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    Trattato di Diagnostica per Immagini nella patologia muscoloscheletrica

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    La patologia muscoloscheletrica rappresenta nell'ambito dell'attività quotidiana del medico radiologo una componente estremamente importante. L'cso e l'articolazione sono state fra le prime struîture del corpo umano indagate dai raggi X a dimostrare come lo rDD umano e futto quanto concorre al suo movimento stimolino l'interesse di chi nel caÀlo della medicina è depu- It dragnosi e cura delle malattie di tale apparato. Iì crrseguenza, aTpatidi altre sffuttured el corpo umano,1 os tudiod ell'apparatom uscoloscheletrico ha subìto nel n dcgli anni un notevole incremento e affinamento, passato attraverso le varie metodologie diagnostiche: dalla dogia tradizionale,a nch'essam odificatasip rogressivamentes ino a giungere alla digitalizzazione,agli ultrasuoni nde idoneee con sempren uovi softwaree , ultimamente, conimeziidiiontrasto, alla tomografi u"Zipr"rur* n le varie tecniche di acquisizione sino a quella spirale multibanco e infine alla risonanza mignetica, ultima nata FPo{entemente postasia lla ribalta grazie alle caratteristichet ecnichei ntrinsechee grazie aliasemprem aggiore cilbilità ai sistemi dedicati. Stlla scorta della eccellente tradizione in tale campo della scuola radiologica italiana e con la collaborazione di un D gruppo di colleghi - rappresentativdi i diversi e importanti centri radiologici - abbiamoc olto la necessità di dare È r un'operac he attraversole comuni esperienzem aturatei n tanti anni di ricércae approfondimenton, onché di conho. raccogliessele diversec omponentid ella patologiam uscoloscheletricae osteoarticolaren elle suev arie branche lnfrate nelle generalic odificazioni tecniche,a natomichee biomeccanichen, el vastoc apitolo delle lesioni traumafit. Elle patologied egenerativei,n fiammatoriee dismetabolichen, ella patologian eoplasticae nelle singole afîezioirtrolari. Lo sforzo compiutoè statoi noltre quello di renderel 'opera non solo scientificamentea pprofondita, ma soprattutto dc ella quotidianac onsultazionen ella nostra attività prafica,c orredaadol a trattazioned eì singoli argomenti con le frdrrnenlali informazioni descrittive abbinate a una ricia iconografia basata sul riconoscimento delle lesioni elemen- Ir popne delle diverse patologie. Ci auguriamo quindi che questo strumento diventi un compagno di viaggio del medico radiologo che vuole e deve hressarsi della patologiam uscoloscheletricas ia quale strumèniop er h ùiuzione dei dubbi quoíol*i, sia quale stimlo ad approfondirei vari argomentid i questoe ntusiasmanteca rnpod el saperee della professioner adiologica

    Considerazioni sulle possibilità della Risonanza Magnetica (RM) nello studio dei dismorfismi maxillo-facciali

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    La diagnostica prechirurgica dei dismorfismi dento-maxillo-facciali prescinde attualmente dall’analisi morfo-strutturale dei tessuti molli in generale e di quelli muscolari in particolare. Vengono a tal proposito esaminate le possibilità della RM, tenuto conto della buona definizione delle varie componenti tessutali che questo mezzo consente. Sono stati studiati 12 casi di dimorfismi dento-maxillo-facciali (4 protrusioni inferiori, 2 retrusioni superiori, 2 protrusioni inferiori con retrusione superiore associata, 2 retrusiomni inferiori, 2 protrusioni superiori). Vengono riportati i rilievi più significativi emersi dallo studio della morfologia della muscolatura linguale e di quella dei muscoli masticatori. I dati ottenuti presentano elementi di particolare caratterizzazione per i singoli tipi di disgrazia. La RM si prospetta strumento sensibilmente valido per lo studio miometrico nei vari quadri dismorfici sia sul piano della “obiettivazione statica” che della “evoluzione dinamica” degli stessi in fase postoperatoria o nelle varie fasi di accrescimento cranio-facciale
    corecore