1,721,016 research outputs found
Trans-forma. Gli indistinti confini tra rilievo e progetto
The article starts from reflections conducted in
the field of research and teaching of Architectural Design and its epistemologies; it also develops starting from the studies on the relationship
between survey and project in architecture conducted over the years at the Department of Architecture of the University of Palermo. Starting
from the Aristotelian assumption that there is always something underlying what becomes, and
from the strong disciplinary interdependence
between survey and project, the article reflects
on the semantic and etymological dimension of
the two terms looking at them as an intertwined
and interconnected practice of critical knowledge and transformation of reality. He looks at
the Portuguese Inquerito’s experience as a fertile
access key to the relationship between survey
and project, in the declination that the school of
Porto made of it and identifies in Italian research
on urban morphology and in the so-called ‘other
modern tradition’ indicated by Manuel de Solà
Morales, a set of experiments that have animated research on urban design and which constitute a corpus of experiences with which to trace
epistemological foundations in the relationship
between what underlies in what becomes, in architecture. Designates in Metamorphosis, Complexity and City three key words with which to
access the understanding of the intimate and
osmotic relationship that exists between survey
and project also in the urban field and indicates
in the survey of uncertain contemporary territories the practice for their design re-interpretation
Architettura, Città, Partecipazione. Nuove pratiche per le trasformazioni urbane. Il caso dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo
Abstract: The essay deals with the issue of participation in urban and architectural transformation practices through the narration of a concrete case: the Cultural Farm at the Zisa of Palermo. The writing traces its salient steps and enucleaves the nodes and the theoretical and disciplinary contents concerning the statutes of the architectural project and their rewriting, looking at the paradigm of postproduction as the key to contemporary transformations
Trasformare il Moderno. L’architettura della clinica Santa Barbara per la città ANIC ENI di Gela
L’esperienza della trasformazione della clinica Santa Barbara ha messo in evidenza alcuni temi specifici che riguardano il senso del progetto contemporaneo entro le dinamiche divergenti e rizomatiche che caratterizzano il nostro tempo. Dinamiche che ci obbligano a guardare al progetto di architettura come una pratica curatoriale, estesa nel tempo e nello spazio, che può tendere all’unità (anche senza raggiungerla) attraverso azioni prolungate di manutenzione permanente. Pratiche che non hanno nulla a che fare con il facility management ma che riguardano, piuttosto, un paziente lavoro di accumulazione attraverso sfere di azione differenti.E’ possibile dunque, in conclusione enucleare alcuni nodi teorici ed operativi che riguardano: il rapporto con il tempo nella modernità; l’attitudine dell’architettura moderna e contemporanea a costituirsi come supporto concettuale e fisico di processi aperti e continuativi di trasformazione; la speciale condizione che deve accompagnare il rapporto tra committenza e progettista, all’interno di
una dinamica di riscrittura continua delle domande e dei temi; la necessità di attrezzare il progettista
del nostro tempo a compendiare un corpus di competenze che gli consentano di interagire con ambiti che riguardano la sicurezza, l’energia, l’igiene, l’orientamento, il design di interni, il paesaggio, le strutture, i materiali da costruzione....
Una prospettiva culturale che, in barba agli specialismi che attanagliano le formazioni degli allievi architetti delle scuole di architettura europee, conferiscano loro una capacità di muoversi sinteticamente – e sincronicamente – nella complessità del reale, nutrendo in tal modo la cultura specifica del progetto e la teoria dell’architettura. Una teoria che sappia considerare le architetture come organismi viventi, ed il loro corpo - la loro biologia - come una guida per orientarsi a guardare il nuovo come una nuova, sopravvenuta, preesistenza.The essay deals with the theme of the transformability of modern architecture through some theoretical investigations and the concrete case of the recent transformation of the Santa Barbara Clinic, a special building of the Nizzoli and Oliveri plan for the ANIC ENI town of Gela, built in the 1960s by Enrico Mattei
Come nani sulle spalle dei giganti. Il progetto di architettura tra mimesis e invento
Abstract: The essay deals with the theme of mimesis and invention in architecture through the paradigm of transformation, understood as the practice of incessant references and re-elaborations. It does so starting from the theme of the transmission of knowledge in the Aristotelian key that there is always something that lies in what it becomes. The thesis is supported through references to painting, literature, linguistics and neuroscience and uses examples of the architecture of five critically analyzed and de-engineered masters
Teatri di passaggio. Corpi e storie nel paesaggio
L'articolo descrive le azioni di istruzione, misurazione e ri-significazione del paesaggio agite attraverso la realizzazione di un evento teatrale. Dall'allestimento dello spazio scenico dentro un sito naturale alla costruzione di architetture temporanee realizzate anche attraverso la relazione tra pubblico e attori disposti nello spazio, l'articolo rimanda agli archetipi architettonici degli spazi teatrali utilizzando la prossemica dei corpi e i loro comportamenti nello spazio
Insegnare facendo, imparare dimenticando
Il saggio riflette sulla pedagogia dell'architettura e sull'insegnamento della progettazione architettonica di prima annualità. Attraverso l'esperienza didattica di alcuni maestri e contemporanei rintraccia una linea di condotta per la propria esperienza didattica che discute criticamente i fondamenti disciplinare dell'architettura
Avete detto verde? Minerale e vegetale nell'architettura della città contemporanea. Il caso di Palermo - nord e il Monte Pellegrino
Il saggio indaga il potenziale ruolo della vegetazione nella rigenerazione della città contemporanea. Analizza, alla luce delle ricerche recenti sul cambiamento climatico, il valore e le forme che la presenza vegetale assumono all'interno della transizione ecologica delle architetture e delle città e della loro nuova sostenibilità. Lo scritto si innesta all'interno di un'ampia ricerca che vede coinvolte figure di studiosi di diverse discipline convergenti verso l'obiettivo di una nuova vivibilità urbana. Adotta come caso studio la periferia nord di Palermo ed il ruolo di alcune importanti preesistenze ambientali come possibili generatori di nuove ecologie urbane ed architettoniche
PALERMO COAST TO COAST. DALLA CATASTROFE ALLA RIGENERAZIONE URBANA
Il presente saggio descrive le trasformazioni della costa di Palermo intese come paradigma dei suoi processi di mutazione fisica, sociale ed antropologica del ‘900. Processi che hanno visto trasformarsi, in un tempo molto ridotto, grandi porzioni della città e della sua geografia e che hanno richiesto la elaborazione di nuove categorie critiche in grado di interpretarne il presente e i suoi possibili indirizzi futuri. L’estensione geografica, il carattere intensivo, la compressione temporale e la dinamica brutale di tali trasformazioni può consentirci di paragonare le stesse agli effetti che i territori possono subire a seguito di eventi o catastrofi naturali. Esse sono state, tuttavia, gli esiti della espressione sottoculturale che la città ha vissuto per cinquant’anni, dal dopoguerra ad oggi, degli uomini che l’hanno malgovernata, spesso complici di sistemi affaristici e speculativi illeciti e malavitosi. Tocca alla società odierna, alla generazione dei nuovi amministratori e alla cultura architettonica e urbana più sensibile ed innovativa trovare, negli stessi territori le materie per la loro rigenerazione fisica, ambientale, sociale. Il saggio analizza i contesti urbani e architettonici che segnano il litorale palermitano per oltre 20 Km, proponendo ipotesi di rigenerazione elaborate all’interno della ricerca Palermo Knowlwdge City _ Architetture della Postproduzione, un laboratorio di ricerca che si nutre di studi condotti insieme a laureandi, dottorandi e giovani architetti del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo. Gli esiti di questi studi, alcuni già pubblicati altri in corso di pubblicazione, adottano il progetto di architettura come strumento analitico-conoscitivo, atto di ricerca e di indagine, agito in forma abduttiva ed indiziaria.This essay describes the transformations of the coast of Palermo intended as a paradigm of its processes of physical, social and anthropological mutation of the 1900s. Processes that have seen large portions of the city and its geography transform into a very short time and that have required the elaboration of new critical categories able to interpret its present and its possible future directions. The geographical extent, the intensive nature, the time compression and the brutal dynamics of these changes may enable us to compare them with the effects that territories may suffer as a result of natural events or disasters. They were, however, the results of the subcultural expression that the city has experienced for fifty years, since the post-war period, of the men who have misgoverned it, often complicit in illicit and criminal business and speculative systems. It is up to today's society, the generation of new administrators and the most sensitive and innovative architectural and urban culture to find, in the same territories, the subjects for their physical, environmental and social regeneration. The essay analyzes the urban and architectural contexts that mark the Palermo coast for over 20 km, proposing regeneration hypotheses elaborated within the Palermo Knowlwdge City research _ Architectures of Postproduction, a research laboratory that feeds on studies conducted together with undergraduates, PhD students and young architects of the Department of Architecture of the University of Palermo. The results of these studies, some already published others during publication, adopt the architectural project as an analytical-cognitive tool, an act of research and investigation, acted in an abduttive and circumstantial form
Sulle orme dei giganti. Ritorno a Favignana
Il saggio affronta il tema dell'architettura dei paesaggi di cava a partire dal reportage fotografico del fotografo Stefano Cioffi e dalla sua ricerca sul tema effettuata sul territorio italiano. Il saggio indica un excursus storico e disciplinare sui paesaggi della sottrazione, intesi come atti primigeni della fondazione delle architetture e delle città.The essay addresses the theme of quarry landscape architecture starting from the photographic reportage of photographer Stefano Cioffi and his research on the theme carried out on Italian territory. The essay indicates a historical and disciplinary excursus on the landscapes of subtraction, understood as primordial acts of the foundation of architectures and cities
Prefazione
Il testo inquadra gli obbiettivi generali del volume che ruotano intorno alla nozione del contemporaneo declinata attraverso differenti sguardi e discipline. Partendo dalle riflessioni teoretiche di Giorgio Agamben, lo scritto analizza i saggi dei contributi dei vari autori presenti nel volume connettendoli con le principali tematiche che attraversano la cultura del nostro tempo, tra le quali quelle del rapporto tra analogico e digitale. L'articolo riflette inoltre sul ruolo della teoria e della sua trasmissione e del suo rapporto con le arti, intese come luoghi da abitare; e sul ruolo del libro nella cultura contemporanea inteso come manufatto fisico oltre che come il luogo dell'elaborazione intellettuale dell'essere umano
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