1,721,004 research outputs found
- Franz Kafka, “Der meshumed” by Abraham Sharkanski and “Elisha Ben Avuyah” by Joacob Gordin
Séduction et littérature. Les illustrations des Mémoires de Casanova et Le procès de Kafka
Kafka, Löwy und das jiddische Theater
The encounter with the Yiddish theater, never fully explored, constitutes one of the most significant chapters in Franz Kafka’s life. Guido Massino’s book reconstructs the days of 1911-1912, in which Kafka discovered the unknown and unique dimensions of Eastern Jewish culture in its varied and fascinating theatrical form. It was a particular experience which prompted Kafka to define his identity as a Jew and as a writer.
Against the background of “cold Prague” and of “burning Warsaw,” Massino’s Fuoco inestinguibile again evokes the tragic and picaresque epic of the early Yiddish theater and its unforgettable actors and actresses. Above all, this book finally casts a clear light upon the enigmatic figure of Yizchak Löwy, also known as Jaques Levi, Kafka’s “indispensable friend,” who, in time, has become “more a symbol than a real existence” (Claudio Magris). It is important that Löwy’s own writings are here published for the first time
Dare voce al negativo. "Scrivo in tedesco perchè sono ebreo" : canoni, bilanci, prospettive di studio sulla letteratura ebraico-tedesca
Maria Luise Caputo-Mayr e Julius Michael Herz: Franz Kafka. Internationale Bibliographie der Primär- und Sekundärliteratur
Kafka, Lise Weltsch e l’associazione degli studenti sionisti praghesi Bar Kochba
La pubblicazione di una cartolina inedita di Kafka, ritrovata nei Central Zionist Archives di Gerusalemme, permette di analizzare sotto una nuova luce il rapporto dello scrittore con gli ambienti sionisti praghesi del Bar Kochb
Fuoco inestinguibile. Franz Kafka, Jizchak Löwy e il teatro yiddish polacco
L’incontro con il teatro yiddish è uno degli episodi più significativi nella vita dell’autore della Metamorfosi.
Questo libro ricostruisce in tutto il suo fascino i giorni che, fra il 1911 e il 1912, portarono Kafka alla scoperta della dimensione ignota e irripetibile dell’ebraismo orientale e a precisare definitivamente la propria identità di ebreo e di scrittore.
Sullo sfondo della “fredda Praga” e dell’“ardente Varsavia” Fuoco inestinguibile rievoca l’epopea dolente e picaresca del primo teatro yiddish e dei suoi indimenticabili interpreti. E soprattutto fa finalmente luce sulla figura enigmatica di Jizchak Löwy, divenuta col tempo “più una cifra simbolica che un’esistenza reale” (Claudio Magris), l’attore,¬ noto anche come Jacques Levi, che fu per Kafka un “amico indispensabile” e di cui sono qui, per la prima volta, pubblicati gli scritti
- …
