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Il completamento delle riforme pensionistiche?
Le riforme che hanno interessato la materia pensionistica sono state inevitabilmente influenzate dal contesto socioeconomico in cui ha operato il legislatore. Sulla base di questa premessa si ripercorrono le tappe delle riforme del 1995 (c.d. «riforma Dini») e, prima ancora, del 1992 («riforma Amato»), che hanno avviato quel percorso di razionalizzazione e controllo della spesa previdenziale, sia mediante l’inasprimento dei requisiti d’accesso alle prestazioni, sia con l’introduzione di nuovi (e più penalizzati) modelli di calcolo delle pensioni, sia attraverso l’armonizzazione dei regimi previdenziali esistenti. Il sistema pensionistico, dopo la parziale deviazione dal seguita alla legge n. 243/2004, è stato poi completato con la riforma del 2007 che introduce un sistema di aggiornamento automatico dei coefficienti di trasformazione in relazione alle variazioni dell’attesa di vita; e, infine, dalla l. n. 122/2010, con la quale viene perfezionato l’impianto della riforma Dini, agganciando non solo l’importo della prestazione, ma anche (e soprattutto) il momento d’accesso alla stessa all’andamento dell’attesa di vita dei lavoratori. A seguito degli ultimi interventi, dunque, il sistema può dirsi in (tendenziale) equilibrio; resta però aperta la questione dell’adeguatezza della prestazione previdenziale pensionistica alle «esigenze di vita» dei lavoratori e degli strumenti mediante i quali possa soddisfarsi siffatta esigenza, atteso che il sistema contributivo non pare in grado – allo stato – di rispondere al precetto costituzionale in materia.The reforms that affected the public pension schemes have inevitably been influenced by the socio-economical context in which the legislation has been enacted. The essay, starting from this premise, analyzes the progressive stages of the reforms: from the «Dini reform» of 1995 (and before of that the «Amato reform» of 1992), which defined a path of rationalization and control of pensions costs, also with the increase of the requirements for the access to the pension benefits, the introduction of a new (and penalizing) models for pensions calculation, and with the harmonization of social security schemes. The progressive pensions reform, after partial deviation with law n. 243/2004, was completed by law n. 247/2007, which introduced an automatic update system of determination of the pensions amount connected to life expectancy changes; and, finally, by law n. 122/2010, which completed the implementation of the Dini reform, ruling not only with regard to amount of benefits, but also (and especially) with reference to the effective date of benefits payment. Consequently, the system could be in (trend) financial stability; therefore, the new challenge for the legislator is represented by the implementation of the adequacy principle established by art. 38 Cost., as the founded pensions system may be unable to the mentioned principle
La doppia iscrizione del socio d’opera-amministratore di srl: una questione conclusa?
La nota commenta la sentenza n. 15 del 2012 della Corte costituzionale, riguardante la complessa vicenda dell'iscrizione alla gestione separata del socio lavoratore di una srl commerciale, che aveva visto, nel giro di poco più di un anno, un duplice intervento opposto da parte delle Sezioni unite della Corte di cassazione, a sua volta, dettato dall’esigenza, prima, di comporre le divergenze ermeneutiche sorte (specie) tra la giurisprudenza di merito e quella di legittimità; poi, di adeguare il proprio orientamento all’intervento «di interpretazione autentica» operato dal legislatore con l’art. 12, c. 11, d.l. n. 78/2010
Il diritto del lavoro fra dottrina sociale della chiesa ed opzioni trasnazionali
La limitata estensione territoriale dell’effettività della legge e, di converso, dall’aspazialità dell’economia, che opera sulla base di un’autoregolamentazione assimilabile ad una reviviscente lex mercatoria tende a causare forme di dumping sociale che riduce progressivamente i diritti dei lavoratori con la conseguente erosione dei sistemi di welfare nazionali. La soluzione di tali criticità viene identificata, nell’ambito del saggio, nella definizione di un complesso di principi fondamentale la cui enforceability sia garantita da un dialogo tra le Corti nazionali ed internazionali, la condivisione per mezzo di dinamiche trilaterali (che coinvolgano gli Stati, le corporations transnazionali e gli attori sociali nazionali ed internazionali) di meccanismi di soft law condivisi volti a realizzare la (ragionevole) espansione dei diritti sociali e la definizione di un welfare basato sul principio di sussidiarietà orizzontale e su un nucleo intangibile di diritti della persona diffuso a livello globale
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