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Introduzione a E. Goffman Frame Analysis. L'organizzazione della esperienza
La teoria sociologia di Erving Goffman, considerata tra le più lucide a anticonformiste, trova la sua più completa esposizione nell’opera più lunga e ambiziosa qui presentata. In Frame Analysis Goffman si occupa del modo in cui noi organizziamo e plasmiamo la nostra esperienza della vita e del mondo che ci circonda, nonché del modo in cui il self che esperisce e agisce può essere suddiviso in molteplici sé parziali, ciascuno dei quali rappresenta un potenziale fattore nella produzione dell’esperienza. La natura complessa del compito che Goffman si prefigge è il primo motivo per cui questa opera, oltre ad essere la più lunga è anche la più complessa. Sono inoltre presenti riferimenti teorici ai diversi ambiti (dalla psicologia cognitiva alla fenomenologia, dall’antropologia alla filosofia del linguaggio) e sono introdotti, in grande quantità, tipi di materiali piuttosto insoliti come prove delle argomentazioni che egli va producendo sempre nell’orizzonte dei suoi interessi microsociologici. Fedele all’impegno assunto di una impresa chiarificatrice condotta incessantemente per tutta l’opera, Goffman in questo compito attribuisce un ruolo privilegiato alla rappresentazione teatrale e alla conversazione, le quali figurano largamente non come semplici metafore del comportamento ma come paradigmi della condotta sociale, le sfere di realtà a cui guardare per capire in modo non illusorio e disincantato l’individuo e il suo agire
Matteucci I. (2018) ICT for University e-guidance. The case-study UniurbWebinarOrienta from Italy. In INTED2018 Proceedings - The 12th International Technology, Education and Development Conference, 5-7 March, Valencia, Spain, pages: 2937-2945.
This article presents UniurbWebinarOrienta, the webinars for e-guidance of the University of Urbino Carlo Bo, Italy. The goal of the webinars was to present the university's Master Degree; this objective is divided into three points: to increase the number of students, to qualify the offer and to make personal branding while promoting the institution. On the technical level, a platform that facilitated participation with tools such as slides, webcams, file and screen sharing supporting interaction, such as chat, was chosen. For webinar communication, the university site and social networks, articles on the university blog and emails were used. For submitting content during the webinars, a unique eight-slide format for each course was prepared: a cover, five slides of information content and two closing slides. The choice of the platform allowed us to use both audio and video supports with screen sharing. During the webinar, participants had the opportunity to intervene by formulating questions in the chat to which the live chat operator responded directly.The three webinars of the areas (Scientific, Humanistic and GEPS Juridical-Economic-Political-Sociological) had many live followers. Currently they are still active and have a lot of followers generating an important web conversation
Sport, physical activity and social health in older adults. Caring with technology in the COVID-19 pandemic
The aim of this paper was to photograph this precise moment in history, focusing on the situation of older adults during the COVID-19 health emergency in Northern Italy. In particular, we analyzed the relationship between social networks and social support, sport and recreational activity, and the use of communications technologies in December 2020. We investigated and discussed such use of technologies, wondering if and how it helped to compensate for the diminishment in social health, usually gained trough social interactions and the practice of sport and physical activity. We examined how reduction of mobility, social distancing and isolation measures imposed by the government to reduce the spread of COVID-19, affected the living conditions of the older adults, in particular their social health, and the level of sport and physical activity they were engaged in. We collected data through interviews with the subjects, assessing their social networks, the perceived social support provided by their family members, friends and caregivers, and the level of sport and physical activity they were engaged in. Moreover, we analyzed the impact of technological communications devices, which were employed to help older adults to maintain their relationships with the outside world and to preserve their active life. The interview questions were formulated based on the Lubben Social Network Scale Revised (LSNS-R), the short version of the Social Support List (SSL12-I) for the elderly, and the Physical Activity Scale for the Elderly (PASE). A relationship was found between the social health related to physical activity of the older adults subjects during the COVID-19 emergency and the use of communications technologies, which played a role in mitigating the impact of the crisis on their social health by helping them to keep physically and socially active
Information About Ourselves from Ourselves: Young Users of Wearable Technologies in Secondary School
Several researchers have recognized the value of self-tracking technologies used to personally obtain data about ourselves. The aim of the present study was to assess the barriers associated with the “technologies of existence”, so-called wearables, including lack of knowledge of these devices, lack of information on their correct use, as well as difficulties regarding data integration and interpretation. To help to overcome these barriers we investigated a project involving two self-tracking activities in an Italian secondary school, performing a quantitative and qualitative analysis of the students using these technologies for educational purposes. Thanks to the project and its contextualized practical and theoretical activities, students were able to become “enhanced users” in terms of their knowledge, autonomy and awareness as regards wearable technologies. Our findings regarding the application of wearable technologies in a scholastic setting may also be step forward in addressing a well-known common pitfall of self-tracking: insufficient scientific rigor. Our quantitative and qualitative analysis showed how the use of wearable devices in educational settings had a range of beneficial effects, above all, eliciting satisfaction among students, but also yielding positive outcomes regarding the acquisition of scientific knowledge perceived both in terms of device applications and data interpretation. In conclusion, our findings may have broad implications in the future design and development of wearable technologies
La comunicazione del benessere. I corpi e gli oggetti della postmodernità
Nella postmodernità, gli oggetti accolgono e condensano in sé una serie di significati e di valori simbolici che sono alla base della comunicazione: essi rispondono a bisogni di carattere pratico e strumentale, allo stesso tempo veicolano valori astratti e comunicano aspetti relativi alla cultura, allo stile di vita, al ruolo e all’identità, funzionando spesso come dei veri e propri segni. Per questo motivo gli oggetti evolvono nelle forme e nelle funzioni, differenziano l’offerta per un pubblico di consumatori sempre più esigente e diversificato. Le esigenze pratico-strumentali vengono conciliate con il piacere estetico che l’oggetto deve procurare e con un buon contatto con il corpo, buone sensazioni e un rapporto gradevole e piacevole. La messa in gioco del nostro corpo modifica l’oggetto, gli attribuisce una resistenza particolare, una profondità, una consistenza che possiamo avvertire in maniera sensibile. La nuova relazione tra il corpo e l’oggetto è un aspetto fondamentale della comunicazione del benessere, che comprende una maggiore consapevolezza di noi stessi e una migliore conoscenza dei nostri rapporti
Comunicazione e mondi reali. La costruzione della realtà da Goffman ai nuovi media
La questione della costruzione della realtà riguarda da sempre vari campi del sapere: In ambito sociologico i contributi più significativi sono legati alla funzione svolta dall’interazione, dalla relazione, dalla comunicazione. Il risultato più importante cui tale analisi è giunta è che non esiste un’unica realtà declinata al singolare ma tante realtà quanti sono i mondi di cui facciamo esperienza. Ne consegue che assumono uno statuto di realtà anche i cosiddetti “mondi irreali”, come il teatro, l’arte, il gioco, l’umorismo, il sogno, la psicosi, in una parla “la finzione”. Il dibattito sui nuovi media investe le problematiche legate all’erosione del principio di realtà e alla costruzione di nuovi mondi reali. Proprio come sul palcoscenico della vita di tutti i giorni, anche negli ambiti sociali ed informativi della rete, reale e fittizio si intrecciano, spontaneità e recitazione si mescolano, competenze pregresse, stili comportamentali, rituali e cerimonie si uniscono all’improvvisazione tipica dei blog, dei forum di discussione e delle chat lines, nella costruzione di schemi e cornici sempre più reattivi ed adattati alla complessità della società postmoderna
Rappresentare, consumare, comunicare il cibo biologico. Tra ricerca di benessere e bisogno di innovazione
L’articolo ha lo scopo di indagare la conoscenza (informazioni e rappresentazioni) e le motivazioni di carattere socio-culturale alla base delle scelte di consumo dei prodotti alimentari biologici, con particolare attenzione ai giovani in Italia, analizzando la letteratura riguardante alcuni studi e ricerche sulla relazione tra le loro caratteristiche demografiche (età, genere, reddito) e sociali (stile di vita, contesto, marketing e comunicazione), e i comportamenti di consumo. In questo ambito, oggetto di analisi privilegiato diventa l’influenza dei messaggi degli strumenti del comunicare tradizionali e nuovi, esercitata sia al livello emotivo ed esperienziale sia al livello della conoscenza delle caratteristiche dei prodotti in questione
Comunicazione e linguaggio
Il dibattito contemporaneo ha enucleato due fondamentali concezioni della comunicazione: la comunicazione come trasmissione di informazione o comunicazione monologica o la comunicazione come conversazione o comunicazione interattiva, che ben si presta anche alla definizione di comunicazione ecologica o sociale. la scelta del concetto di comunicazione come trasmissione di informazione, comporta che si consideri quale funzione fondamentale del linguaggio, quella di strumento avente il compito di trasferimento dell’informazione codificata, trascurandone la dimensione propriamente comunicativa e la sua importante funzione sociale. Si misconosce così la connessione essenziale che esiste tra linguaggio e comunicazione e quindi si riconduce l’attività linguistica ad un mero scambio di informazioni. Una sociologia contestualista della comunicazione reclama una diversa concezione del linguaggio che non si accontenta di definirlo semplicemente come un insieme ordinato di segni e neppure come espressione pura delle strutture profonde del soggetto, esso diventa piuttosto l’elemento reggente della comunicazione e dell’operare sociale
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