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    Introduzione

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    analisi dei rapporti fra emigrazione italiana e criminalità in diversi paes

    Matteo Sanfilippo, Problemi di storiografia dell'emigrazione italiana, Viterbo, Edizione Sette Città, 2005

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    Teulières Laure. Matteo Sanfilippo, Problemi di storiografia dell'emigrazione italiana, Viterbo, Edizione Sette Città, 2005. In: Diasporas. Histoire et sociétés, n°12, 2008. Dieux-valises. pp. 236-238

    Matteo Sanfilippo, Nuovi problemi di storiografia dell’emigrazione italiana, Sette Città, Viterbo 2015; "Altreitalie", semestrale del Centro Altreitalie (Torino), n. 50, 2015

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    Recensione del volume di Matteo Sanfilippo, Nuovi problemi di storiografia dell’emigrazione italiana, Sette Città, Viterbo 2015 e del n. 50 del semestrale "Altreitalie

    Masse briache di livore anticlericale : la documentazione vaticana sul 20 settembre (1870-1922)

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    Matteo Sanfilippo, «Masse briache di livore anticlericale» : la documentazione vaticana sul 20 settembre (1870-1922), p. 139-158. All'Archivio Segreto Vaticano i fondi della Segreteria di Stato e delle nunziature e delegazioni contengono una notevole mole di documenti sul 20 settembre e sulla protesta cattolica. Essi non documentano infatti soltanto le reazioni internazionali immediatamente successive al 20 settembre 1870, ma permettono di ricostruire tutte le iniziative cattoliche contro i festeggiamenti italiani di quella ricorrenza.Sanfilippo Matteo. Masse briache di livore anticlericale : la documentazione vaticana sul 20 settembre (1870-1922). In: Mélanges de l'École française de Rome. Italie et Méditerranée, tome 109, n°1. 1997. pp. 139-158

    Matteo Sanfilippo, L'affermazione del cattolicesimo nel Nord America. Elite, emigranti e chiesa cattolica negli Stati uniti e in Canada, 1750-1920

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    Gourdon Vincent. Matteo Sanfilippo, L'affermazione del cattolicesimo nel Nord America. Elite, emigranti e chiesa cattolica negli Stati uniti e in Canada, 1750-1920. In: Histoire, économie et société, 2006, 25ᵉ année, n°2. Historiographies japonaise et sud-coréenne, sous la direction de Isao Hirota et Terushi Hara. pp. 295-297

    Dalle frontiere dell'Europa cattolica alla Città Eterna: chiese nazionali e comunità straniere in età moderna

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    Il saggio esamina la presenza degli stranieri a Roma dal Medioevo all'età moderna, evidenziandone l'adesione confessionale e nnalizza inoltre la formazione di strutture per la conversione per ogni nazione e i diversi modelli che tali strutture assumon

    Ad ultimos usque terrarum terminos in fide propaganda Roma fra promozione e difesa della fede in età moderna

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    La giornata di studi si propone come momento di riflessione e di approfondimento su alcuni degli aspetti emblematici e materiali dell’attività di propaganda e difesa della fede esercitata dalla Chiesa Cattolica in età moderna, con uno specifico riferimento all’attività missionaria e all’utilizzo della città di Roma, come spazio reale ma anche come fulcro simbolico della Cristianità, specchio di un programma di propagazione del Cattolicesimo. Più precisamente, l’incontro intende da una parte indagare le modalità di organizzazione e finanziamento dell’attività missionaria e di difesa della fede, in riferimento all’istituzione delle Congregazioni del Sant’Officio (1542) e di Propaganda Fide (1622), e dall’altra studiare le forme con le quali era pubblicizzata a pellegrini e visitatori l’immagine di Roma, aspetto, questo, di particolare importanza giacché l’incontro con Roma si poteva trasformare per gli acattolici in occasione di conversione

    L'abito fa il missionario ? Scelte di abbigliamento, strategie di adattamento e interventi romani nelle missioni ad haereticos e ad gentes tra XVI e XX secolo

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    Matteo Sanfilippo, L'abito fa il missionario? Scelte di abigliamento, strategie di adattamento e interventi romani nelle missioni «ad haereticos» e «ad infideles» tra XVI e XX secolo, p. 601-620. Le rotte oceaniche verso il Nuovo Mondo e l'Estremo Oriente dettero slancio alla propulsione non soltanto colonizzatrice dell'Europa cristiana. Nei centotrenta anni tra il primo viaggio di Colombo e la fondazione della Congregazione De propaganda fide si costitui uno scacchiere missionario che doveva restare in piedi sino al nostro secolo. In questo scacchiere i missionari dovettero farsi accettare dai popoli da evangelizzare e scelsero varie forme di adattamento, non ultima delle quali quella di adottare abiti più graditi alle popolazioni locali. L'abbandono dell'abbigliamento originario si rivelò, però, faccenda di non secondaria importanza e divise gli stessi ordini missionari. Secondo alcuni rischiava infatti di minare l'identi- (v. retro) tà del missionario e di spingerlo verso forme di sincretismo non approvate da Roma.Sanfilippo Matteo. L'abito fa il missionario ? Scelte di abbigliamento, strategie di adattamento e interventi romani nelle missioni ad haereticos e ad gentes tra XVI e XX secolo. In: Mélanges de l'École française de Rome. Italie et Méditerranée, tome 109, n°2. 1997. pp. 601-620

    «Ci siamo quasi. Allacciati la cintura». Il terrorismo islamico negli scrittori della migrazione in Italia

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    Il saggio, alla luce della drammatica attualità di una costruzione mediatica che tenta di sovrapporre fenomeni migratori e strategie terroristiche, per la prima volta in assoluto esamina testi di alta significazione, realizzati da scrittori partecipi essi stessi del visaggio di migrazione verso l’Italia. Le loro pagine offrono, a partire da uno sguardo interno alla cultura islamica, posizioni contraddittorie, spesso tese a svelare i quadri storici e politici, e i meccanismi di imperialismo postcoloniale che hanno segnato la politica aggressiva dell’Occidente negli ultimi decenni. Si dimostra nella maggior parte dei casi il condizionamento delle strategie comunicative ed editoriali, che incentivano e privilegiano autori e narrazioni fermamente schierate sulle ragioni occidentali, con paradossali situazioni di denegazione e criminalizzazione, tramite la figurazione fantastica, delle stesse culture d’origine, a ribadire l’ostilità della nostra società ad accogliere l’autonomia di posizioni terze, altrimenti schierate oltre una condanna, spesso banalizzata, degli episodi terroristici
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