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"Il pianeta degli enti-racconto": la narrativa breve di Roberto Bolaño
La presente tesi propone un'indagine sulla narrativa breve di Roberto Bolaño, accerchiandola a partire da svariate linee d'analisi: innanzitutto, è stata condotta una lettura narratologica diacronica delle raccolte edite dell'autore, pubblicate in vita e postume. In particolare ci si è soffermati su alcune tracce tematiche forti individuate nel perimetro dei singoli volumi, nel tentativo di isolare alcuni plausibili criteri di scrittura, di composizione e di edizione. Quindi, attraverso una ricostruzione della costellazione di testi e autori che gravitano attorno all'autore, si è avviato un approfondimento intertestuale volto a capire come si collochi la sua narrativa breve rispetto agli antecedenti richiamati da Bolaño stesso. Seguendo questa traccia, è stato sviluppato un confronto con l'opera e la scrittura di Borges e di Cortázar. Nell'ultima parte della tesi si è tentato di individuare dei raggruppamenti possibili al di fuori delle compilazioni in raccolte, attraverso uno studio trasversale di due temi che attraversano i suoi racconti e i suoi romanzi, la malattia e il sogno, sottolineando gli aspetti che illuminano la relazione tra narrativa breve e lunga. Tutte queste linee d'analisi convergono in una rivalutazione dei racconti (finora lasciati in secondo piano dalla maggior parte della critica), e nel tentativo di dimostrare la possibilità di una lettura diversa della narrativa lunga dello scrittore proprio a partire da quella breve.The present dissertation offers an investigation on the short stories of Roberto Bolaño, approaching them from different analytic starting points: first of all, the dissertation presents a narratological diachronic reading of the collections edited by the author and published during and after his life. I have particularly lingered on strong topics that I have located into the perimeter of the single volumes, in the attempt of isolating some plausible writing criteria about composition and edition. Then, thanks to a reconstruction of those texts and authors that build an interwined net with Bolaño's work, an intertextual study aiming at understanding how his short stories relate with the antecedents to which the author himself refers to has been initiated. Following this path, a comparison with Borges and Cortázar's writings has been developed. The last chapters of this dissertation aims at classifying Bolano’s works in groups: in order to offer a new classification two of the author’s main themes, illness and dream, have been taken into consideration. The analysis includes a multifaceted reading of the two themes running through both his short-stories and his novels and it emphases the aspects that enlighten the relationship between short-stories and novels. All these lines of analysis converge in a revaluation of Bolaño’s short-stories (to which most of the critics paid less attention until now) and in an attempt to demonstrate the possibility of a different interpretation of the writer’s novels starting from his short-stories
«Un plato que se ha roto en mil pedazos»: il sogno come microtesto nella letteratura di Roberto Bolaño
L’articolo si propone di ripercorrere le opere di Roberto Bolaño tentando una disamina
dei racconti di sogni che lo scrittore inserisce all'interno dei suoi testi. Tale ricognizione punta
in primo luogo a spiegare se e come sia possibile includere questi racconti di sogni nel genere
della “micronarrativa”, e in che modo si possa considerarli separatamente rispetto al contesto
testuale che li contiene, ovvero i racconti e i romanzi. Infine, attraverso una concisa rassegna e
un'analisi di sogni estratti da varie opere – a partire da quelle più strutturalmente
frammentarie, dove tale estrazione è più immediata, fino a quelle più coese e unitarie – si cerca
di determinare cosa questi microtesti onirici possano dirci, più in generale, sulla scrittura e sulla poetica di Bolaño
Il labirinto dell'identità in El cantor de tango di Tomás Eloy Martínez
La forma ad anello del romanzo tradisce in realtà una struttura più complessa, all’interno dell’anello stesso: il labirinto. Se è vero che tutto finisce riportandoci al punto di partenza, è anche vero che le vie per arrivarci sono tortuose e molteplici, con continui rimandi e trabocchetti tra le pagine e i capitoli, richiami tra i luoghi, i personaggi, le frasi stesse. Dentro l’anello generale esistono anelli minori, tra di loro incastonati in maniera spesso impercettibile. Quindi ancor prima di essere, insieme alla città, il soggetto del libro, il labirinto è il libro stesso
Un percorso attraverso un genere: la microfinzione. Bagliori estremi. Microfinzioni argentine contemporanee
Recensione dell'antologia di microracconti argentini Bagliori estrem
Dalla città-labirinto alla città-rizoma: Buenos Aires ne El cantor de tango di Tomás Eloy Martínez
Nell’articolo si analizza il modo in cui viene articolato il tema la città nel romanzo El
cantor de tango di Tomás Eloy Martínez. In particolare viene proposta l’idea di una compresenza
di due diverse prospettive sulla stessa città, Buenos Aires, corrispondenti ai due personaggi
principali della storia: il protagonista, lo studioso statunitense Bruno Cadogan, che con la sua
provvisoria presenza nella capitale costruisce una città fondata sullo smarrimento e sull’andare
a piedi, rizomatica e divisa tra realtà e finzione; e il suo “antagonista in absentia”, il cantor Julio
Martel, che con il suo canto crea una città labirintica e stratificata, divisa tra presente e passato
La malattia e il male senza uscita in 'Literatura + enfermedad = enfermedad' di Roberto Bolaño
il tema della malattia nell'opera di Roberto Bolaño, a partire dalla dissertazione "Literatura + enfermedad = enfermedad", in El gaucho insufribl
Roberto Bolaño tra confini geografici e soglie concettuali
Nei racconti e nei romanzi di Bolaño affiora continuamente il motivo del limite, a partire dalla concreta presenza di confini geografici e di personaggi che li attraversano, o che tentano di attraversarli, in una narrazione in cui il peso cronotopico di tale limite è spesso determinante per lo svolgersi dei fatti e per una loro interpretazione (il confine tra Stati Uniti e Messico, concentrato soprattutto nella città di Santa Teresa, quello tra Sudamerica e Europa, quello che separa la città da ciò che sta al suo esterno).
Di qui si sviluppa una riflessione sul confine che va oltre il mero dato geografico, arrivando a comprendere soglie di altro genere, di cui i personaggi di Bolaño sono assidui frequentatori: quelle tra la verità e la finzione, tra il sogno e la realtà, tra un al di qua e un al di là sempre di difficile definizione. In particolare questo intervento si vuole concentrare sul rapporto tra la dimensione reale e quella onirica: tra i due mondi si instaura un dialogo costante in quasi tutte le opere dell'autore cileno, secondo dei meccanismi cruciali per la costruzione della diegesi, al punto da mettere in discussione lo statuto stesso di realtà
Peptide nucleic acid-polyethylenimine conjugates promising multifunctional therapeutic tools for the future
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