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    De Martino (Francesco). Storia della Costituzione romana. VI. Indici generali

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    Salmon Pierre. De Martino (Francesco). Storia della Costituzione romana. VI. Indici generali. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 72, fasc. 1, 1994. Antiquité — Oudheid. p. 172

    Eraclito e gli Efesi « sempre ottusi »

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    de Martino Francesco. Eraclito e gli Efesi « sempre ottusi ». In: L'antiquité classique, Tome 52, 1983. pp. 221-227

    ΑΛΛΗ ΑΟΙΔΗ (in coda all'inno omerico ad Apollo, 545-546)

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    de Martino Francesco. ΑΛΛΗ ΑΟΙΔΗ (in coda all'inno omerico ad Apollo, 545-546) . In: L'antiquité classique, Tome 49, 1980. pp. 232-240

    Nutrizione e prevenzione in età pediatrica

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    Le malattie cardiovascolari (MCV), infarto miocardico e ictus cerebrale, sono la principale conseguenza dell’aterosclerosi, processo infiammatorio cronico-degenerativo che ha le sue origini in età pediatrica, addirittura nella vita intrauterina. È stato dimostrato, infatti, che l’ipercolesterolemia materna in gravidanza può influenzare la formazione e la progressione delle lesioni aterosclerotiche iniziali in età pediatrica. L’ambiente intrauterino svolge quindi un ruolo importante nel modulare i fattori di rischio per MCV. Le cellule schiumose possono essere presenti in bambini < 1 anno di vita e portare alla formazione di strie lipidiche, clinicamente innocue e potenzialmente reversibili, riscontrabili nell’aorta a partire dai 3 anni di età. Dopo la pubertà le strie lipidiche evolvono gradualmente in lesioni intermedie e quindi in forme aterosclerotiche avanzate. Lo sviluppo e la progressione di tali lesioni sono determinati dalla presenza di fattori di rischio sia genetici sia ambientali, che si possono instaurare durante i periodi nutrizionali critici (intrauterino-neonatale, svezzamento, adiposity rebound). Sono stati individuati importanti fattori di rischio per MCV, alcuni modificabili (dislipidemia, ipertensione, fumo ecc.), altri non modificabili (sesso, età, familiarità per ischemia precoce). Anche diabete, sedentarietà e sovrappeso possono rivestire un importante ruolo nel determinismo delle MCV. Questi fattori agiscono in un continuum di rischio crescente e, se coesistenti, aumentano il rischio di sviluppare MCV. Il colesterolo sembra essere il maggiore responsabile dell’aterosclerosi precoce. Recentemente abbiamo condotto importanti studi sullo stress ossidativo in bambini ipercolesterolemici, identificando la presenza di: • elevate quantità di sCD40L, una proteina proaterogena proinfiammatoria; • un aumento della gp91phox, unità catalitica della NADPH ossidasi, potente vasocostrittore, con alterazioni anatomiche e funzionali della parete arteriosa; • elevate quantità di mieloperossidasi, glicoproteina che promuove la formazione di cellule schiumose

    Intrinsic and extrinsic stimulus factors of perceptual slant in depth

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    This works aims at studying the interaction the interaction of depth-cues according to a spatial-topological criterium. The first section describe a set-theoretic model, which aims to provide a general description of the problem. Attention is paid to the distinction between intrinsic and extrinsic sources of information about depth. The following chapters present three different experimetnal works, aiming at showing how the presence and the interaction between extrinsic and intrinsic factors plays a major role in depth perception. Conclusion propose an application of the this ideas based on the "Constraint Network" theory.Il presente lavoro di ricerca si propone di indagare l'interazione di fattori di che determinano la percezione della profondità distinti secondo criteri spaziali-topologici. La prima parte presenta un modello formale di tipo insiemistico, che ha lo scopo di fornire una descrizione generale del problema. Particolare attenzione è rivolta alla distinzione tra fattori intriseci e fattori estrinseci. La tesi presenta quindi tre diversi lavori sperimentali, che hanno lo scopo di dimostrare come la presenza e l'interazione di fattori intriseci o estrinseci sia un fattore importante nella percezione della tridimensionalità. La tesi si conclude con una proposta di applicazione legata alla teoria della Rete di Vincoli
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