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Legàmi: Logos e Diritto al tempo della secolarizzazione. Sul dialogo Ratzinger-Habermas
Il presente articolo intende fornire una rilettura critica del celebre incontro del 2004 tra Jürgen Habermas ed il cardinal Ratzinger. Si sofferma pertanto sull’evoluzione che il pensiero di entrambi ha subito nel corso del decennio, con particolare attenzione al tema della secolarizzazione, quale sfondo storico e concettuale di due differenti concezioni del diritto e della razionalità
Diritti dell'uomo e diritti di Dio. Diritto naturale e «norma personalistica» nel pensiero di Karol Wojtyła
L’articolo prende le mosse dalle questioni giuridico-filosofiche legate al riconoscimento dei diritti dell’uomo da parte della Chiesa cattolica, prendendo in oggetto la riflessione di Karol Woytiła, l’uomo destinato a diventare Papa col nome di Giovanni Paolo II, il cui pontificato avrebbe riservato particolare attenzione ai diritti umani. L’articolo chiarisce come, negli scritti di Woytiła, nonché nei documenti del Suo pontificato, la nozione giuridico-filosofica di persona sia stata utilizzata allo scopo di riconciliare il diritto naturale cristiano e i diritti dell’uomo, nozioni che, a partire dalla rinascita del tomismo nell’800 e fino al pontificato di Giovanni XXXIII, pur con qualche precedente ‘apertura’, erano stati declinate in sostanziale contrapposizione. Incentrata sulla ‘complementarietà’ tra 'norma personalistica' e 'diritto naturale', la riflessione del futuro San Giovanni Paolo II illumina, offrendo prospettive innovative, i rapporti tra la modernità giuridico-filosofica ed il pensiero cristiano
Waldenfels lettore di Castoriadis
Il presente articolo prende le mosse dai due saggi che il fenomenologo tedesco Bernhard Waldenfels ha dedicato al pensiero di Cornelius Castoriadis. Nelle pagine di Revolutionäre Praxis und ontologische Kreation (2012) e in quelle del meno recente Der Primat der Einbildungskfraft (1989) è possibile infatti cogliere i segni di una relazione filosofica e personale in grado, al tempo stesso, di gettare luce su alcune delle principali questioni della filosofia contemporanea
Le radici del tempo. Saggio sull'umanità europea nel pensiero di Edmund Husserl
Nessuno più di Edmund Husserl, tra i pensatori del XX secolo, ha inteso e saputo mostrare l’identità culturale europea in una relazione così stretta tra il piano cronologico degli eventi storici e quello prettamente filosofico e scientifico della riflessione teoretica. Attraverso le forme concrete e dinamiche in cui ha saputo incarnarsi la spiritualità europea, emerge un telos che ne guida costantemente il corso, chiaro e manifesto nei momenti di splendore e rinascita, nascosto e ripiegato nei momenti di stagnazione e crisi. Dall’Atene del VI secolo a. C. fino ai drammatici giorni della Grande Guerra, esso vede la luce grazie agli sforzi del pensiero filosofico e religioso, di quello moderno come di quello antico, sempre teso alla costruzione di un’umanità educata ai principi della scienza e del sapere e rinnovata attraverso il costante sforzo etico del pensiero e della riflessione, ultimo ed unico baluardo di fronte alla crisi della nostra contemporaneità. Un’analisi del nostro tempo e delle sue radici condotta attraverso la lente rischiarante del metodo fenomenologico
Diritti dell'uomo e realismo filosofico nel pensiero di Jacques Maritain
La riflessione di Jacques Maritain può senz’altro essere considerata il più importante tentativo di ricondurre i diritti dell’uomo nell’ambito del diritto naturale cristiano. Un tentativo, realizzato nella prospettiva del «realismo» filosofico, che, come è noto, ha rappresentato un vero e proprio momento di svolta all’interno del mondo cattolico, generalmente teso, perlomeno fino al Pontificato di Giovanni XXXIII (con qualche timida apertura nel corso dei pontificati precedenti), a presentare le due nozioni giuridico-filosofiche nei termini di una netta contrapposizione o, tuttalpiù, caratterizzato dall'indifferenza nei confronti della prima. Questo nostro saggio si propone di mettere in luce i tratti concettuali di tale prospettiva giuridico-filosofica, tentando di evidenziarne l'importanza, le caratteristiche portanti ed i limiti
Verso una giustificazione etica del diritto?(A proposito della Rechtsethik di Dietmar von der Pfordten)
Queste pagine hanno l’obiettivo di presentare e discutere criticamente il volume sulla Rechtsethik del filosofo tedesco Dietmar von der Pfordten . Nel lavoro è possibile individuare tre linee direttive: la prima conduce, attraverso una ricostruzione dei possibili rapporti tra diritto e morale, alla questione della giustificazione etica del diritto; la seconda, attraverso un’articolata quanto sistematica analisi del panorama giusfilosofico passato e contemporaneo, porta alla formulazione del metodo dell’individualismo normativo; la terza, infine, si rivolge agli aspetti materiali della giustizia sociale
La maschera del diritto. Secolarizzazione e normatività
Quanto ha inciso il processo di secolarizzazione sulle istituzioni giuridiche del mondo moderno? Quanto ha contribuito a modificarne la dimensione normativa? È possibile, in un’epoca caratterizzata dalla «dissoluzione dei capisaldi della certezza», fornire una lettura non inquietante del dilemma enunciato dal giurista tedesco Ernst Wolfgang Böckenförde, secondo il quale «lo Stato liberale, secolarizzato, vive di presupposti che di per sé non può garantire»?
Attraverso un dialogo serrato con le più recenti riflessioni di Jürgen Habermas sulla secolarizzazione e con le considerazioni di Robert Alexy relative alla dimensione discorsiva del diritto, l’autore cerca di fornire una risposta a tali interrogativi, individuando nelle pieghe del processo di «costituzionalizzazione della persona» l’ultima e più compiuta evoluzione di quella peculiare funzione protettiva che la modernità secolarizzata ha inteso assegnare alla maschera giuridica
Edmund Husserl e la Grande Guerra
All’alba della prima guerra mondiale, il filosofo moravo Edmund Husserl salutò positivamente l’evento bellico, considerandolo un’occasione di rinnovamento per la cultura tedesca. Principale testimonianza di tale posizione sono le lezioni sull’Ideale di umanità di Fichte tenute da Husserl all’Università di Friburgo nel 1917 per un uditorio composto da soldati dell’esercito tedesco in licenza.
Il presente articolo mostra come, a seguito della sconfitta bellica, il filosofo ebbe a cambiare idea fino a giungere a considerare tale evento storico come la vera causa del disastro culturale e dell’imbarbarimento del mondo europeo.
Si mette anche in luce come, nonostante questo mutamento di orientamento in merito alla guerra, le speculazioni del filosofo ruotino sempre intorno ad un concetto di cultura dotato di ampio respiro, fondato sulla promessa della costituzione di un’umanità rinnovata da un sapere filosofico portatore di valori universalmente validi
Diritti di Dio e diritti dell'uomo. Paradigmi della secolarizzazione
Secondo quali paradigmi interpretativi è possibile descrivere il legame tra la secolarizzazione e lo sviluppo, in età moderna, delle nozioni giuridico-filosofiche legate ai diritti dell’uomo? Che relazione è possibile individuare tra questi ultimi e il diritto naturale cristiano? Quale il loro rapporto con i «diritti di Dio»? Che valore assegnare ad essi nell’ambito degli ordinamenti giuridici contemporanei?
Attraverso un dialogo serrato con autori quali Charles Taylor, Augusto Del Noce, Ernst Wolfgang Böckenförde, Carl Schmitt, Jacques Maritain e Jürgen Habermas - che del processo di secolarizzazione si sono occupati secondo differenti prospettive teoriche e disciplinari - , l’autore cerca di fornire una risposta a tali interrogativi, mostrando come attraverso la codificazione dei diritti dell’uomo abbia di fatto preso forma una koinè giuridica in grado di incarnare la sensibilità dell’uomo moderno e di rispondere alle esigenze suscitate dagli immaginari che hanno contribuito alla sua formazione
Fragilità dell'agire normativo
The essay addresses, on a legal philosophy perspective, the possible interweaving between the metaphorical meaning and the working meaning of the notion of vulner- ability, especially focussing on the critical-hermeneutic relevance, which it has taken over the last decade. Building upon Habermas’s essays about legal reasoning and Life- world, this paper aims at highlighting a formulation of the category which combines both the transformations of society and the critical-hermeneutical requirements of the law. It finally shows that the notion of vulnerability plays a central role with regard to the specific modern law’s value of individual autonomy
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