A trattenerci dal compiere il male può essere la solitudine del pensiero oppure il giudizio che guarda agli altri, scegliendo i compagni con cui vogliamo vivere, senza lasciare che siano le circostanze a farlo per noi, e prendendo decisioni avendo come bussola gesti e persone esemplari
L'attenzione alla differenza. In ricordo di Carla Amadio
Questo breve saggio ricorda la figura della filosofa politica Carla
Amadio attraverso una ricostruzione della sua formazione, della sua attività
didattica e dei suoi scritti. Studiosa originale dell’idealismo tedesco e
della filosofia politica contemporanea, ha dedicato molti dei suoi lavori
all’etica fichtiana, in particolare al rapporto tra morale, politica ed arte. Il
filo conduttore dei suoi scritti è rappresentato dall’attenzione alla differenza
come apertura incondizionata all’altro nella dimensione dell’ascolto e della
cura
Política y Sociedad
Rivista indicizzata:
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Directory of Open Access Journals (DOAJ)
Emerging Sources Citation Index (ESCI)
International Political Science Abstracts (IPSA)
ÍnDICEs CSIC
Political Science Complete
Psicodoc
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Social Service Abstracts (SSA)
Sociological Abstracts (SA)
Ulrich’s Periodicals Directory
Worldwide Political Science Abstracts (WPSA
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