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Marchesini (Simona). Studi onomastici e sociolinguistici sull 'Etruria arcaica : il caso di Caere
Wylin Koen. Marchesini (Simona). Studi onomastici e sociolinguistici sull 'Etruria arcaica : il caso di Caere. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 77, fasc. 1, 1999. Antiquite - Oudheid. pp. 212-213
Marchesini (Simona). Studi onomastici e sociolinguistici sull 'Etruria arcaica : il caso di Caere
Wylin Koen. Marchesini (Simona). Studi onomastici e sociolinguistici sull 'Etruria arcaica : il caso di Caere. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 77, fasc. 1, 1999. Antiquite - Oudheid. pp. 212-213
L’alfabeto atestino. Determinazione cronologica dele iscrizioni dopo analisi con strumenti informatici (The Bonn Archaolgical Software)
Nell'articolo si fornisce una nuova analisi e determinazione cronologica delle iscrizioni venetiche di Este. Recenti riesami archeologici di alcuni contesti tombali di Este hanno fornito la possibilità di una nuova analisi epigrafica. L'elaborazione del corpus di iscrizioni è stata fatta operando con lo strumento "Seriate" del Bonn Archaeological Software Package. I risultati conducono ad una nuova periodizzazione, con nuove coordinate cronologiche, di tutte le iscrizioni venetiche di Este, anche di quelle la cui determinazione cronologica era rimasta incerta fino ad oggi
Prosopographia etrusca II. Studia. Gentium mobilitas
Il tema della mobilità sociale arcaica è già noto da tempo agli studiosi del mondo etrusco-italico. In questo volume se ne definiscono i contorni e se ne studiano le implicazioni storiche. Partendo dall’analisi linguistica di una classe di nomi particolarmente indicativa di mobilità sociale e di integrazione, gli Individualnamengentilizia, L’A. ricostruisce il quadro storico che li ha generati e tenta un’identificazione sociale dei protagonisti della mobilità
49. Recensione a: Massimo Morandi Tarabella, Prosopografia Etrusca. I. Corpus. 1 Etruria Meridionale, l’«Erma» di Bretschneider (Roma 2004)
La tegola iscritta di Monte San Martino
Si presenta una tegola iscritta proveniente dal Santuario di Motne San Martino (Trento). La tegola è iscritta in alfabeto camuno e si inserisce in un periodo (età romana) che vede nella stessa zona anche documenti di epigrafia latina
Excursus metodologico sugli errori di scrittura. Analisi di un corpus epigrafico dell’Italia Antica
Analisi funzionale e cognitiva degli errori di scrittura, con particolare riferimento alle lingue di frammentaria attestazione. Case study della lingua messapica
Studi onomastici e sociolinguistici sull'Etruria arcaica: il caso di Caere.
Il volume prende in esame le iscrizioni di una città etrusca di età arcaica, Caere (VII-V secolo a.C.) analizzando in particolare le forme onomastiche come indicatori del tessuto sociale. Si analizzano così le forme di mobilità tra élites, l'inserimento di cittadini provenienti dalle regioni limitrofe, di lingua italica, e si prendono in rassegna alcuni casi storici particolari, come quello della famiglia di uno dei re di Roma, Tarquinio Prisco, figlio di una famiglia "mista", cioè di padre greco (Demarato) e madre etrusca (Tanaqvilla)
Il coppo iscritto di Bovino
Il coppo di Bovino si presenta come un documento eccezionale per il mondo antico. Rinvenuto casualmente nei pressi di una villa romana, reca sulla sua superficie le tracce di segni alfabetici disposti su una griglia graffita. Ad un esame approfondito, i segni si rivelano come appartenenti a due alfabeti diversi, quello daunio e quello punico.
Esercizio di scrittura o pratica magica che fosse, il coppo di Bovino ci fornisce così la prima evidenza epigrafica della compresenza stanziale a Bovino di Dauni e Punici, un fenomeno che le fonti antiche segnalavano già nel II secolo a.C
Le lingue frammentarie dell'Italia antica. Manuale per lo studio delle lingue preromane.
L'Italia preromana ci ha consegnato un patrimonio ricchissimo di iscrizioni, frutto dell'esperienza scrittoria dei suoi numerosi popoli. L'Etrusco, il Messapico, il Venetico o l'Osco-umbro, considerate lingue frammentarie, sono comprensibili solo parzialmente e dopo una lunga esegesi. Allo studioso che vi si avvicini è richiesto un lavoro delicato e assiduo, ma soprattutto l'impiego simultaneo di discipline come la linguistica, l'archeologia, la sociologia, l'etnologia e il cognitivismo. Questo manuale sulle lingue frammentarie si propone allo studente, e al cultore del mondo antico, come uno strumento interdisciplinare unico per capire il valore e il senso dei testi che l'Italia antica ci ha lasciato. Il volume tratta inizialmente la definizione delle lingue frammentarie e dei metodi impiegati per il loro studio, prosegue tracciando un quadro storico ed etnologico dell'Italia antica prima dell'avvento di Roma e si addentra poi nello specifico delle singole lingue, con alcuni quadri ricostruttivi dei loro sistemi grammaticali. Completano il volume esempi di descrizione di singoli testi e appendici di approfondimento utili per la pubblicazione di iscrizioni e per lo studio degli alfabeti con strumenti informatici
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