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    DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE ICI IN RELAZIONE ALL'INCLUSIONE DELL'AREA EDIFICABILE NEL PRG

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    Il contributo analizza il concetto di area edificabile ai fini ICI alla luce dei numerosi interventi sulla tematica da parte del Supremo Consesso

    Considerazioni in merito alla legittimità degli atti del concessionario privi dell'indicazione del responsabile del procedimento

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    Il contributo è volto allo studio dei profili di illegittimità degli atti del concessionario della riscossione privi dell'indicazione del responsabile del procedimento

    Attività dei compro oro e regime IVA: la giurisprudenza conferma l'applicabilità del reverse charge

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    Nel campo dell’oreficeria usata, una corretta interpretazione della normativa dettata dalla legge n.7 del 2000, della normativa comunitaria, nonchè della prassi ministeriale, conduce ad inquadrare la cessione di tali beni effettuata dai compro-oro a favore delle fonderie all’interno della categoria dell’oro industriale con conseguente applicabilità del regime impositivo IVA cd. reverse charge

    I nuovi (antitetici) trend evolutivi dell’autotutela tributaria

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    Con la pronuncia in commento la Corte di Cassazione nel far proprio l’orientamento di legittimità prevalente in ordine all’ammissibilità dell’impugnazione del diniego di autotutela dell’Amministrazione finanziaria, conferma la giurisdizione tributaria, pur circoscrivendone il vaglio alla sussistenza di un interesse di rilevanza generale alla rimozione dell’atto. Nel riproporre la natura pienamente discrezionale dello ius poenitendi, la Suprema Corte ha tuttavia omesso di calare l’istituto nella specificita della materia tributaria, così perdendo l’occasione di approfondire lo studio dei presupposti dell’esercizio del potere in ambito fiscale. L’impostazione offerta, fin troppo generalista, si pone in antitesi non solo con gli approdi dottrinali più avveduti, ma anche con le recenti proposte di riforma, volte a procedimentalizzare l’istituto con la previsione di un vero e proprio obbligo di riesame in capo alla parte pubblica.With the decision in comment, the Italian Supreme Court, while embracing the prevailing approach about the admissibility of the appeal against the denial of tax authorities’ internal review (autotutela tributaria), confirms the jurisdiction of Tax Courts and limits their examination to the existence of a general interest in the removal of the unlawful tax administrative act. In re-proposing the fully discretionary nature of jus poenitendi, the Supreme Court however failed to include the institution in the specificity of tax matters, thus losing the opportunity to deepen the study of the requirements for exercising such power of internal review in the field of taxation. The approach adopted, which is too general, appears contrary not only with the most prudent positions emerged in literature, but also with the recent reform proposals, aimed at roceduralising the institution with the provision of a real duty of internal review for the public body

    La Web Tax transitoria e la nuova imposta sulle transazioni digitali. Linee di tendenza della cooperative compliance

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    La speciale procedura di “cooperazione e collaborazione rafforzata”, inserita nell’ordinamento tributario attraverso la Legge n. 96/2017 di conversione del D.L. n. 50/2017, nasce quale particolare misura finalizzata ad addivenire alla corretta tassazione della materia imponibile, anche con riferimento alla ricchezza derivante dal settore della c.d. economia digitale, in relazione alla quale sono recentemente emersi gli evidenti limiti degli ordinari strumenti impositivi. Lungo questa direttrice, dopo una breve ricognizione delle fonti di riferimento e dello stato dell’arte cui è pervenuto il Legislatore, il lavoro si propone di fornire una panoramica di carattere generale del nuovo strumento di determinazione della pretesa tributaria che, ad una prima disamina, parrebbe riconducibile al genus degli strumenti compostivi delle vertenze fiscali di cui al Progetto Pilota del 2013. È d’altro canto la ratio stessa dell’istituto che suggerisce la sussunzione dello stesso tra gli strumenti compostivi delle vertenze fiscali, posto che lo strumento mira a promuovere e sviluppare un’interlocuzione preventiva ed una collaborazione rafforzata fra contribuenti ed Agenzia delle entrate, incentivando l’emersione di stabili organizzazioni occulte in Italia, e così contrastando l’evasione da parte di quei soggetti passivi rappresentati dalle “..società e degli enti di ogni tipo... non residenti nel territorio dello Stato”, comprese le multinazionali del web. Nella trattazione verranno, pertanto, individuate le caratteristiche cardinali del suindicato procedimento, con particolare riguardo alla natura dello stesso, e ciò alla luce della manifestata valorizzazione da parte del Legislatore del profilo dell’accordo, da intendersi secondo la stessa fonte normativa come una forma di “interlocuzione” che si concreta in un nuovo rapporto dialogico tra le parti. Verrà da ultimo offerta un breve ricognizione volta a individuare i – pochi - parallelismi e le – notevoli - differenze tra il neo-istituto in esame e la Web Tax, che originariamente introdotta dalla Legge Finanziaria 2014 come un insieme di adempimenti dalla natura latamente collaborativa, nell’attuale versione introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 si configura come una vera e propria imposta sui “servizi digitali”.The special procedure of “cooperazione e collaborazione rafforzata” (reinforced cooperation and collaboration), introduced in the Italian tax system by law n. 96/2017 which converted the D.L. n. 50/2017, is a special measure whose goal is to reach the proper taxation of incomes, also when it originates from the “digital economy” branch, which lately pointed the limits of ordinary tax instruments out. Following this guideline, after a brief recognition of the principles and the state of the art within the Legislator worked, the paper’s purpose is to provide a general sight of this new instrument for tax claim’s determination that, from a first examination, seems ascribable within the genus of legal instruments to settle tax controversy, contemplated by the 2013 Pilot Project. Indeed, the inner ratio of this legal institution evokes its subsumption into the tax controversy settlements category. In fact the instrument’s goal is to inspire and develop a prior discussion and a reinforced cooperation between taxpayers and Tax Agency, in order to encourage the surfacing of stabile occult organizations and, in this way, to contrast the evasion perpetrated by companies and legal entities not residing in Italy, such as web multinational corporations. Therefore, the work will analyze the key features of the new procedure in question, focusing on its nature, considering the legislator’s clear favor for the settlement profile that the law itself considers a form of dialogue between private and public parts of the tax system. Lastly, it will be developed a brief analysis of the – few – parallelism and the – broad – differences between the new institution and the Web Tax which, originally introduced by the 2014 Financial Law as a set of cooperation’s kind duties, became a real tax on “digital services”, after the 2019 Bugdet Law

    L'accertamento anticipato fra nullità ed annullabilità

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    Approfondimento in ordine alle conseguenze derivanti dall'emanazione di un avviso di accertamento prima della scadenza del termine di 60 giorni alla luce delle disposizioni di cui all'art 12 comma 7 della L. 212/2000. Disamina giurisprudenziale

    Considerazioni in tema di assistenza tecnica nel processo tributario

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    La manca nomina di un difensore nell'ipotesi di controversie il cui valore ecceda l'importo di € 2.582,00 può essere qualificata come una irregolarità sanabile, ottemperando all'ordine del giudice conferito alla parte privata di munirsi di valida assistenza, alla luce del principio accolto dall'art. 182 c.p.c

    La rinnovata disciplina del giudizio di ottemperanza non dipana tutti i dubbi ermeneutici in ordine all’esecuzione delle sentenze tributarie

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    Lo studio si propone di offrire una breve ricognizione degli strumenti messi a dispo- sizione del contribuente per l’esecuzione delle sentenze delle Commissioni tributarie, con particolare riguardo alla nuova disciplina di cui agli art. 68 ss. del D.lgs.156/2015. Dopo un inquadramento sistematico dei principi posti in materia di esecuzione delle sentenze e dell’ottemperanza, volto a sublimarne i caratteri essenziali e le novità introdotte dalla novella, verranno poste in luce le principali criticità di una disciplina che presenta alcune problematiche applicative che nascono, a ben vedere, da un dettato normativo non sempre chiaro e da un’attività ermeneutica dell’Amministrazione che tende a negare alcuni dei nuovi diritti riconosciuti al contribuente dal D.lgs. 156/2015

    Contributo allo studio dell'invalidità degli atti impositivi

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    Il contributo è finalizzato allo studio dei vizi degli atti impositivi, e propone dei parallelismi con le nuove tutele di cui alla L. 241/1990, prospettando i possibili scenari evolutivi

    Percorsi evolutivi e le linee di tendenza della rinnovata cooperative compliance tra Fisco e imprese alla luce dei recenti interventi nazionali e delle indicazioni provenienti dall’OCSE

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    La nalità del presente lavoro è quella di fornire una panoramica delle nuove procedure del ruling internazionale e dell’interpello sui nuovi inve- stimenti, inserite nel recente decreto legislativo sull’internazionalizzazione delle imprese n.147 del 2015. Il contributo prenderà le mosse da una ricognizione sistematica dell’evo- luzione del tema della cd. tax compliance, e si articolerà nell’analisi dei nuovi strumenti collaborativi, a pieno titolo de nibili «pre-procedimentali». Non può infatti non rilevarsi come lungo il solco tracciato dalle raccoman- dazioni dell’OCSE, in particolare dal Framework from Enhanced Relationship to Co-Operative Compliance del 2013, i legislatori nazionali stiano progressiva- mente introducendo degli istituti volti ad anticipare il dialogo tra il Fisco e con- tribuente. Un simile approccio dovrebbe di fatto ridurre l’attività di controllo scale tradizionale, rendendo tale fase procedimentale meramente eventuale. Lo studio proseguirà attraverso l’enucleazione e la disamina della nozione di cd. rischio scale, da intendersi quale rischio di «assolvimento di obblighi scali», soprattutto sotto il pro lo della gestione del medesimo rischio da at- tuare in modo e ciente e puntuale. È infatti evidente come tra il cd. «rischio scale» e gli strumenti «pre-procedimentali» sussista uno stretto legame fun- zionale, atteso che la gestione del rischio potrebbe essere grandemente miglio- rata grazie alla progressiva introduzione della negoziazione di accordi scali. La trattazione si concluderà cercando di o rire al lettore una risposta in ordine all’idoneità degli strumenti di cooperative tax compliance di cui al D.lgs. 147/2015 a garantire certezza, stabilità ed equilibrio al rapporto di imposta che interessa quei soggetti che, potenzialmente, possono essere con- siderati generatori di ricchezza nei paesi di destinazione dell’investimento.This paper is meant to provide an overall view on new international ruling procedure, and on questioning about new investments plans, as resulting by Legislative Decree no. 147 of 2015. The paper first analyses «tax compliance issue» and its evolution, and then analyses new cooperation devices, which can be defined «pre-procedural». As a matter of fact, following OCSE recommendation and guidelines (and, in particular the 2013 Framework from Enhanced Relationship to Co-Operative Compliance), national Legislators are introducing devices for anticipating consultation between tax payers and Revenue. Such an approach should reduce traditional tax control, so that the procedural phase should become a purely potential phase. The paper will then analyze the «tax risk» concept, under the risk management point of view. In fact, «tax risk» and «pre-procedural» devices are strictly and functionally connected, since risk management could be gradually improved by introducing tax agreement and consultation. The paper will be concluded trying to offer an answer whether tax compliance devices (as recently introduced by Legislative Decree no. 147 of 2015) can grant stability and balance in tax issues for potential investors, or not
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