553 research outputs found

    L'ematofagia dei nomadi delle steppe (Mart. Spect. 3,4)

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    Mascoli reconstructs the historical and literary background of a Sarmatian custom mentioned in a poem by Angelo Poliziano. It goes back to Martial, Statius and other authors speaking about nomadic tribes living in the Eurasian steppes

    Sidonio Apollinare. L'epistolario. Introduzione, traduzione e note a cura di P. Mascoli

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    Il lavoro costituisce la prima traduzione italiana, con note di commento dell'opera in prosa di Sidonio Apollinare. Si tratta di 147 epistole divise in nove libri. La traduzione riveste un' importanza notevole nel panorama degli studi sulla Gallia tardoantica perché getta luce sulle nuove situazioni e questioni storiche che caratterizzarono tale regione nel V secolo, prima tra tutte l'avanzare della componente "barbarica" nella società e nella vita politica del tempo. Sidonio Apollinare fu personaggio di rilievo nella Gallia romanizzata del V sec., nonché scrittore particolarmente prolifico, al centro oggi dell’interesse degli studiosi della letteratura latina nella tarda antichità e della storia del cristianesimo in quella delicata fase della storia europea. Gli scritti di Sidonio a noi pervenuti sono nettamente divisi in due settori: il primo, relativo alla produzione poetica, risale agli anni che precedono la sua ordinazione episcopale (470), mentre il secondo, in prosa, è costituito da un ampio epistolario (si tratta di 147 epistole divise in nove libri) che nella sua prima parte comprende anche missive scritte prima del 470. Come è noto, l’epistolografia costituisce il canale obbligato della comunicazione a distanza nel mondo antico, ma è anche il luogo d’incontro virtuale che consente ai suoi fruitori di praticare fruttuosamente un terreno comune di interessi culturali, ideologie e principi, che sono quelli propri della aristocrazia gallica del V secolo, un mondo ormai in via di dissoluzione ma tenacemente e con piena convinzione salvaguardato e difeso, anche in una nuova ottica d’integrazione. Lo scambio di epistole tra Sidonio e i suoi sodales assume una connotazione importante dinanzi alle nuove situazioni e questioni storiche che caratterizzano la Gallia del V secolo, prima fra tutte l’avanzare della componente “barbarica” nella società e nella vita politica del tempo

    PER UNA RICOSTRUZIONE DEL FORTLEBEN DI SIDONIO APOLLINARE

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    The Author considers the Fortleben of Sidonius Apollinaris’ figure and work up to the VIth century. Sources record above all his career and his civil engagement. Particular importance has his correspondence, where it is praised not the bishop, but the man belonging to the Roman senatorial aristocracy. From the letters, moreover, we may infer also the reputation Sidonius had among his contemporaries. Finally, are considered authors such as Gennadius, Ruricius, Avitus and Gregory of Tours, concerning relationships they maintained with Sidonius

    Uno scambio epistolare fra Giovanni Segarelli e Francesco da Fiano

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    Combining the scantly extant data with autoptic researches carried out in the Archivio Caetani (Rome), the Author outlines the biographical sketch of a late 14th century annotator of Seneca's Tragedies. The article contains the first critical edition of a brief correspondance between Giovanni Segarelli and Francesco da Fiano, written in a twofold prose and verse draft

    Sidonio Apollinare nella manualistica letteraria di età umanistica

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    In this contribution the author explored a moment of Sidonius's fortune in the humanistic age, examining the works of three authors who endeavored to produce the first organic systematization of the history of Latin literature; they considered the figure of Sidonius from different angles: as a bishop, a politician and as a writer, both in prose and in poetry. Evidently drawing from various sources, these treatises confirm a still scarce knowledge of his work in the humanistic period

    Tracce di Persio in Sidonio Apollinare

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    The author analyzes some loci in Sidonius Apollinaris' work, arguing that the alleged quotatiopns from Persius' Satyres have indeed a common topic or proverbial origin. More Persian quotations in Sidonius' epistles come from the first satyre by Persius

    L'esilio e la morte di Ovidio in un'elegia di Angelo Poliziano

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    Angelo Poliziano, author of a large Commentary on the Fasti as well as on the Ovidian Sappho's epistle to Phaon, wrote also a small poem in twenty couplets, entitled De Ovidii exilio et morte. This poem represented the official inaugural lecture for his (probably) last public course of lessons in 1493, the year before his death. This research aims to provide a philological, linguistic and stylistic examination of this less known work, which proves to be very interesting also because of the author's use of expressions and phrases referable to Ovid himself

    Commenti medievali a Seneca tragico: iniziative editoriali

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    The Author explains recent editorial enterprises in the domain of Medieval commentaries to Seneca as a tragoedian. Recently the publication of the editio princeps of Nicholas Trevet commentary has come to an end. Now a research group in the University of Bari is doing a similar task order to publish Giovanni Segarelli' exegetical works on Senecas' tragedies

    Ovid's Exile and Death in an Elegy by Angelo Poliziano

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    Il contributo prende in esame il componimento "De Ovidii exilio et morte" di Angelo Poliziano prodotto negli ultimi anni del XV secolo e fornisce una analisi filologica, stilistica e linguistica di questo poco conosciuto lavoro
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