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Wiener Criteria and Energy Decay for Relaxed Dirichlet Problems
Dal Maso, G.; Mosco, Umberto. (1985). Wiener Criteria and Energy Decay for Relaxed Dirichlet Problems. Retrieved from the University Digital Conservancy, https://hdl.handle.net/11299/4023
Maso
Voce Maso
Ora Wikitecnica (www.wikitecnica.com), a cura di G. Carbonara, G. Strappa, Wolters Kluwer Italia, 2013-2014, ISSN: 2284-001
Stopping Times and G-Convergence
Baxter, J.; Dal Maso, G.; Mosco, Umberto. (1986). Stopping Times and G-Convergence. Retrieved from the University Digital Conservancy, https://hdl.handle.net/11299/4386
Classification Trees for Ordinal Responses in R: The rpartScore Package
This paper introduces rpartScore (Galimberti, Soffritti, and Di Maso 2012), a new R package for building classification trees for ordinal responses, that can be employed whenever a set of scores is assigned to the ordered categories of the response. This package has been created to overcome some problems that produced unexpected results from the package rpartOrdinal (Archer 2010). Explanations for the causes of these unexpected results are provided. The main functionalities of rpartScore are described, and its use is illustrated through some examples
Prefissi, frequenza e acquisizione
Il lavoro presenta alcune considerazioni sull’acquisizione di parole prefissate da parte di apprendenti spontanei l’italiano L2 di livello avanzato e molto avanzato1. I dati discussi sono elicitati tramite l’utilizzo di un questionario sottoposto oralmente a 20 soggetti di L1 diversa. La sezione del questionario oggetto dell’indagine focalizza le modalità con le quali gli apprendenti producono parole prefissate e parasintetiche a partire dalla base lessicale proposta dall’intervistatore nativo.
La produzione del lessico documentata dai nostri dati è analizzata in relazione alla frequenza degli elementi lessicali e sub-lessicali in italiano. Il risultato più evidente delle nostre analisi è la limitata incidenza della frequenza della base sulla produzione di derivati da parte degli apprendenti considerati. Questo dato naturalmente non è di per sé è interpretato come prova del fatto che il prefissato frequente è recuperato nel lessico mentale nella sua forma e non è quindi il risultato di un processo morfologico messo in atto dal parlante, benché sia innegabile che il numero di esperienze che il parlante ha con un determinato stimolo linguistico nell’uso favorisce la sua acquisizione, perchéogni occorrenza dell’elemento lessicale rafforza la sua rappresentazione rendendolo più disponibile nella memoria a lungo termine, più facilmente accessibile e maggiormente discriminabile da altre forme e rappresentazioni simili. D’altra parte, i prefissati frequenti rendono disponibili al parlante degli schemi derivazionali, cioè dei modelli a cui il parlante può ricorrere per formare parole mai prima incontrate e non registrate nel suo lessico mentale. Sembra che anche l’effetto della numerosità del prefisso possa essere interpretato in questa prospettiva e rafforzi l’ipotesi secondo la quale l’apprendente procede nella produzione attraverso la realizzazione di costruzioni analogiche, sulla base dei modelli derivazionali che egli inferisce a partire dall’input. L’incidenza della numerosità appare legata al fatto che i modelli derivazionali si rafforzano in base al numero di parole che partecipano a quello schema e tanto più essi si rafforzano tanto più sono disponibili per usi ulteriori e quindi effettivamente produttivi
Êthikê theôria. Studi sulla' Etica Nicomachea in onore di Carlo Natali
Sono raccolti 21 saggi dei più importanti studiosi contemporanei che si sono occupati dell'Etica Nicomachea di Aristotele. 13 saggi si occupano di ciascuno dei dieci libri di cui è costituita l'opera aristotelica: Pl. Donini, D. Charles, S. Broadie, S. Maso, S. Gastaldi, F. Masi, M. Zingano, T.H. Irwin, C. Viano, P. Destrée, Ch. Rapp, T. Calvo-Martinez, G. Seel; 3 sono dedicati ai Commentatori dell'opera: D. Konstan, M. Bonelli, M. Rashed; 5 sono dedicati alla fortuna della medesima: J.B. Gourinat, P.M. Morel, R. Chiaradonna, M. Sgarbi, G. Cambiano. S. Maso, insieme ad altri due curatori, ne ha proposto la raccolta e ha redatto l'introduzione di < 5.000 caratteri. Il volume è presente in almeno 2 meta-catologhi e nelle principali biblioteche internazional
Classification Trees for Ordinal Responses in R: The rpartScore Package
This paper introduces rpartScore (Galimberti, Soffritti, and Di Maso 2012), a new R package for building classification trees for ordinal responses, that can be employed whenever a set of scores is assigned to the ordered categories of the response. This package has been created to overcome some problems that produced unexpected results from the package rpartOrdinal (Archer 2010). Explanations for the causes of these unexpected results are provided. The main functionalities of rpartScore are described, and its use is illustrated through some examples
Patologie del linguaggio e ricerca linguistica
Il saggio descrive e discute il ruolo che la ricerca sui disturbi del linguaggio ha avuto nello sviluppo degli studi linguistici nella prima metà del Novecento: i materiali provenienti dall’esperienza clinica (soprattutto nel caso delle afasie traumatiche dei soldati feriti al fronte nei due conflitti mondiali) hanno rappresentato infatti il ‘luogo’ per l'applicazione e la verifica delle ipotesi sul funzionamento dei meccanismi linguistici che, proprio in quegli anni, gli studiosi stavano elaborando, soprattutto nel quadro dello strutturalismo. Partendo dai fondamentali lavori di Jakobson, ricostruendo le sue collaborazioni e analizzando la tipologia e la provenienza dei dati sui disturbi afasici alla base della sua riflessione, il testo analizza le modalità attraverso le quali le osservazioni provenienti dalla neurologia, dall’anatomia e dalla psicologia, sono state integrate negli studi linguistici.
Il saggio sottolinea anche come, d’altra parte, l’intervento dei linguisti abbia determinato una migliore comprensione dei disturbi della parola non solo perché ha fornito la ‘strumentazione’ per la loro descrizione (soprattutto a livello fonologico), ma soprattutto perché ha messo in luce la complessità delle strutture linguistiche e della loro organizzazione sistematica su livelli diversi, rendendo evidente l’inadeguatezza dell’induzione patologico-funzionale, ossia la corrispondenza diretta tra deficit del comportamento linguistico, area cerebrale danneggiata e funzione di cui tale area sarebbe responsabile.
Il lavoro lascia ampio spazio alla descrizione di alcuni casi clinici, non solo perché rappresentano le tappe essenziali della riflessione sui disturbi della parola, ma soprattutto perché esemplificano il tipo di materiale sul quale hanno lavorato i linguisti interessati alle patologie linguistiche
Compactness for a class of integral functionals with interacting local and non-local terms
We prove a compactness result with respect to G-convergence for a class of integral functionals which are expressed as a sum of a local and a non-local term. The main feature is that, under our hypotheses, the local part of the G-limit depends on the interaction between the local and non-local terms of the converging subsequence. The result is applied to concentration and homogenization problems
The wave equation on domains with cracks growing on a prescribed path: existence, uniqueness, and continuous dependence on the data
Given a bounded open set \Omega \subset \re^d with Lipschitz boundary and an increasing family , , of closed subsets of , we analyze the scalar wave equation in the time varying cracked domains . Here we assume that the sets are contained into a \textit{prescribed} -manifold of class .
Our approach relies on a change of variables: recasting the problem on
the reference configuration , we are led to consider a hyperbolic problem of the form in . Under suitable assumptions on the regularity of the change of variables that transforms into , we prove existence and uniqueness of weak solutions for both formulations. Moreover, we provide an energy equality, which gives, as a by-product, the continuous dependence of the solutions with respect to the cracks
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