1,720,983 research outputs found
IS there any risk of allergic reaction in creno-cosmetology?
High content of salts, which prevents the growth of pathogen microorganisms, is the main hallmark of mineral waters. This feature gives mineral waters and muds useful, long-duration self-preservative properties which allow for their utilization in both cosmetology and dermatology (as vehicles of pharmacological agents). As concerns cosmetology, broad possibilities of application of mineral waters have long been recognized, which are based on the eudermic properties of salts, the radioactive power of solutions and the bio-activating charge of suspendend colloidal substances. It is well know that the overall incidence of untoward effects from cosmetics is low and a thorough literature review did not detected any report of irritant/allergic reactions to mineral water-derived cosmetics. Considering the ever-increasing use of 'creno-cosmetics', these circumstances might be explained as follows: 1) so far, the problem has not aroused medical concern: or 2) cases have been overlooked or misdiagnosed; or 3) creno-cosmetics have no irritant/sensitizing potential
Seborrhoeic dermatitis in the elderly: inferences on the possible role of disability and loss of self-sufficiency
Seborrhoeic dermatitis in the elderly: inferences on the possible role of disability and loss of self-sufficiency
Topical immunotherapy with contact sensitizers: a model to study the natural history of delayed hypersensitivity
So-called ‘topical immunotherapy’ (TI) is a well-established treatment modality based on the use of potent contact sensitizers, such as squaric acid dibutylester (SADBE), that are not found in the general or occupational environment of man, and do not induce cross-sensitization to other substances. Thus, unlike patients with sensitivity to other more or less commonplace allergens, subjects submitted to this treatment modality might provide useful data for the study of the natural course of contact sensitivity. On the basis of these premises, we have retrospectively reviewed 40 patients who had consecutively received TI with SADBE for severe alopecia areata and viral warts in the period 1993–2001, and returned to visit after a 1–7-year period since the last therapeutic challenge with the sensitizer. The chronological profile of loss of contact sensitization of this case cohort has been evaluated and compared to that of other series available in the literature. Provided more standardized TI application procedures are established, aim-oriented studies of the outcome of this treatment modality may bring useful data to be employed in construction of predictive models of decay of contact sensitization under conditions of antigen avoidance
UNA-Press
Questo intervento nasce con l’intenzione di presentare un recentissimo progetto
editoriale, open access, ovvero ad accesso libero e gratuito, UNA Press.
Si tratta di un progetto recente, nasce infatti a settembre 2020 e propone come
primo volume pubblicato “La scuola è in cortile”, una delle due pubblicazioni
presentate durante il terzo incontro di Insegnalibro.
Come mai il progetto UNA Press è stato inserito tra le buone pratiche del seminario
la Cultura Esonda?
Perché la nostra ambizione è quella di diventare una buona pratica che utilizzi lo
strumento dell’informazione libera per perseguire specifiche finalità.
A riguardo sullo stesso sito web, www.urbannarraction.net, alla pagina di
presentazione è scritto: “Progetto editoriale promosso da una Rete Informale di
Associazioni attive a livello locale in tutta Italia.
La rete opera negli ambiti inerenti le trasformazioni fisiche orientate alla sostenibilità
dell’ambiente antropizzato e l’impatto che queste hanno sulle comunità locali.
Lo scopo di UNA è di raccogliere, esperienze, pratiche e ricerche significative
sulle questioni di sostenibilità ambientale che caratterizzano le realtà urbane e
micro-urbane contemporanee al fine di alimentarne la circolazione, attraverso
pubblicazioni scientifiche disponibili in modalità open source (...).
La cultura esonda
Il contributo presenta una serie di riflessioni a margine del seminario La cultura esonda, che ha concluso il ciclo di incontri promosso da Confcooperative Abruzzo nell’ambito di INsegnalibro. Tutti le esperienze presentate nel seminario hanno testimoniato l’importanza di rompere gli schemi di modelli consolidati per affrontare nuove esigenze educative e culturali, attrarre e coinvolgere gruppi sempre più ampi e diversificati, superare l’antinomia tra chi produce/eroga cultura e chi ne beneficia e, soprattutto, riattivare delle relazioni profonde con i luoghi, intesi come risorse da esplorare, interpretare e valorizzare. La presentazione in apertura de “La scuola è in cortile” attraverso il dialogo tra l’autrice Valentina Dessì e Antonella Agnoli, massima esperta sul tema delle biblioteche, ha permesso di correlare subito il tema della cultura a quello della scuola e focalizzare l’attenzione sugli spazi all’aperto, la cui importanza a supporto dei progetti educativi non ha avuto sempre adeguata considerazione nelle attività di progettazione, cura e uso delle infrastrutture scolastiche. Come per le scuole, anche per le biblioteche il successo non dipende esclusivamente dalla qualità degli spazi e delle attrezzature, ma anche e soprattutto dalla loro riconoscibilità come presidi culturali e centri di aggregazione nei territori. In questa linea che si inseriscono le esperienze della biblioteca Casa di Quartiere “F. Di Giampaolo” e delle scuole pescaresi coinvolte nel progetto INsegnalibro
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